Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Vincent Van Gogh

Auguri a Vincent Van Gogh: gli omaggi fatti al grande artista nel cinema

Sono passati 167 anni dalla nascita di uno dei grandi della storia, Vincent Van Gogh ha influenzato tutte le arti, anche il cinema

30 marzo 1853, a Zundert nasce Vincent Van Gogh, lui non lo sapeva e nemmeno noi, ma la storia, da brava maestra di vita, aveva già deciso quale grande uomo dovesse essere, quale faro ineguagliabile nel mondo dell’arte e non solo.

E’ raro e difficile trovare qualcuno che non si sia innamorato di Van Gogh: artisti, intellettuali, scrittori, musicisti e registi. Caparezza lo ha omaggiato nel 2104 con Mica Van Gogh, un brano che esorcizza la pazzia dell’artista mettendola a paragone con le abitudini, soprattutto dei giovani, al giorno d’oggi. Lui assenzio e poesia, tu senza poesia, recita il testo del cantante pugliese.

Ed è vero, Van Gogh è davvero poesia e come tale entra nelle nostre vite o con la prorompenza di chi vuole sconvolgerla oppure dolcemente, portandoti tra i suoi girasoli, la sua notte stellata e i suoi paesaggi interiori, nonostante la malattia mentale, nonostante la rabbia che l’ha portato all’autolesionismo.

Van Gogh e il cinema

Una personalità simile è un fiume in piena e, come ogni fluido, riesce a raggiungere tutte le superfici, a stratificarsi ovunque, anche nella settima arte. Stanley Kubrick è ammiratore numero uno del genio artistico e lo ha portato con sé in diversi film. Prendiamo ad esempio Arancia Meccanica, in cui vediamo un’analogia tra la scena in cui Alex sta in carcere insieme agli altri detenuti e La ronda dei carcerati.

Vincent Van Gogh e Stanley Kubrick

Ci trasferiamo in Oriente, dove troviamo Akira Kurosawa e il suo Sogni, film diviso in otto episodi in cui il regista racconta alcuni tratti della sua vita attraverso esperienze oniriche. Nel quinto capitolo, Corvi, l’alter ego del regista sta ammirando alcuni tra i più noti dipinti di Van Gogh e ad un tratto si ritrova nel celebre Campo di grano con volo di corvi.

Vincent Van Gogh e Akira Kurosawa

L’artista emergente Aja Trier, inoltre, ispira gran parte del suo lavoro a Van Gogh, contestualizzando dei personaggi della cultura collettiva nei suoi dipinti.

La notte stellata - fight club

Qui La notte stellata diventa il paesaggio che guardano Tyler e Marla in Fight club di David Fincher verso lo splendido finale del film.

La notte stellata - il mio vicino Totoro

Adesso è Totoro ad avere il meraviglioso cielo alle sue spalle. La scena è tratta da Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki.

La notte stellata - Van Gogh

Ed infine il mitico Bat segnale che occupa il posto della luna nel dipinto.

Per concludere, nel 2018 Willem Dafoe veste i panni dell’artista in Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità diretto da Julian Schnabel, film che racconta gli ultimi anni di vita del genio, con un’attenzione particolare sull’avanzamento della malattia mentale e il culmine dato dal tormentato rapporto con il collega contemporaneo Gaugin, fino alla fatale lite. Nessuno meglio di Dafoe avrebbe potuto impersonificare questo pezzo di storia, un tentativo ben riuscito di riportare alle nostre menti una grandezza simile.

Van Gogh - sulla soglia dell'eternità

Potrebbe interessarti...

Euphoria

Euphoria: la recensione del primo episodio speciale

Joker

Joker: l’edizione speciale in esclusiva per l’Italia

Doctor Who

Doctor Who: Revolution of the Daleks, lo speciale di Natale

South Park

South Park: una puntata speciale di un’ora a tema Covid

Speciale

I segreti delle star: EDIZIONE SPECIALE

E’ bello, di tanto in tanto, vedere come le arti si influenzino reciprocamente. Van Gogh non è sicuramente l’unico artista ad aver influenzato il cinema, qual è il tuo omaggio preferito?
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
0