Ma che umani siamo se non proviamo compassione?

Capri 1914 l’isola, con le sue tradizioni ben radicate, rappresenta un mondo altro, attrae sognatori, tra questi vi è una comune di giovani nordeuropei che, sull’isola, trova il luogo ideale per la ricerca artistica e di vita. L’incontro tra questa comune e la giovane capraia, interpretata magistralmente da Marianna Fontana, è un’ apertura di mondi che, contaminandosi a vicenda, si modificano. Una rivoluzione, quella della giovane donna, che si evolve dalla cultura maschilista e patriarcale in cui era immersa.

https://www.youtube.com/watch?v=bXtER5DSd7c

Un film che pone domande sull’arte, sulla natura, sulla donna, l’amore, la famiglia, la guerra. La scelta di narrare la rivoluzione di questa ragazza, un’ ultima, intesa in senso pasoliniano, sarà l’elemento vitale che darà voce e corpo ad una speranza? Il desiderio appunto, niente è più rivoluzionario del desiderio, che illumina possibilità inusitate? Due aspetti, sopra ogni altro, accendono immediata la curiosità: le immagini bellissime, e l’energia della lingua, in questo plurilinguismo: italiano, inglese, francese, tedesco, russo, in cui il napoletano vibra della sua energia tellurica.

Capri-Revolution  genere drammatico, regia di Mario Martone, sceneggiatura di Mario Martone e Ippolita di Majo, con Marianna Fontana, Sholten van Aschat, Antonio Folletto, Gianluca di Gennaro, Eduardo Scarpetta, Janna Tiam, Ludovico Girardello, Lola Klamorth, Maximilian Dirr, Donatella Finocchiaro.

Pluripremiato alla Mostra del Cinema di Venezia.   Dal 13 Dicembre al cinema.

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