Approdato al cinema il secondo capitolo de Il Diavolo Veste Prada e già sta facendo faville. In pochi giorni il film di David Frankel è diventato re degli incassi, sfilando in vetta al box office – si dice abbia superato persino Barbie al botteghino. Un risultato storico, ben oltre le aspettative.

Tuttavia non siamo qui per effettuare un’analisi economica comparativa tra le migliori pellicole uscite negli ultimi anni bensì raccontare un aneddoto curioso che riguarda strettamente Anne Hathaway alias Andy Sachs: non avrebbe dovuto far parte del cast, ma una pazzia cambiò il suo destino.
Anne Hathaway e il ruolo di Andrea Sachs: che impresa titanica!
Il talento di Anne Hathaway è indiscutibile. Ma non sempre è adatta per i personaggi proposti. D’altronde la scelta del cast, che si tratti di un film o una serie tv, è fondamentale affinché la storia risulti autenticamente veritiera – anche attraverso le parti assegnate.

Il tutto fa parte di un disegno ben più ampio, come il regista e la sua squadra intendano costruire il film. Ad ogni modo, si torni a noi. Sapevi che Anne Hathaway non era la prima scelta per Il Diavolo Veste Prada, attendendo che otto sue colleghe rifiutassero il ruolo prima di arrivare a lei?
La produzione aveva in mente un nome per il personaggio di Andy Sachs: Rachel McAdams. Forte del successo di Mean Girls, l’intensa Allie Hamilton de Le Pagine della Nostra Vita era in cima alla lista. Tuttavia rifiutò la parte per tre volte poiché decisa a prendersi una pausa dai ruoli mainstream.
Dopo fu il turno di Scarlett Johansson, Natalie Portman, Kate Hudson. Nessuna accettò, tanto che il posto restò temporaneamente vacante. L’attrice Anne Hathaway fremeva perché la considerassero per il ruolo di Andrea Sachs. Fu costretta a una lunga attesa, prima di ricevere la fatidica telefonata.

Sebbene abbia aspettato pazientemente, non è stata con le mani in mano – come si suole dire -compiendo una follia: recatasi dal produttore, scrisse ‘ASSUMIMI’ sulla sabbia del suo giardino zen. Il resto è storia, com’è noto, trasformando un ruolo di seconda scelta in una vera icona a cui ispirarsi.