Be my voice

Be my voice, la recensione del documentario su Masih Alinejad

Il documentario Be my voice al cinema dal 7 marzo che racconta dell'incredibile vita di Masih Alinejad

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Be my voice.

Titolo: Be my voiceGenere: documentario; Regia: Nahid Persson; Anno: 2021; Durata: 90min

Be my voice

Sinossi

Essere la voce di chi alla propria voce ha dovuto rinunciare. Essere il punto di connessione tra chi non può parlare e chi, invece, è libero di ascoltare. Questa è l’urgenza narrativa di Be My Voice, il nuovo documentario di Nahid Persson, regista iraniana naturalizzata svedese che racconta una donna, un popolo, una scelta. È la storia di Masih Alinejad, giornalista e attivista, diventata la voce delle donne iraniane nelle battaglie di civiltà. Masih Alinejad è l’esempio per milioni di donne iraniane che si ribellano contro l’hijab forzato: guida uno dei più grandi atti di disobbedienza civile nell’Iran di oggi e usa la sua libertà in esilio per dare voce alla protesta nel suo paese d’origine. Una guerriera lontana dalla sua terra (oggi vive sotto protezione negli Stati Uniti) ma non dall’anima del suo Paese, che lotta da anni contro ogni limitazione dei diritti civili, per il rispetto delle donne. Masih rischia la vita e nemmeno una quotidianità così dolorosa e precaria basta a zittirla, usa quotidianamente i profili social per raccontare la propria battaglia, aggiornare i suoi connazionali e non solo – più di 6 milioni di persone la seguono su Instagram.

 

Be my voice verrà proiettato al cinema dal 7 marzo, data simbolica della vigilia internazionale della giornata della donna, da Tucker Film, dopo aver conquistato il Premio del Pubblico al Pordenone Docs Fest – Le Voci del documentario.

Be my voice

Be my voice è un documentario molto particolare, che andrebbe visto da tutti per imparare a conoscere la storia di Masih Alinejad, giornalista e attivista per i diritti umani. Da anni promulga sui suoi social la lotta all’obbligo dell’hijab in Iran, il suo Paese d’origine, e continua ad invitare e sostenere la comunità femminile iraniana in questa battaglia condividendo le loro testimonianze sul sito Tablet.

Nahid Persson, regista del documentario anche lei iraniana, riesce a raccontare gli aspetti più intimi e privati di Masih Alinejad mostrando il suo lungo percorso da attivista con tutte le sue difficoltà e insicurezze con cui deve scontrarsi tutti i giorni, come la mancanza del proprio Paese che l’ha esiliata e anche le preoccupazioni per il fratello Ali, che l’ha sempre supportata nella sua battaglia contro il regime dittatoriale della Repubblica Iraniana.

Be my voice

Straziante, commovente e umano, così si potrebbe riassumere l’incredibile documentario Be my voice che chiede a tutti noi di essere la voce di chi silenziosamente ci chiede aiuto, anche da lontano. Un documentario sul coraggio e sulla lotta all’obbligo di indossare capi d’abbigliamento che limitano la libertà personale, tramite video e interviste inedite alle ragazze iraniane che aiutano Masih nella sua battaglia anche ora che è esiliata dal Paese.

Straziante, commovente e umano, così si potrebbe riassumere l’incredibile documentario Be my voice che chiede a tutti noi di essere la voce di chi silenziosamente ci chiede aiuto, anche da lontano. Un documentario sul coraggio e sulla lotta all’obbligo di indossare capi d’abbigliamento che limitano la libertà personale, tramite video e interviste inedite alle ragazze iraniane che aiutano Masih nella sua battaglia anche ora che è esiliata dal Paese.

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