Gli alieni di Battleship non ricevono un nome ufficiale nel film. Arrivano da Planet G dopo che gli esseri umani hanno trasmesso un potente segnale verso quel pianeta con il Beacon Project. Una volta sulla Terra, isolano l’area delle Hawaii, prendono il controllo dell’impianto di comunicazione e cercano di inviare un messaggio verso casa. Il film suggerisce che vogliano richiamare una forza molto più grande, ma non spiega in modo completo perché la loro specie abbia deciso di invadere il pianeta.
Attenzione: da qui in avanti ci sono spoiler su Battleship. La scheda ufficiale di Universal Pictures definisce gli extraterrestri una forza aliena ostile contro cui una coalizione navale internazionale diventa l’ultima possibilità di sopravvivenza per la Terra. Il film, però, lascia volutamente diversi dettagli della loro origine senza risposta.

Da dove vengono gli alieni di Battleship?
Il film collega gli invasori a Planet G, un pianeta extrasolare immaginario con condizioni ritenute compatibili con la vita. All’inizio della storia gli scienziati terrestri decidono di usare il Beacon Project per inviare un segnale in quella direzione.
Sette anni dopo, cinque veicoli alieni raggiungono il Sistema solare. Una delle unità viene distrutta durante l’arrivo, mentre le altre raggiungono la zona delle Hawaii proprio durante l’esercitazione navale RIMPAC.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Come si chiamano gli alieni? | Il film non assegna alla specie un nome ufficiale. |
| Da dove arrivano? | Sono collegati a Planet G, verso cui la Terra aveva inviato un segnale. |
| Perché arrivano sulla Terra? | L’arrivo avviene dopo il messaggio del Beacon Project. |
| Cosa cercano di fare alle Hawaii? | Usare l’impianto di comunicazione per trasmettere verso il loro pianeta. |
| Vogliono chiamare rinforzi? | Il film lo suggerisce chiaramente attraverso il piano per inviare il segnale. |
| Il loro obiettivo finale viene spiegato? | No, le motivazioni complete della specie restano non dichiarate. |
Perché gli alieni arrivano proprio sulla Terra?
Perché è l’umanità a contattarli per prima. Il Beacon Project viene presentato come un tentativo di comunicare con una possibile civiltà extraterrestre. La risposta arriva però nella forma peggiore possibile: una flotta attraversa lo spazio e raggiunge la Terra.
È uno degli elementi più ironici del film. L’invasione non comincia con alieni che scoprono casualmente il nostro pianeta. Gli esseri umani indicano volontariamente la propria presenza e la propria posizione a una civiltà di cui non sanno nulla.
Anche SYFY, nel ricostruire l’inizio del film, ricorda che l’umanità scopre Planet G e costruisce un sistema per comunicare con l’eventuale vita presente sul pianeta. La visita aliena è quindi direttamente legata a quella scelta.
Perché gli alieni attaccano gli esseri umani?
Qui la risposta è meno netta. Il film li presenta come una forza ostile, ma non fornisce un discorso o una spiegazione che chiarisca il progetto politico della loro specie. Sappiamo che costruiscono una barriera intorno all’area, distruggono le navi che li affrontano e cercano di attivare l’impianto di comunicazione.
Durante il contatto con un alieno, Hopper riceve immagini che suggeriscono l’arrivo di una forza d’invasione molto più grande. Per questo i protagonisti interpretano la trasmissione come una richiesta di rinforzi e decidono che l’antenna deve essere distrutta prima che il messaggio parta.
Il film non chiarisce però se la conquista della Terra fosse pianificata già prima della partenza da Planet G oppure se la missione cambi dopo il primo scontro. La distinzione è importante: possiamo dire con certezza che diventano una minaccia per l’umanità, non che conosciamo ogni ragione della loro civiltà.

Cosa vogliono fare con l’antenna alle Hawaii?
Gli alieni occupano l’impianto usato dal Beacon Project perché hanno bisogno di trasmettere un segnale verso Planet G. La loro nave destinata alle comunicazioni non è più disponibile, quindi l’infrastruttura terrestre diventa fondamentale.
Per Hopper e gli altri il rischio è evidente: se il messaggio raggiunge il pianeta d’origine, potrebbe arrivare una nuova flotta molto più numerosa di quella già presente alle Hawaii. La battaglia non serve quindi soltanto a distruggere le unità sul posto. Serve a impedire che il conflitto diventi una vera invasione planetaria.
Questo obiettivo diventa decisivo anche nel nostro approfondimento sul finale di Battleship, dove la distruzione dell’antenna vale più dell’eliminazione di una singola nave nemica.
Gli alieni risparmiano alcuni esseri umani?
Sì, e questo rende il loro comportamento meno semplice di una distruzione indiscriminata. Gli extraterrestri reagiscono soprattutto contro ciò che identificano come minaccia. Alcune persone disarmate o non immediatamente pericolose non vengono eliminate automaticamente.
Questo dettaglio non significa che siano pacifici. Le loro azioni portano alla morte di numerosi militari e alla distruzione di navi e infrastrutture. Mostra però che il film cerca di dare alla specie una logica operativa, invece di rappresentarla come un gruppo di mostri che uccidono qualsiasi essere umano incontrino.
Perché gli alieni sono sensibili alla luce del sole?
Gli alieni usano caschi e protezioni che schermano gli occhi. Quando uno di loro viene esposto direttamente alla luce intensa, mostra una forte sensibilità. Hopper comprende il punto debole e lo sfrutta per colpire una delle navi durante lo scontro.
Il film non fornisce una spiegazione biologica dettagliata. Possiamo dedurre che la loro vista si sia evoluta per condizioni luminose diverse da quelle terrestri, ma non viene spiegato quale sia l’ambiente preciso di Planet G né come funzioni la loro fisiologia.
Battleship dice che gli alieni vogliono le risorse della Terra?
Il film non costruisce una spiegazione dettagliata basata sulle risorse. Alcune sinossi promozionali hanno descritto gli invasori come una minaccia interessata alla Terra, ma nella narrazione mostrata sullo schermo l’elemento più concreto è il tentativo di comunicare con Planet G e rendere possibile l’arrivo di altre forze.
Per questo è più corretto evitare una motivazione troppo precisa che il film non dimostra. Sappiamo cosa stanno facendo alle Hawaii; non sappiamo esattamente quale sarebbe stata la fase successiva se il segnale fosse partito.
Battleship e gli altri film sulle invasioni aliene
La particolarità di Battleship è che l’umanità contribuisce a provocare il primo contatto. Se vuoi confrontare questa idea con altri film del genere, su iCrewPlay abbiamo raccolto un approfondimento dedicato alle invasioni aliene nella storia del cinema e uno speciale sui 30 anni di Independence Day, uno dei blockbuster che ha reso popolare la guerra globale contro una civiltà extraterrestre.
Nel cluster dedicato al film trovi anche dove è stato girato Battleship e il rapporto con il gioco Hasbro. Sono domande diverse, ma aiutano a separare ciò che appartiene alla storia fantascientifica da ciò che nasce dalla produzione e dall’origine del progetto.
In breve: gli alieni arrivano da Planet G dopo essere stati contattati dalla Terra. Non hanno un nome ufficiale e il film non chiarisce completamente le loro motivazioni. Sappiamo però che vogliono usare l’antenna alle Hawaii per trasmettere verso il pianeta d’origine e che Hopper interpreta quel segnale come il preludio all’arrivo di una forza d’invasione più grande.



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