Sono stati proclamati nella serata di ieri i vincitori ufficiali del Torino Film Festival. La giuria, composta dal presidente Pablo Larraín (Cile) e dai membri Gillies MacKinnon (Gran Bretagna), Petros Markaris (Grecia), Santiago Mitre (Argentina) e Isabella Ragonese (Italia) ha assegnato il premio come miglior film a Al tishkechi oti (don’t forget me).

Ai protagonisti Moon Shavit e Nitai Gvirtz sono stati assegnati rispettivamente il premio come miglior attrice e miglior attore.

Don’t forget me è una storia che parla del disagio di un’intera generazione.

La storia è quella di Tom, una ragazza anoressica, malata al punto di essere ricoverata all’ospedale di Gerusalemme, città in cui vive. Insieme a lei il ragazzo di cui si innamora, Neil, un suonatore di tuba un po’ fuori di testa che non ha idea di che cosa fare nella vita. Insieme condividono il sogno di scappare a Berlino, le manie di un’alimentazione che è più una moda che una necessità, il disagio di un’intera generazione che ha commosso la giuria.

Il regista è Ram Nehari, israeliano classe 1970. Esordiente, ma con la capacità di rappresentare lo smarrimento di un’intera generazione con il peregrinare senza metà dei due giovani a Gerusalemme.

 

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