Netflix ha acquisito i diritti per realizzare la serie tv basata su uno dei massimi capolavori della letteratura mondiale, scritto da Gabriel García Márquez

La serie non ha ancora un titolo ufficiale, si sa solo che sarà in spagnolo e verrà girata in gran parte in Colombia, patria del celebre premio Nobel per la letteratura. Nel progetto saranno coinvolti anche i figli dell’autore di Cent’anni di solitudine, Rodrigo García e Gonzalo García Barcha in qualità di produttori esecutivi. Francisco Ramos, Vice Presidente per i prodotti originali in lingua spagnola per Netflix, ha espresso il suo entusiasmo dicendo che l’azienda è “incredibilmente onorata di essere stata scelta per il primo adattamento cinematografico di Cent’anni di solitudine, una storia iconica e senza tempo dall’America Latina che siamo felici di condividere con il mondo”.

Fidel e Gabo.
Lo scrittore premio Nobel (a destra) a colloquio col dittatore cubano Fidel Castro.

Non è stato facile per la celebre piattaforma digitale acquisire i diritti del libro, dato che il testamento dell’autore in relazione ad un adattamento cinematografico dell’opera prevede condizioni molto restrittive. Gabriel García Márquez (1927-2014) infatti riteneva la durata di una pellicola cinematografica troppo breve per rappresentare la storia nella sua interezza e complessità, così come non intendeva rinunciare alla lingua spagnola per un’eventuale trasposizione. Il romanzo di Márquez è suddiviso in venti capitoli non numerati: alle vicende che coinvolgono la prima, la seconda e la terza generazione della famiglia Buendìa sono dedicati i primi nove capitoli. Dal capitolo sei il contesto, pur mantenendo invariata l’ambientazione, sfocia in quello più ampio delle guerre civili. Il sesto capitolo è una sorta di nuovo incipit del romanzo che, esaltando lo stile narrativo dell’intera opera e ricalcando quello del mito,usa strategicamente la figura della prolessi, la quale permette di anticipare le future conseguenze delle azioni dei personaggi a partire dalle loro premesse, situate cronologicamente nel passato.

Cent’anni di solitudine è ambientato nell’immaginaria e isolatissima cittadina di Macondo, situata nella Colombia caraibica. È qui che si svolge l’intera vicenda, il succedersi di sette generazioni che spesso condividono un’improbabile contemporaneità. La famiglia protagonista e coloro che in modo improprio vi appartengono, annovera personaggi assurdamente longevi. Ursula Iguarán, la più vecchia donna di casa Buendía, vivrà 120 anni, arrivando ad interagire con quasi tutti i personaggi della storia. Tra questi vi sono chiaroveggenti, alchimisti, colonnelli, dittatori, imprenditori, ricamatrici, accordatori di strumenti musicali, orafi, pasticceri, ribelli, suicidi, zingari, soldati, prostitute girovaghe e gigolò.

L’impresa, come si evince dalla breve descrizione della trama è ardua, ma con questo accordo sembra che entrambe le parti siano soddisfatte, come si legge nel tweet riportato qui sopra.Cent’anni di solitudine, potenzialmente potrà fornire materiale sufficiente per girare più di una stagione, fruibile esclusivamente in streaming on demandUn nuovo prodotto che conferma la recente strategia di Netflix, molto concentrata su produzioni parlate in lingua spagnola, come dimostra il recente successo di Roma di Alfonso Cuarón e della serie Narcos: Messico, seguitissima in tutto il mondo.

 

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