Quasi cinque schermi per famiglia. L’annuario Auditel conta in Italia 121,6 milioni di schermi. I televisori sono 43,9 milioni; smartphone e tablet arrivano a quota 77,7 milioni. La serie sta sulla tv, gli occhi fanno la spola col telefono
La tv in salotto, il telefono acceso accanto
Le tv connesse a internet sono ormai 24,7 milioni e hanno superato gli apparecchi tradizionali. Il telefono però non è rimasto spento. Mentre la puntata scorre si cerca il nome di un attore, si controlla come finisce il film che stiamo per iniziare, si commentano in diretta le anticipazioni con gli altri fan.
Chi segue le serie del pomeriggio come La Promessa lo fa con la puntata sulla tv e la discussione che corre sul telefono, ed è un’abitudine di ogni fascia d’età.
Lo schermo piccolo si è preso anche le pause
Tra i settori che si sono ridisegnati intorno a quest’abitudine c’è il gioco. Giocare dalle app dei casinò con licenza ADM è ormai un’esperienza costruita per lo schermo verticale, al punto che le guide di settore le recensiscono come qualsiasi app di streaming, per compatibilità con Android e iOS, e il momento d’uso tipico è proprio quello: la pausa tra un episodio e l’altro, senza alzarsi dal divano.
Lo stesso vale per i giochi da tre minuti e per i quiz. Perfino le app di seconda visione, quelle che sincronizzano contenuti extra con lo schermo grande, vivono negli stessi ritagli. Il divano è il posto dove i due schermi convivono meglio, e le app hanno imparato a rispettare i tempi della tv invece di combatterli.
Per chi produce contenuti la lezione è chiara. I tempi morti non esistono più e ogni pausa è contesa tra decine di icone. Chi scrive serie oggi lo tiene a mente e piazza un gancio a ogni stacco, perché il rischio non è che il pubblico cambi canale, ma che alzi gli occhi dal telefono troppo tardi.
C’è anche un effetto collaterale che il cinema conosce bene. La visione frammentata premia ciò che si lascia seguire con mezza attenzione. È uno dei motivi per cui le soap e le serie a episodi brevi continuano a macinare numeri, laddove i film lunghi chiedono il telefono a faccia in giù. E non sempre lo ottengono. Le anticipazioni, genere di cui il pubblico italiano è ghiotto, vivono anzi proprio di questo andirivieni tra i due schermi.
La prossima volta che riavvolgete la stessa scena per la terza volta, insomma, sappiate di essere in buona compagnia. Statisticamente, in quel momento, in casa vostra c’erano almeno altri quattro schermi pronti a distrarvi.