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american gods 3 recensione

American Gods 3, la recensione del secondo episodio

I venti di guerra continuano a soffiare, le alleanze si rinnovano... la recensione del secondo episodio della terza stagione della serie tratta dal romanzo di Neil Gainman

Con il secondo episodio di Americans Gods 3 intitolato Un serio chiaro di luna, disponibile su Amazon Prime Video da lunedì 18 gennaio (clicca qui per attivare la tua prova gratuita di un mese), continua il viaggio di Shadow e la sua ricerca di risposte, mentre il divino padre Odino deve riaffermare le sue alleanze, mai così utili come in questo momento in cui la guerra con gli déi moderni è ormai alle porte…

Nel cast di American Gods 3 Ian McShane/ Mr. Wednesday, Ricky Witthle/ Shadow Moon, Emily Browning/ Laura Moon, Yetide Badaki/ Bilquis, Bruce Langley/ Tech Boy, Omid Abtahi/ Salim, Crispin Glover/ Mr. World, Demore Barnes/ Mr.Ibis, Devery Jacobs/ Sam Black Crow, Blythe Danner/ Demeter, Marilyn Manson/ Johan Wengren, Julia Sweeney/ Hinzelman, Ivan Rheon/ Lyam Doyle, Danny Trejo/ Mr. World, Peter Stormare/ Czernobog, Denis O’Hare/ Tyr, Lela Loren/ Marguerite, Dominique Jackson/ Ms. World, Wale/ Chango, Herizen Guardiola/ Ishun, Eric Johnson/ Chad Mulligan e Ashley Reyes/ Cordelia.

American Gods 3 recensione episodio 2

Come abbiamo visto nel precedente episodio Storia d’inverno il destino, o la volontà del potente padre, ha condotto Shadow Moon, il quale si nasconde dietro alla falsa identità di Mike Ainsel, nella tranquilla e innevata cittadina di Lakeside.

Il primo impatto che l’uomo ha con gli abitanti del luogo è piuttosto piacevole e Shadow rimane stupito dalla disponibilità che gli viene mostrata, salvo poi ricredersi quando si troverà di fronte alla porta di ingresso della casa che il padre ha affittato per lui e qualcuno gli punterà un fucile alla schiena. Per sua fortuna ad imbracciare l’arma è Marguerite Olsen (Lela Loren), giornalista per il Lakeside News e proprietaria della casa, che lo ha erroneamente scambiato per un ladro, ma per Shadow l’ingresso in quell’abitazione sarà comunque glaciale…

Come avrà modo di rendersi conto molto presto, e grazie anche alle esaurienti spiegazioni di Ann-Marie, un’abitante di Lakeside estremamente gentile dai modi quasi stucchevoli, Shadow scoprirà che in quella cittadina tutti si vogliono bene e tutti sono ben disponibili gli uni con gli altri, e che il crimine peggiore che possa accadere in quel luogo è il furto di mutandine dall’asciugatrice di una lavanderia pubblica.

Shadow si sente a suo agio a Lakeside, ma un’invito ricevuto da Zorya Polunochnaya (Erika Kaar), l’antica dea slava che rappresenta la stella di mezzanotte, di recarsi a Chicago per commemorare la defunta stella del crepuscolo Zorya Vechernyaya (Cloris Leachman), ricorda all’uomo che ha dei compiti “divini” a cui non può sottrarsi.

American Gods 3 Czernobog

Intanto Mr. Wednesday continua il suo viaggio per rafforzare le sue alleanze. Dopo essersi assicurato la fedeltà del dio della guerra Tyr, che si nasconde dietro le sembianze di un dentista per bambini, Odino raggiunge Chicago per partecipare alla commemorazione di Zorya, ma anche per avere l’appoggio di tutti le antiche divinità slave presenti alla cerimonia, anche se il suo tentativo di riappacificarsi con l’iracondo Czernobog richiederà parecchio impegno e tanto alcool.

Shadow nel frattempo cerca risposte dalla stella di mezzanotte, ma avrà solo la previsione di una scelta che si troverà ad affrontare, e l’incoraggiamento a mettere d’accordo il cuore e la testa, a unire quella parte di lui che ambirebbe ad una vita umana normale a quella che desidera conoscere più profondamente il mondo divino del padre.

Quando Shadow ritorna a Lakeside, nota immediatamente che l’atteggiamento dei cittadini nei suoi confronti è radicalmente cambiato. Se tutti prima si dimostravano affabili e gentili, basta un piccolo sospetto su di lui per far si che la situazione cambi e lo facciano sentire come lo straniero sconosciuto appena arrivato quale in realtà lui è, al contrario invece l’iniziale ostilità di Marguerite si sta affievolendo

American Gods 3 Ian McShane

Un secondo episodio questo di American Gods 3 che incuriosisce e che, al contrario del precedente, ti lascia con la voglia di vedere quanto prima come continua la storia. Non che accadano eventi sorprendenti o che ci siano scene memorabili, a parte i classici intervalli onirici e psichedelici che personalmente trovo visivamente stupendi, ma solamente gli stravaganti abitanti di Lakeside, il loro atteggiamento più che disponibile, offre il sospetto che quella cittadina nasconda ben più di quello che ci viene mostrato, e aumenta la curiosità di scoprire cosa celi. Una bella puntata scorrevole che non ci ha deluso come la precedente, un crescendo di cui non possiamo che esserne contenti.

Alla prossima settimana con le recensione del terzo episodio di American Gods 3, torna a trovarci!.

 

 

 

 

 

 

 

Una bella puntata scorrevole che non ci ha deluso come la precedente,una trama che incuriosisce e che ti lascia con la voglia di vedere quanto prima come continua la storia. Non accadono eventi sorprendenti o che ci siano scene memorabili, a parte le visionarie scene psichedeliche, ma la trama ha un crescendo di cui non possiamo che esserne contenti.

 

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