Rosales non tradisce Arturo nel finale di Facing El Chapo e non accetta i soldi offerti da Joaquín Guzmán. I due poliziotti riescono a mantenere El Chapo sotto custodia fino all’arrivo delle forze federali e sopravvivono alla notte. Il film termina poi raccontando cosa accade a Guzmán, Arturo Carmona e Héctor Rosales dopo la cattura.
Attenzione: da questo punto seguono spoiler completi sul finale di Facing El Chapo, il film Netflix ispirato alla cattura di Joaquín “El Chapo” Guzmán nel gennaio 2016.
Netflix presenta il film come la storia di due agenti messicani costretti a sopravvivere alle ultime ore del loro turno dopo essersi imbattuti in un potente narcotrafficante. Arturo Carmona, interpretato da Alfonso Herrera, e Héctor Rosales, interpretato da Noé Hernández, si ritrovano così con uno degli uomini più ricercati del Messico ammanettato nella loro auto.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Rosales tradisce Arturo? | No |
| Rosales accetta i soldi di El Chapo? | No |
| Arturo Carmona muore? | No |
| Héctor Rosales muore? | No |
| La famiglia di Arturo viene uccisa? | No |
| El Chapo riesce a fuggire? | No |
| El Chapo viene arrestato? | Sì |
| Il finale è basato su fatti reali? | Sì, ma il film drammatizza diversi elementi |
Come finisce Facing El Chapo?

La parte finale inizia dopo che Arturo Carmona e Héctor Rosales hanno ormai compreso pienamente chi stanno trasportando.
L’uomo arrestato durante il loro turno è Joaquín “El Chapo” Guzmán, leader del cartello di Sinaloa e fuggitivo ricercato dalle autorità messicane.
Il problema non è più arrestarlo.
Il problema è riuscire a consegnarlo vivo alle autorità prima che gli uomini del cartello riescano a liberarlo.
El Chapo tenta più volte di convincere i due agenti a lasciarlo andare. Prima usa le minacce, poi prova la strada più semplice: il denaro.
Promette ricchezza, sicurezza e una vita completamente diversa.
Ed è proprio Rosales a sembrare il più vulnerabile alla proposta.
Rosales accetta i soldi di El Chapo?

No. Rosales non accetta la tangente e non tradisce Arturo.
Il film costruisce volutamente il dubbio.
Fin dall’inizio Arturo non è completamente sicuro di potersi fidare del nuovo collega. Rosales possiede un orologio costoso, parla con persone che Arturo considera sospette e mantiene una parte del proprio passato poco chiara.
Quando El Chapo gli offre denaro, questa diffidenza torna quindi in primo piano.
Per qualche momento sembra possibile che Rosales possa scegliere di lasciarlo andare.
È però una falsa pista.
Rosales lascia parlare Guzmán, ma alla fine gli fa capire di essere rimasto nella polizia per decenni e di considerare la sua cattura una ricompensa molto più importante del denaro.
Il sospetto che accompagna Rosales per buona parte del film viene quindi ribaltato proprio nel momento decisivo.
Non è il poliziotto corrotto che Arturo temeva.
È l’uomo sul quale può finalmente contare.
Perché Arturo non accetta la proposta di El Chapo?

Anche Arturo avrebbe motivi molto concreti per accettare.
La sua famiglia ha problemi economici, sua moglie Issaura è incinta e lui stesso ha scelto di lavorare di notte proprio per guadagnare di più.
El Chapo individua immediatamente quella vulnerabilità.
Il denaro che gli offre potrebbe risolvere praticamente tutti i suoi problemi.
Arturo però rifiuta.
La decisione è collegata anche al trauma che porta con sé da una precedente operazione, durante la quale erano morti dei bambini.
Per Arturo consegnare Guzmán non significa quindi soltanto rispettare una procedura.
Significa dimostrare a se stesso che può ancora fare la cosa giusta anche quando il prezzo personale diventa enorme.
Cosa succede nel motel?

Quando Arturo e Rosales capiscono che restare in strada sarebbe troppo pericoloso, decidono di nascondersi temporaneamente in un motel insieme a El Chapo e al suo uomo.
Ma la posizione viene scoperta.
Una persona presente nella struttura riconosce Guzmán e l’informazione arriva agli uomini del cartello.
Nel frattempo anche le autorità ricevono finalmente la conferma dell’arresto e iniziano a muoversi verso il motel.
Le due forze corrono quindi verso lo stesso luogo:
gli uomini di El Chapo vogliono liberarlo, mentre le forze messicane vogliono prenderlo definitivamente in custodia.
È questa corsa contro il tempo a costruire il climax.
La famiglia di Arturo muore?
No.
Uno dei momenti più tesi del finale riguarda Issaura e i figli di Arturo.
Gli uomini legati al cartello raggiungono la loro abitazione e Arturo teme che la decisione di non liberare El Chapo abbia condannato la propria famiglia.
Durante una telefonata sente persino uno sparo.
Per alcuni istanti il film lascia immaginare il peggio.
Le forze di sicurezza intervengono però in tempo.
Issaura e i bambini sopravvivono.
La scena serve soprattutto a rendere concreto il prezzo della scelta di Arturo: opporsi a El Chapo non mette in pericolo soltanto lui, ma anche le persone che ama.
El Chapo riesce a scappare?
No.
Nonostante i tentativi del cartello di raggiungerlo e le offerte fatte ai due agenti, Guzmán resta sotto custodia.
Le forze messicane arrivano al motel e prendono definitivamente il controllo della situazione.
Arturo e Rosales riescono quindi nell’impresa che sembrava quasi impossibile: trattenere uno dei criminali più potenti del Paese abbastanza a lungo da consegnarlo alle autorità.
Il finale non trasforma però la loro vittoria in una scena eroica tradizionale.
Entrambi sono esausti e perfettamente consapevoli che ciò che hanno fatto potrebbe continuare ad avere conseguenze anche dopo la fine dell’operazione.
Arturo Carmona e Rosales muoiono?
No.
Entrambi sopravvivono al finale di Facing El Chapo.
La parte conclusiva del film racconta anche cosa accade dopo la cattura.
Arturo viene promosso e assegnato a un incarico di sicurezza all’estero.
Anche Rosales viene successivamente destinato fuori dal Messico e la sua posizione rimane riservata.
Il punto non è casuale.
Dopo aver partecipato alla cattura di un leader del cartello di Sinaloa, proteggere l’identità e la posizione degli agenti diventa essenziale.
Cosa succede a El Chapo dopo il finale?
Il film torna qui a eventi realmente documentati.
Joaquín Guzmán venne definitivamente catturato l’8 gennaio 2016 dopo l’operazione condotta a Los Mochis.
Successivamente fu estradato negli Stati Uniti.
Nel 2019 venne condannato all’ergastolo più altri 30 anni e oggi sta scontando la pena nel carcere federale di massima sicurezza ADX Florence, in Colorado.
La cattura raccontata da Facing El Chapo non è quindi soltanto una conclusione cinematografica.
È l’evento che pone fine alla lunga serie di fughe del narcotrafficante.
Abbiamo ricostruito separatamente la vera storia dietro Facing El Chapo e cosa cambia rispetto agli eventi reali, compresa la cattura dell’8 gennaio 2016 e ciò che sappiamo realmente sui due agenti che fermarono Guzmán.
Carmona e Rosales sono realmente esistiti?
Qui bisogna distinguere il film dai fatti documentati.
La cattura coinvolse realmente due agenti della polizia federale che fermarono Guzmán dopo la fuga attraverso i tunnel di Los Mochis.
I personaggi cinematografici di Arturo Carmona e Héctor Rosales sono però versioni drammatizzate degli uomini coinvolti nell’operazione.
Le loro identità reali non sono state rese pubbliche nello stesso modo dei personaggi del film.
Per questo non è corretto considerare ogni dettaglio della loro vita privata mostrato sullo schermo come un fatto storico verificato.
Il film prende un episodio reale e costruisce attorno ad esso una narrazione cinematografica.
El Chapo provò realmente a corrompere gli agenti?
Questo è invece uno degli elementi più interessanti della storia.
Le ricostruzioni della cattura riportano che Guzmán tentò realmente di offrire denaro e altri vantaggi agli agenti che lo avevano fermato.
La scena centrale del film non nasce quindi dal nulla.
Naturalmente dialoghi, tempi e dinamiche vengono adattati per aumentare la tensione narrativa, ma il tentativo di corruzione appartiene alla storia reale dell’arresto.
È proprio questo elemento a spiegare perché il film insiste così tanto sulla fiducia tra Arturo e Rosales.
La domanda non è soltanto se riusciranno a sopravvivere.
È se, trovandosi improvvisamente davanti a un uomo capace di offrire loro qualsiasi cosa, sceglieranno di restare poliziotti.
Cosa significa il finale di Facing El Chapo?
Il finale è costruito sul contrasto tra potere e integrità.
Per gran parte del film El Chapo appare quasi più potente delle persone che lo hanno arrestato.
È ammanettato, ma dispone comunque di uomini, denaro, informazioni e contatti.
Può minacciare le famiglie degli agenti.
Può promettere loro una vita migliore.
Può far credere che opporsi a lui sia semplicemente inutile.
Carmona e Rosales possiedono invece pochissimo.
Sono due uomini alla fine di un turno, spaventati e senza la certezza che qualcuno arriverà ad aiutarli.
Eppure sono proprio loro a vincere.
Non perché abbiano più potere di Guzmán, ma perché rifiutano di concedergli l’unica cosa di cui ha bisogno: la libertà.
È questa la vera conclusione di Facing El Chapo.
Il narcotrafficante prova a comprare la propria uscita ancora una volta.
Questa volta trova due uomini che non accettano il prezzo.