2+

0

Al papa piace il Neorealismo

Durante un incontro con l'Associazione Cattolica Esercenti Cinema-Sale di Comunità, il Papa sottolinea l’importanza del cinema per la formazione della personalità

neorealimso film
2+

0

Naviga tra i contenuti

Condividi su facebook
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Il cinema, si sa, ha contribuito in maniera eccezionale a ricostruire il tessuto sociale con tanti momenti aggregativi. Quante piazze, quante sale, quanti oratori, animati da persone che, nella visione del film, trasferivano speranze e attese. E da lì ripartivano, con un sospiro di sollievo, nelle ansie e difficoltà quotidiane. Un momento anche educativo e formativo, per riconnettere rapporti consumati dalle tragedie vissute. Come non ricordare anche le grandi produzioni che hanno raccontato quegli anni? Mi piace citare, perché lo sento molto familiare a questo nostro incontro, il film I bambini ci guardano

È un lavoro bello e ricco di significati. Voi italiani avete fatto questo con i vostri grandi maestri, non dimenticatevene. E io non parlo per sentito dire, quei film ci hanno formato il cuore. Occorre riprendere questo, quei film erano una grande scuola di umanità”. Queste le parole del Papa nel ricevere l’Associazione Cattolica Esercenti Cinema-Sale di Comunità.

Le sale parrocchiali che erano, un tempo, estremamente diffuse, oggi stanno patendo la stessa crisi delle altre sale, forse aggravata dal fatto che c’è anche un calo dei fedeli. Non ho frequentato le sale parrocchiali per entrambi i motivi, quindi è sicuramente stupido quello che sto per dire, ma ero convinta che nelle sale parrocchiali proiettassero Marcellino pane e vino e poco altro.

Potevo concedere la Giovanna D’Arco di Dreyer o quella di Besson, ma non mi sarebbe venuto in mente il neorealismo. E invece il Papa ha ragione, rivivere le tragedie attraverso i film può avere un influenza educativa e, alla fine, creare empatia. Quindi non deve meravigliare che Francesco sia un papa anomalo, se ha formato il suo modo di guardare il mondo col neorealismo italiano, altro che Marcellino pane e vino.

E pensare che Nuovo cinema Paradiso, autentico capolavoro di Giuseppe Tornatore, l’ho anche visto. È vero che c’era il prete che censurava tutte le scene romantiche dei film, ma non è che proiettassero solo Marcellino pane e vino.

Quale pensi che sia il ruolo del cinema nella società?
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
In iCrewPlay diamo spazio al tuo pensiero! Commenta!x
()
x