“Bad Times at the El Royale” aprirà la Festa del Cinema di Roma

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“Sette sconosciuti a El Royale”, un neo noir con un cast eccellente

Si terrà dal 18 al 28 ottobre la tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma che verrà inaugurata da “Bad times at the El Royale. Sette conosciuti a El Royale” il nuovo film scritto e diretto da Drew Goddard, candidato all’Oscar per la sceneggiatura non originale per “Sopravvissuto. The Martian.” e autore della serie Netflix “Daredevil”, distribuito nelle sale dal 25 ottobre. Ci troviamo nel 1969 al confine tra Nevada e California presso il fatiscente hotel El Royale dove un gruppo di stravaganti personaggi si viene casualmente a ritrovare, ognuno di loro con un segreto da dimenticare; ma ecco la sinossi ufficiale:

“Tra i furfanti che si sono riuniti: un prete che attraversa un momento no (Jeff Bridges), una cantante di nome Darlene Sweet (Cynthia Erivo), una ragazza del Sud credulona (Cailee Spaeny) e sua sorella maggiore (Dakota Johnson), un venditore di aspirapolveri (Jon Hamm), e – forse il più enigmatico di tutti – il leader di una setta carismatico e avverso all’uso della camicia (Chris Hemsworth). Il settimo è un giovane portiere (Lewis Pullman) già all’El Royale quando arrivano gli altri. Nel corso di una notte piena di eventi, a ciascuno di questi personaggi verrà offerta un’occasione per redimersi … prima che tutto vada in malora”.

Per chi trovasse come me alcune terminologie cinematografiche alquanto indefinite, il termine “noir” indica:

“Il noir più che un vero e proprio genere costituisce una tendenza dell’immaginario, uno stile. Rispetto all’indeterminatezza della classificazione in letteratura, l’esistenza del cinema noir venne teorizzata per la prima volta nel 1955 da R. Borde ed É. Chaumeton nel saggio Panorama du film noir américain, 1941-1953, ma la storiografia non è concorde nell’individuare quale sia il primo, vero film noir. Il ‘periodo d’oro’ del n. cinematografico statunitense viene comunemente collocato tra il 1941 e il 1958, cioè tra The Maltese falcon (1941; Il falcone maltese o Il mistero del falco) di John Huston e Touch of evil (1958; L’infernale Quinlan) di Orson Welles. Tuttavia nei decenni successivi innumerevoli film, definibili postnoir e neonoir, accomunati da un determinato stile narrativo e visivo nonché da particolari temi, personaggi e situazioni, hanno sviluppato e aggiornato i moduli espressivi del n. classico, riprendendone le storie cupe e violente, i dilemmi esistenziali, il senso di ambiguità e di angoscia che pervade i protagonisti, disegnando un universo caotico e delineando un ritratto del mondo estremamente realistico.”. Tratto da: L’ Enciclopedia del Cinema Treccani.

Dopo quanto vi ho detto, non avete anche voi la curiosità di andarvi a vedere questo film così particolare?.

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