La Bussola d’Oro era stato pensato come il primo capitolo di una trilogia, ma il sequel non è mai arrivato. New Line aveva già commissionato una sceneggiatura per adattare La lama sottile, il secondo romanzo di Philip Pullman, ma il progetto si fermò dopo il risultato del film del 2007, soprattutto sul mercato nordamericano.
Il ritorno del film in streaming rende di nuovo evidente il problema: il finale lascia aperta l’avventura di Lyra e promette una storia che quella versione cinematografica non ha mai potuto continuare.
Perché La Bussola d’Oro non ha avuto un sequel?
Il motivo principale è che il film non raggiunse le aspettative economiche che New Line considerava necessarie per proseguire con una saga così costosa. All’epoca lo studio aveva chiarito che i capitoli successivi sarebbero dipesi dal successo del primo film.
La Bussola d’Oro ebbe un buon risultato complessivo nel mondo, ma fu molto più debole negli Stati Uniti. Questo pesò particolarmente sulla decisione perché una parte dei diritti internazionali era stata ceduta per contribuire a finanziare la produzione. In pratica, un grande incasso fuori dagli USA non si traduceva automaticamente nello stesso beneficio economico per lo studio.
Una recente ricostruzione di Entertainment Weekly inserisce infatti il film tra i grandi progetti nati per lanciare un franchise e rimasti senza seguito, ricordando anche i problemi produttivi e l’accoglienza critica poco favorevole.
Il sequel La lama sottile era già stato progettato?
Sì. Il secondo film avrebbe dovuto adattare The Subtle Knife, cioè La lama sottile. New Line aveva affidato una sceneggiatura a Hossein Amini e, nelle intenzioni iniziali, il progetto avrebbe dovuto aprire la strada anche al terzo capitolo, Il cannocchiale d’ambra.
Non si trattava quindi di un’idea vaga nata dopo l’uscita del primo film. La struttura da trilogia era prevista fin dall’inizio e questo spiega perché alcune scelte narrative de La Bussola d’Oro sembrino preparare direttamente un seguito.
Perché il finale del film sembra incompleto?
Il film del 2007 non porta sullo schermo l’intera parte conclusiva del primo romanzo. Il regista Chris Weitz spiegò che gli ultimi capitoli erano stati spostati in avanti con l’idea di usarli come apertura del possibile sequel.
La scelta serviva a dare al primo film una conclusione più positiva e a creare un ponte forte verso La lama sottile. Quando il seguito venne cancellato, però, quel ponte rimase sospeso. È uno dei motivi per cui oggi il film può dare la sensazione di interrompersi proprio quando la storia sta per cambiare scala.
Le polemiche religiose hanno cancellato La Bussola d’Oro 2?
Le polemiche intorno ai temi di Philip Pullman furono parte del contesto, ma ridurre la cancellazione del sequel a una sola causa sarebbe fuorviante. Il dato più concreto resta la combinazione tra costi elevati, risultato statunitense sotto le attese, ricezione critica e cambiamenti industriali che coinvolsero New Line.
Il progetto arrivò inoltre in un momento delicato per lo studio, che poco dopo venne assorbito più strettamente dentro Warner Bros. La trilogia cinematografica non ripartì.
La storia è stata poi completata sullo schermo?
Sì, ma non attraverso il film con Nicole Kidman e Daniel Craig. Anni dopo BBC e HBO hanno adattato l’intera saga con la serie His Dark Materials, ripartendo dall’inizio con un nuovo cast e una continuità separata.
Su Cinema iCrewPlay avevamo seguito anche l’arrivo televisivo di Queste Oscure Materie. Quella serie non è quindi il sequel de La Bussola d’Oro: è un nuovo adattamento dei romanzi.
La Bussola d’Oro 2 uscirà mai?
Non esiste un sequel cinematografico del film del 2007 annunciato o in produzione. La continuità con Dakota Blue Richards, Nicole Kidman e Daniel Craig è rimasta incompiuta. Per chi rivede oggi il film, la risposta è quindi netta: il finale preparava davvero un seguito, ma quel seguito fu cancellato prima di entrare in produzione.
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