Ci ha lasciato ieri dopo una breve malattia Catherine O’Hara, celebre per le sue interpretazioni in film ormai cult come Beetlejuice e Mamma, ho perso l’aereo, ma la sua carriera, in cui lo ricordo ha vinto un Golden Globe e un Emmy, dopo quello conquistato per The second city, come migliore attrice in una serie commedia/musicale per il suo ruolo in Schitt’s Creek, è molto più vasta, ripercorriamola velocemente insieme.
Catherine Anne O’Hara nasce a Toronto il 4 marzo 1954 e la sua carriera inizia negli anni ’70, quando viene assunta come cameriera presso il locale della troupe di improvvisazione di The second city, show satirico che ha lanciato la carriera di altri nomi del cinema come Dan Aykroyd e John Candy, luogo dove conobbe Eugene Levy (American pie). Nel ’74, Catherine entra a far parte del programma per sostituire Gilda Radner, emigrata prima al National Lampoon e successivamente al SNL, dove acquista celebrità ma soprattutto vince il suo primo Emmy (1982) come miglior sceneggiatrice.

Il debutto sul grande schermo per Catherine arriva nel 1980 quando partecipa a due film diretti da George Bloomfield Niente di personale e Doppio negativo, ma la sua vera consacrazione avverrà cinque anni più tardi quando Martin Scorsese la chiamerà per interpretare la stravagante gelataia ambulante Gali in Fuori orario, mentre l’anno successivo è Betty in Heartburn – Affari di cuore in cui recita con due mostri sacri di Hollywood come Meryl Streep e Jack Nicholson.
Nel 1986 inizia per Catherine il sodalizio con Tim Burton con cui gira Beetleejuice Spiritello porcello (1988) e Beetlejuice Beetlejuice (2024) nel ruolo della bizzarra Delia Deezt, ma doppierà anche Sally in Nightmare before Christmas (1993) e Susan Frankenweenie/ Stranella e la maestra di ginnastica in Frankenweenie (2012), tra le tante interpretazioni a cui l’attrice ha prestato la sua voce.
Sul set di Beetlejuice Catherine incontra lo scenografo Bo Welch, con cui si sposa nel 1992 e da cui ha due figli, Matthew e Luke.
Nel 1990 arriva Mamma, ho perso l’aereo di Chris Columbus, dove Catherine rende memorabile la sua Kate McCallister, soprattutto la sua espressione nel gridare il nome del figlio seguito da un comico svenimento, ruolo che riprenderà due anni dopo nel sequel Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York.
La carriera di Catherine O’Hara procede a gonfie vele e partecipa a numerose pellicole, vediamo le principali. Nel 1994 è Susan in Cronisti d’assalto di Ron Howard, Allie Earp nel film biografico Wyatt Earp (1994, Lawrence Kasdan), la giudice Strauss in in Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi (2004, Brad Silberling), è Gloria Farlander in American Life (2009, Sam Mendes) ed è la dottoressa Margaret Vogler in Argylle – La super spia (2024, Matthew Vaughn).
Ma Catherine è stata molto attiva anche in tv, tra le sue partecipazioni ricordiamo I racconti della Cripta (ep.6X01), Six feet under (4 episodi), 30 Rock (ep.7X02), Modern Family (ep.7X08), Una serie di sfortunati eventi (4 episodi), The Studio e The last of us (ep. 2X01, 2X03, 2X06).
Il 20 novembre 2018 l’attrice è stata insignita del titolo di Ufficiale dell’Ordine del Canada:
“Catherine O’Hara è una pioniera culturale. Famosa attrice canadese, ha attirato l’attenzione per la sua scrittura e recitazione nella serie comica rivoluzionaria “SCTV” prima di passare a una carriera cinematografica che ora abbraccia decenni. Il suo straordinario talento ha generato molte performance memorabili in blockbuster come Beetlejuice e Home Alone; inoltre, è lodata per i suoi ruoli televisivi, più recentemente nella serie di successo “Schitt’s Creek”. Il suo successo internazionale ha ispirato molti artisti e ha contribuito a spianare la strada alla prossima generazione di donne nella commedia.”
“I’m a big believer in winging it. I’m a big believer that you’re only as good as the people you’re with/ Credo fermamente nell’andare a braccio. Credo fermamente che tu valga quanto le persone di cui ti circondi” Catherine O’Hara
Ciao Delia, saluta Beetlejuice e tutti gli abitanti del mondo dei morti.