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Battleship è tratto da Battaglia navale? Come il gioco Hasbro diventa il film

Il blockbuster di Peter Berg nasce davvero dal gioco Hasbro: ecco quali elementi di Battaglia navale finiscono nel film e cosa invece è stato inventato.

4 min di lettura
Rihanna e taylor kitsch in battleship

Sì: Battleship è ispirato al classico gioco da tavolo Hasbro conosciuto in Italia come Battaglia navale. Il film del 2012, però, non adatta una storia preesistente: il gioco non ha personaggi, alieni o una trama. Peter Berg e gli sceneggiatori trasformano quindi il principio della ricerca e distruzione delle navi avversarie in un film d’azione fantascientifico.

Il legame è ufficiale. Hasbro presentò Battleship come un film ispirato al proprio classico gioco di combattimento navale e accompagnò l’uscita cinematografica con nuove versioni del gioco dedicate proprio agli alieni e alle navi viste sul grande schermo.

Taylor kitsch interpreta alex hopper in battleship
Taylor kitsch è alex hopper: il protagonista è stato creato per il film e non esiste nel gioco hasbro.

Battleship è davvero tratto dal gioco Battaglia navale?

Sì, ma “tratto” va inteso in senso molto ampio. Battaglia navale è un gioco basato su una griglia: ogni giocatore nasconde la propria flotta e prova a colpire le navi dell’avversario indicando coordinate. Non esiste quindi una vicenda da trasferire al cinema.

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Il film prende il marchio, il tema dello scontro navale e alcune idee visive legate al funzionamento del gioco. Tutto il resto, dagli alieni al tenente Alex Hopper fino alla USS John Paul Jones e alla battaglia alle Hawaii, è costruito per la sceneggiatura cinematografica.

ElementoGioco HasbroFilm
Flotte contrapposteSìSì
Ricerca del nemico senza vederlo direttamenteSìSì, in una sequenza chiave
Coordinate/grigliaSìRichiamate dal sistema di rilevamento
AlieniNoSì
Alex Hopper e gli altri personaggiNoSì
USS MissouriNo nella versione classicaSì, centrale nel finale

Qual è la scena che ricorda di più Battaglia navale?

Il riferimento più evidente arriva quando i protagonisti non possono localizzare normalmente le navi aliene e devono individuare i bersagli attraverso una sorta di griglia. Le informazioni sulle boe e sugli spostamenti permettono all’equipaggio di prevedere dove si troverà il nemico e di sparare senza averlo direttamente sotto gli occhi.

È il momento in cui il film smette per qualche minuto di limitarsi al concetto generico di “battaglia tra navi” e riproduce la logica fondamentale del gioco: scegliere una posizione e sperare che il bersaglio occupi quella casella.

Perché nel film ci sono gli alieni se nel gioco non esistono?

Perché il gioco originale non offre un antagonista, un protagonista o un conflitto narrativo definito. Una trasposizione letterale avrebbe mostrato soltanto due flotte che cercano di colpirsi. Il film sceglie invece una minaccia extraterrestre per creare un avversario riconoscibile e trasformare la partita in una guerra per la sopravvivenza.

La scelta permette anche di differenziare visivamente le due fazioni. Da una parte ci sono navi militari reali e tecnologia navale contemporanea, dall’altra mezzi alieni con armi e sistemi di difesa impossibili per gli esseri umani.

Rihanna nel ruolo di cora raikes in battleship
Rihanna interpreta cora raikes, altro personaggio creato appositamente per il film.

Hasbro partecipò davvero alla produzione?

Sì. Il progetto non usa semplicemente un nome simile. Hasbro è coinvolta direttamente nel marchio e nella produzione legata al film. Tra i produttori figurano anche Brian Goldner e Bennett Schneir di Hasbro, mentre la campagna commerciale del 2012 collegò il lungometraggio a nuovi giochi e prodotti dedicati.

La strategia ricorda quella che aveva già trasformato un’altra proprietà Hasbro, Transformers, in una grande saga cinematografica. Nel caso di Battleship la difficoltà era però maggiore: i robot trasformabili possiedono personaggi e mitologia, Battaglia navale nasce invece come gioco astratto.

Esiste una versione del gioco basata sul film?

Sì. In occasione dell’uscita del film Hasbro lanciò una Battleship Movie Edition in cui era possibile comandare la Marina oppure la flotta aliena. Vennero introdotti anche attacchi speciali e componenti ispirati alla versione cinematografica.

È un passaggio curioso: prima il cinema prende il concetto del gioco e inventa gli alieni, poi il gioco reimporta quegli alieni nella propria versione collegata al film. Il rapporto tra i due prodotti diventa quindi bidirezionale.

La USS Missouri viene dal gioco?

No. La presenza della USS Missouri nasce dalla sceneggiatura e dalla possibilità di utilizzare una vera corazzata storica. Nel gioco classico le navi sono categorie astratte e non personaggi con una specifica identità storica.

Nel film, invece, la Missouri diventa fondamentale. Abbiamo ricostruito dove è stato girato Battleship e perché la vera USS Missouri compare nelle scene alle Hawaii. Se vuoi sapere come termina lo scontro, trovi anche il nostro approfondimento sul finale del film.

Il film mantiene davvero le regole del gioco?

No, non in modo rigoroso. Non avrebbe senso aspettarsi turni, caselle e regole riprodotte per due ore. Il collegamento funziona come riferimento: flotte contrapposte, impossibilità di vedere direttamente il bersaglio e necessità di prevederne la posizione.

Per il resto Battleship è un blockbuster autonomo, con elementi di fantascienza, azione militare e invasione aliena. Chi cerca altri film costruiti attorno a grandi scontri militari può partire dalla nostra selezione dei migliori film sui combattimenti aerei oppure dall’approfondimento su cosa c’è di vero nel film Pearl Harbor.

In breve: Battleship nasce davvero dal gioco Hasbro Battaglia navale, ma usa soltanto il concetto di base. Personaggi, invasione aliena e trama sono stati creati per il cinema, mentre la sequenza della ricerca dei bersagli attraverso una griglia è il richiamo più diretto alle regole del gioco.

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