Goodfellas torna al centro dell’attenzione con un documentario che promette di mostrare il film di Martin Scorsese da una prospettiva rara: quella di chi era sul set. As Far Back As I Can Remember… The Story of Goodfellas raccoglie interviste, ricordi e materiale d’archivio mai visto prima per ricostruire come Quei bravi ragazzi sia diventato uno dei gangster movie più influenti della storia del cinema.
Il progetto arriva in un momento perfetto per riscoprire il film. Su iCrewPlay Cinema avevamo già seguito il ritorno di Quei bravi ragazzi al cinema per l’anniversario; ora il nuovo documentario sposta l’attenzione dietro la macchina da presa, sulle persone, sulle scelte e sulle immagini che hanno costruito il mito.
Un documentario costruito dall’interno di Goodfellas
Il documentario è diretto da Lisa Downs e Ashley Pugh ed è presentato dalla casa di produzione Life After Movies come il quarto lungometraggio della propria serie di documentari dedicati ai film cult. Il racconto passa anche attraverso Christopher Serrone, che in Goodfellas interpretava Henry Hill da ragazzo e oggi diventa uno dei punti di accesso privilegiati ai ricordi della produzione.
La parte più interessante, però, è il materiale promesso. Il Windsor International Film Festival parla esplicitamente di video e fotografie dietro le quinte mai mostrati prima, con immagini che coinvolgono Martin Scorsese, Robert De Niro, Ray Liotta e Joe Pesci. Non soltanto nostalgia, quindi, ma la possibilità di vedere frammenti reali della lavorazione di uno dei film più studiati e imitati degli ultimi decenni.
Chi racconta la nascita di Quei bravi ragazzi
La produzione ha raccolto testimonianze di figure molto diverse tra loro: attori, produttori, tecnici e persone legate alla vicenda reale raccontata dal film. Tra i nomi annunciati figurano Lorraine Bracco, Irwin Winkler, Debi Mazar, Kevin Corrigan, Tony Darrow, Mike Starr, la casting director Ellen Lewis, lo scenografo Kristi Zea e il primo assistente alla regia Joseph Reidy.
È proprio questa varietà di voci a rendere il progetto più interessante di una semplice celebrazione. Goodfellas non viene osservato soltanto come film finito, ma come risultato di casting, scenografia, montaggio, regia e memoria personale. È un approccio che può spiegare perché certe scene abbiano conservato una forza quasi intatta anche per chi le ha viste decine di volte.
Dalla storia vera al film di Scorsese
Il documentario torna anche alle radici della storia. Quei bravi ragazzi, uscito nel 1990, nasce dal libro Wiseguy di Nicholas Pileggi e dalla vicenda reale di Henry Hill. Scorsese e Pileggi trasformarono quel materiale in un racconto criminale che evita di osservare la mafia dall’esterno: lo spettatore viene trascinato dentro ritmi, rituali, ambizioni e conseguenze di quel mondo.
È uno dei motivi per cui il film continua a essere un riferimento. La sua eredità passa dalla regia al montaggio, dall’uso della musica ai lunghi movimenti di macchina, fino al modo in cui la voce narrante accompagna l’ascesa e la caduta di Henry Hill. Chi vuole approfondire il percorso del regista può recuperare anche il nostro articolo su Martin Scorsese e il suo nuovo progetto con Paul Schrader.
Quando esce il documentario su Goodfellas?
La prima mondiale di As Far Back As I Can Remember… The Story of Goodfellas è annunciata per il 17 ottobre 2026 al Newport Beach Film Festival. Il 2 novembre 2026 il film arriverà poi al Windsor International Film Festival per la première canadese, con Lorraine Bracco e i registi Lisa Downs e Ashley Pugh attesi all’evento.
Al momento non è stata annunciata una distribuzione italiana. Ma per chi ama Goodfellas, il vero gancio è già evidente: dopo anni di analisi, restauri e celebrazioni, potrebbero essere proprio i materiali rimasti fuori dal film a raccontare qualcosa di nuovo sul capolavoro di Scorsese.
Nel frattempo puoi riscoprire anche il nostro ritratto di Robert De Niro, uno dei volti che hanno reso indimenticabile il cinema di Scorsese.
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