L’apertura all’occidente con uno sguardo alle tradizioni

I famosissimi balletti e i mini musical inseriti dei film di Bollywood che fine hanno fatto? Sembravano destinati a scomparire col passare del tempo ed invece hanno trovato nuova vita con lo sviluppo delle tecniche video e della grafica computerizzata. Oggi la maggior parte dei numeri musicali sono a volte più interessanti degli stessi film che li contengono.

Bollywood continua a prendere spunto da Hollywood e Cinecittà e rielabora alcuni temi tenendo presente sempre la propria cultura. Questo paese, così radicato nelle sue origini, riesce a far sopravvivere il suo cinema in autonomia proprio grazie al mercato interno così vasto e funzionante.

Ci sono poi da considerare alcuni elementi a favore dei film di Bollywood fuori dalla propria patria, questi sono la quantità di indiani residenti all’estero e quindi con una visione complessiva più ampia ma sempre ben legata alla propria cultura. Sono spesso la cartina tornasole di alcuni film che in patria non hanno trovato la gloria perchè trattano temi ritenuti ancora troppo forti. Ancora oggi sesso, violenza e sparatorie, ingredienti peculiari alla cinematografica contemporanea hollywoodiana, sono assenti dai copioni d’oriente, mentre gli argomenti più trattati sono l’amore, la lotta tra il bene e il male e le avventure morali a sfondo mitologico o religioso.

Un esempio degli anni ’90 è “Dil Se” di Mani Rathman, storia d’amore travagliato con una tristissima fine, fra un giornalista di Delhi e una kamikaze kashmira. Il grande successo commerciale di “Dil Se”, primo film indiano a scalare le vette del box-office britannico, ha contribuito a far penetrare il cinema di Bollywood in occidente dove era sempre stato osteggiato. Oggi gli attori più famosi, così come quelli noti al nostro pubblico, vantano fan club, siti internet personali e un culto della personalità paragonabile a quelli americani, inglesi,…

Da qualche tempo sono cominciati a nascere eventi legati al cinema indiano e alcuni film sono entrati in altri festival che hanno aperto le porte a culture lontane.

Leggiamo di Bollywood

Come negli articoli dedicati ad Hollywood e Cinecittà vi consigliamo un libro che tratta del cinema di Bollywood. Tra realtà e legenda Pierre Polomé e Virginie Broquet ci descrivono questa realtà nel loro Bollywood. Viaggio alla scoperta del cinema indiano

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Sinossi

Bollywood: un nome creato per simboleggiare l’industria cinematografica popolare in India, un compendio che raggruppa Hollywood con la B di Bombay, la città più attiva del sub-continente. A Bombay e nel resto dell’India, si produce una quantità di film tre volte superiore a quella della costa californiana. Un vero e proprio fenomeno che registra un successo crescente in Europa e che affascina gli spettatori con le sue danze, i suoi ritmi e la sua estetica. Ma quali sono i segreti delle città leggendarie del film indiano? Due europei si sono avventurati a Bombay, Hyderabad, Madras e Delhi per capire che cosa sia effettivamente Bollywood e come la società indiana si riveli attraverso il suo cinema. Ecco allora un diario di viaggio che ci invita a scoprire un paese eccezionale grazie a uno dei suoi aspetti più inattesi: il fasto dei film, le sontuose feste in costume e le coreografie spettacolari corrispondono puntualmente alla realtà quotidiana degli spettatori indiani. Dai semplici artigiani decoratori alle star adorate come dei, coloro che partecipano al mito di Bollywood gli hanno fatto meritare il soprannome di “fabbrica dei sogni”.

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