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Moschettieri del Re finale spiegato: chi è il bambino e perché muore Sergio?

Il colpo di scena finale cambia il significato dell’avventura dei quattro moschettieri: ecco chi è il bambino e cosa rappresenta Sergio.

3 min di lettura
I moschettieri del re

Nel finale di Moschettieri del Re – La penultima missione scopriamo che l’avventura in costume è stata immaginata da un bambino durante il funerale dello zio Sergio. I volti dei quattro moschettieri e degli altri personaggi corrispondono alle persone presenti nella sua famiglia: la fantasia gli serve per trasformare il dolore della perdita in una storia eroica.

Attenzione: da qui in poi ci sono spoiler completi sul finale del film. Il passaggio al presente non cancella ciò che abbiamo visto: lo rilegge come il racconto che il bambino costruisce per dare un senso alla morte dello zio.

I protagonisti di moschettieri del re - la penultima missione

Come finisce Moschettieri del Re?

Dopo gli ultimi scontri con gli uomini del cardinale Mazzarino, i moschettieri riescono a liberare Luigi XIV. Durante la fuga, però, Servo Muto si sacrifica per salvare il re. È la morte che prepara il vero colpo di scena della pellicola.

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La storia abbandona infatti improvvisamente il Seicento e torna ai giorni nostri. Vediamo una famiglia riunita per un funerale e un bambino che sta leggendo e immaginando un’avventura ispirata ai moschettieri. L’uomo morto è zio Sergio, che nella fantasia del piccolo assume il ruolo di Servo Muto.

Chi è il bambino dell’ultima scena?

Il bambino è il punto di vista nascosto del film. Il suo gioco mentale spiega perché i protagonisti del racconto storico abbiano modi di parlare, caratteri e tratti così contemporanei: il ragazzino sta assegnando ai personaggi di Dumas i volti e le caratteristiche delle persone che conosce.

Per questo il film non va interpretato come una ricostruzione storica realistica. È una favola costruita dentro una cornice moderna, con il mondo dei moschettieri filtrato dall’immaginazione di qualcuno che cerca di affrontare un lutto.

Pierfrancesco favino in moschettieri del re

Perché Sergio muore e cosa rappresenta Servo Muto?

Nella storia immaginata, Servo Muto muore compiendo un gesto eroico: salva Luigi XIV. Nel presente, invece, Sergio è semplicemente lo zio che la famiglia sta salutando. La fantasia del bambino trasforma quindi una morte reale, dolorosa e difficile da accettare in un sacrificio da eroe.

È questo il significato più importante del finale: il cinema e il racconto d’avventura diventano uno strumento con cui il bambino può elaborare ciò che sta succedendo intorno a lui. Il personaggio meno appariscente del gruppo diventa così quello che dà un senso emotivo all’ultima scena.

Il finale spiega anche i dialetti e gli anacronismi?

Sì. La cornice moderna offre una giustificazione narrativa al tono volutamente anacronistico del film. I moschettieri parlano e si comportano come figure contemporanee perché sono la versione fantastica dei parenti del bambino, non personaggi storici osservati con precisione documentaria.

La stessa produzione ha costruito il film come una commedia d’avventura molto libera rispetto ad Alexandre Dumas. Per approfondire cast, ambientazioni e lavorazione puoi consultare anche la scheda di Moschettieri del Re su Italy for Movies.

C’è un seguito di Moschettieri del Re?

Sì. Il film ha avuto un seguito, Tutti per 1 – 1 per tutti. Sul sito avevamo seguito il progetto già con l’articolo dedicato al ritorno dei Moschettieri del Re. Puoi recuperare anche la nostra precedente recensione di Moschettieri del Re.

Moschettieri del Re: il finale in breve

  • Servo Muto si sacrifica per salvare Luigi XIV.
  • La storia passa improvvisamente dal Seicento al presente.
  • Scopriamo che un bambino ha immaginato l’avventura usando i volti della propria famiglia.
  • Sergio, lo zio morto nel presente, è Servo Muto nella fantasia.
  • Il racconto eroico permette al bambino di elaborare il lutto.
  • Il finale spiega il tono moderno, i dialetti e gli anacronismi del film.
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