iCrewPlay Cinema e Serie TviCrewPlay Cinema e Serie Tv
  • Cinema
  • Serie TV
  • Anticipazioni
  • Soap
  • TV
  • Recensioni
  • Rubriche
    • Una settimana al cinema
    • Ritratto di un attore
    • Fuori dal fumetto
    • Drama che passione
    • I segreti delle star
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Anime
  • Arte
  • GameCast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Big Fish & Begonia, il mondo dei pesci e degli uomini in un cartone animato cinese
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay Cinema e Serie TviCrewPlay Cinema e Serie Tv
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Arte
  • GameCast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Cinema
  • Serie TV
  • Anticipazioni
  • Soap
  • TV
  • Recensioni
  • Rubriche
  • La mia lista
Seguici
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Diventa redattore
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
AnticipazioniCinema

Big Fish & Begonia, il mondo dei pesci e degli uomini in un cartone animato cinese

Irene Pepe 8 anni fa 2 commenti 21
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay Cinema e Serie Tv alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Finalmente, dopo due anni dalla sua uscita in Cina, arriva anche nelle sale italiane Big Fish & Begonia, il cartone animato made in China.

Bigfish&begoniaFinalmente possiamo vedere un cartone animato cinese, ovvero 大鱼海棠, che, traslitterato si legge Da Yu Hai Tang. Il significato degli ideogrammi è “grande pesce mare begonia”. Che potrebbe essere “grande pesce Begonia di mare” oppure “grande pesce marino e Begonia” o qualcosa del genere, quindi diamo per buona la traduzione che, in un primo momento avevo pensato fosse stata buttata lì così solo per far tornare in mente il film di Tim Burton.

Contenuti
La storia è ispirata a una leggenda cinese tratta dallo Zhuangzi, un antico testo cinese, risalente al V-III secolo a.c. integrato da altre storie popolari.Una cosa che, apparentemente, non c’entra nulla, ma potrebbe essere interessante capirne il motivo: come mai nel mondo dei fumetti e dei cartoni i genitori sono così rari?

La storia è ispirata a una leggenda cinese tratta dallo Zhuangzi, un antico testo cinese, risalente al V-III secolo a.c. integrato da altre storie popolari.

In un mondo sottomarino esiste un popolo che protegge l’anima degli uomini e veglia sulla natura attraverso i quattro elementi, acqua, terra, fuoco e aria. A 16 anni i ragazzi di questa specie di Atlantide devono compiere un rito di passaggio che consiste nell’andare nel mondo degli uomini senza, però, venire in contatto con loro.

La giovane Chun viene mandata nel mondo degli uomini sotto la forma di un delfino rosso e incontra un ragazzo molto rispettoso delle creature marine. Durante una tempesta, Chun rimane impigliata in una rete vicino alla casa del ragazzo che, per liberarla, perde la vita. Chun torna nel suo mondo con la speranza di recuperare la sua anima e farlo tornare in vita.

Leggi Altro

Un Giorno Senza Donne: la storia vera dello sciopero islandese del 1975
iCrewPlay Cinema cerca nuovi redattori: vuoi entrare nella nostra redazione?
Palestina 36 storia vera: cosa accadde nel 1936
La prossima settimana al cinema
Pubblicità

Liang Xuan e Zhang Chun, i due registi del cartone animato, hanno lavorato a lungo al progetto che è iniziato nel 2004 con una breve animazione con lo stesso titolo. Poi si sono messi alla ricerca dei fondi e solo nel 2009 hanno concluso lo script. Nel 2013 sono riusciti a trovare, finalmente, chi fosse disposto a investire in questo progetto che, gli appassionati chiamano già “L’alba dell’industria cinese di animazione”.

Il cartone animato è disegnato come gli anime giapponesi, non ci sono così tanti orfani come negli omologhi nipponici, però è comunque abbastanza triste.

Bigfish&begonia

Una cosa che, apparentemente, non c’entra nulla, ma potrebbe essere interessante capirne il motivo: come mai nel mondo dei fumetti e dei cartoni i genitori sono così rari?

A parte Mafalda, che fa eccezione; nei Peanuts, gli adulti ci sono, ma non si vedono mai, gli eroi dei manga sono quasi tutti orfani, nei fumetti di Walt Disney, ossia l’idea iperurania del fumetto, sono tutti zii, cugini, c’è nonna Papera, ma nessun parente di primo grado. Chi o cosa ha causato questa moria di genitori? Chi ha deciso di dare in affidamento Qui, Quo e Qua a un papero pigro e irascibile? E, soprattutto, ma che fine ha fatto la sorella di Paperino?

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-1
-0
-0
-0
-0
-0
2 commenti 2 commenti
  • Avatar di valentina Valentina ha detto:
    Giugno 21, 2018 alle 11:56

    Ma che bello!!!

    Rispondi
    • Avatar di irene pepe Irene Pepe ha detto:
      Giugno 21, 2018 alle 20:44

      eh si! Questo è da vedere! 🙂

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Diventa redattore
  • Disclaimer
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

Alpha Unity
  • Anime
  • Arte
  • GameCast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?