Due partite va in onda su Rai 3 domenica 12 luglio 2026 alle 15:40, riportando in televisione il film diretto da Enzo Monteleone e costruito attorno a un cast interamente femminile. La storia attraversa due epoche, il 1966 e il 1996, per mettere a confronto madri e figlie, aspettative familiari e forme diverse di autonomia.

La messa in onda pomeridiana offre l’occasione per recuperare una commedia drammatica italiana del 2009 che usa una struttura teatrale molto netta. Quattro donne si incontrano ogni giovedì per giocare a carte e parlare di matrimonio, maternità, desideri e frustrazioni; trent’anni dopo, le loro figlie si ritrovano durante un funerale e affrontano problemi diversi solo in apparenza.
Il film parte da un testo di Cristina Comencini e conserva l’impianto corale della pièce, dividendo il racconto in due blocchi temporali. La prima parte segue Gabriella, Beatrice, Claudia e Sofia nella Roma degli anni Sessanta. La seconda passa alle figlie Rossana, Sara, Giulia e Cecilia, ormai adulte nel 1996, chiamate a confrontarsi con l’eredità emotiva delle madri.
La scheda ufficiale di RaiPlay indica Enzo Monteleone alla regia e conferma tra le interpreti principali Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Paola Cortellesi. Il passaggio televisivo è inserito nel palinsesto di Rai 3 alle 15:40, prima di Kilimangiaro Collection.
Il cast di Due partite unisce due generazioni di attrici italiane
Il primo gruppo è formato da Margherita Buy, Isabella Ferrari, Marina Massironi e Paola Cortellesi. A loro corrisponde la generazione delle figlie, interpretata da Carolina Crescentini, Valeria Milillo, Claudia Pandolfi e Alba Rohrwacher. La scelta permette al film di costruire rimandi diretti tra caratteri, paure e modelli familiari senza ricorrere a lunghi salti narrativi.
Le attrici lavorano su dialoghi serrati e su spazi ridotti, elementi che ricordano l’origine teatrale del progetto. Il gioco di carte diventa un dispositivo narrativo: mentre le protagoniste parlano, emergono tradimenti, solitudini, rapporti irrisolti con i figli e compromessi accettati per mantenere un equilibrio domestico. Nel secondo tempo cambiano linguaggio, abiti e possibilità sociali, ma alcune tensioni restano riconoscibili.
Uscito nelle sale italiane il 6 marzo 2009 con distribuzione 01 Distribution, Due partite dura circa 94 minuti. La scheda di 01 Distribution riporta il cast completo e presenta il film come una storia su due epoche e due modi di vivere la condizione femminile.
Da Cristina Comencini a Enzo Monteleone, il contesto del film
Enzo Monteleone arrivava al progetto dopo titoli come El Alamein – La linea del fuoco e la miniserie Il capo dei capi. In Due partite cambia registro e affida quasi tutto alla recitazione, alla scansione dei dialoghi e al contrasto tra le due generazioni. La sceneggiatura, firmata con Cristina Comencini, riduce l’azione esterna per concentrarsi sui rapporti tra le protagoniste.
Il film ottenne attenzione anche nella stagione dei premi del 2009, con candidature ai David di Donatello per trucco e acconciature e quattro candidature ai Nastri d’Argento, comprese quelle per il cast femminile, la produzione, la scenografia e i costumi. Al botteghino italiano incassò circa 1,5 milioni di euro nelle prime otto settimane, con 573 mila euro nel primo fine settimana.
Il ritorno su Rai 3 riporta quindi in primo piano un film legato a una stagione precisa del cinema italiano, quando molte produzioni cercavano un punto d’incontro tra commedia, dramma familiare e interpreti popolari. A distanza di 17 anni dall’uscita in sala, il confronto generazionale mantiene una lettura immediata anche per il pubblico televisivo. La domanda lasciata aperta dalla storia resta concreta: quanto sono davvero cambiate le vite delle figlie rispetto a quelle delle madri, al di là delle nuove libertà conquistate?