Nel finale di Trainspotting, Renton ruba il denaro dell’affare di droga e lascia il gruppo. Vuole usare quei soldi per cambiare vita e allontanarsi dagli amici; riserva però una parte a Spud, per il quale prova ancora affetto e senso di colpa. È una fuga costruita attraverso un tradimento, e il film lascia aperto quanto sia credibile la promessa di diventare una persona diversa.
Attenzione: seguono spoiler sul film del 1996 di Danny Boyle. L’analisi riguarda il suo finale, senza usare il seguito per attribuire al primo film informazioni che non mostra.
Che cosa succede ai soldi nell’ultima parte?
Dopo la vendita della droga a Londra, Renton, Sick Boy, Begbie e Spud tornano in albergo con il ricavato. Durante la notte Renton prende la borsa e se ne va. Spud lo vede, ma non sveglia gli altri per fermarlo.
Il furto spezza la breve illusione di un successo condiviso. Begbie reagisce con violenza alla scoperta, mentre Renton si allontana accompagnato dalla voce fuori campo. A Spud viene lasciato del denaro in un armadietto: il gesto lo distingue dagli altri due uomini abbandonati in albergo.
Perché Renton tradisce Begbie e Sick Boy?
La lettura più sostenuta dal film è che Renton voglia interrompere anche il legame con il gruppo. Cambiare città o lavoro non gli è bastato: quelle relazioni continuano a trascinarlo dentro la violenza e gli stessi comportamenti.
Il produttore Andrew Macdonald lo spiegava nell’intervista d’archivio pubblicata dal British Film Institute: il racconto riguarda amicizia e tradimento, e Renton deve sottrarsi a quel rapporto per sopravvivere. Questa chiave aiuta a capire la fuga, ma non trasforma il furto in un’azione innocente.
Nel monologo conclusivo Renton riconosce di aver derubato i propri amici. Le sue giustificazioni restano quelle di un narratore coinvolto: il disprezzo per Begbie e la convinzione che Sick Boy avrebbe fatto lo stesso gli rendono più facile decidere, senza cancellare la responsabilità del gesto.

Perché lascia una parte dei soldi a Spud?
Renton considera Spud diverso da Begbie e Sick Boy. La voce fuori campo lo descrive come una persona che non ha fatto male a nessuno. Il denaro lasciato per lui dà una conseguenza concreta a questa distinzione.
Il gesto conserva un legame e un residuo di lealtà, pur dentro il tradimento. Non dimostra che Renton abbia risolto tutti i propri conflitti, né che Spud sia automaticamente al sicuro: il primo film non racconta in quel momento un futuro definitivo per nessuno dei due.
Che cosa significa il ritorno di “Choose Life”?
All’inizio Renton rifiuta la vita ordinaria, descritta attraverso lavoro, famiglia e consumi. Nel finale dichiara di volerla scegliere. La promessa rovescia la posizione iniziale, ma arriva subito dopo un furto: desiderio di salvezza e autoassoluzione rimangono intrecciati.
La nostra interpretazione è quindi quella di un finale aperto sul piano morale. Vediamo la decisione di partire; non abbiamo ancora la prova che Renton manterrà ciò che promette. Anche l’energia della musica accompagna questa tensione: puoi approfondirla nella pagina dedicata alla colonna sonora di Trainspotting.
Per capire un’altra scelta narrativa e visiva di Boyle, c’è anche la ricostruzione di come fu realizzata la scena del bagno: un passaggio in cui il film dichiara apertamente quanto il suo linguaggio possa allontanarsi dal realismo.
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