Nel finale di Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà, James Bond sposa Tracy, ma la donna viene uccisa pochi minuti dopo le nozze da Irma Bunt, mentre Blofeld guida l’auto dell’agguato. Bond sopravvive e resta accanto al corpo della moglie, chiudendo il film con la frase che rende il finale ancora più tragico: i due avrebbero dovuto avere tutto il tempo del mondo.
Il film del 1969 con George Lazenby e Diana Rigg va in onda sabato 19 settembre 2026 alle 21:15 su La7 Cinema. Il finale è uno dei più importanti dell’intera saga di 007 perché Bond non chiude la missione soltanto sconfiggendo il nemico: perde la persona con cui aveva deciso di costruire una vita.
Come finisce Al servizio segreto di Sua Maestà?
Nel terzo atto Bond deve fermare Ernst Stavro Blofeld, che da Piz Gloria ha preparato un piano di guerra biologica. Il capo della SPECTRE ha condizionato un gruppo di giovani donne, le cosiddette Angels of Death, affinché diffondano agenti capaci di colpire coltivazioni e allevamenti.
Quando le autorità britanniche scelgono di non intervenire militarmente, Bond si rivolge a Marc-Ange Draco, padre di Tracy e capo dell’Unione Corsa. I suoi uomini attaccano Piz Gloria in elicottero, liberano Tracy e distruggono la struttura.

Bond insegue Blofeld lungo una pista da bob. Lo scontro termina quando il collo di Blofeld rimane impigliato in un ramo. 007 crede di essersi finalmente liberato del suo avversario, ma il film conserva proprio qui il dettaglio decisivo: Blofeld non è morto.
Bond e Tracy si sposano davvero?
Sì. James Bond e Tracy Di Vicenzo si sposano. Non si tratta di una copertura o di un matrimonio organizzato per la missione. Nel corso della storia Bond si innamora realmente di lei e arriva a immaginare una vita diversa da quella dell’agente segreto.
Alla cerimonia partecipano anche M, Q e Moneypenny. È una scena insolita per la saga: Bond sembra aver trovato una possibilità concreta di uscire dal ciclo di missioni, inseguimenti e relazioni destinate a finire.
La scheda ufficiale di James Bond 007 conferma che, dopo l’assalto a Piz Gloria, Bond e Tracy si sposano e che la vendetta di Blofeld arriva subito dopo.

Perché Tracy muore nel finale?
Dopo il matrimonio Bond e Tracy partono in Aston Martin. Si fermano lungo la strada e parlano del futuro che li aspetta. È in quel momento che una Mercedes si avvicina.
Alla guida c’è Blofeld, sopravvissuto allo scontro sulla pista da bob. Accanto a lui c’è Irma Bunt, che apre il fuoco contro l’auto di Bond con un mitra.
I proiettili attraversano la vettura. Bond non viene colpito mortalmente, ma Tracy sì. Quando 007 si gira verso di lei comprende che sua moglie è morta. Tracy muore quindi come conseguenza diretta della vendetta di Blofeld. Il bersaglio dell’agguato è Bond, ma è lei a pagare il prezzo dell’attacco.
Blofeld muore nello scontro con Bond?
No. Durante la fuga da Piz Gloria, Bond e Blofeld combattono sulla pista da bob. Blofeld finisce contro un ramo e rimane gravemente ferito al collo, ma sopravvive.
Il film lo mostra infatti nell’auto dell’agguato finale con un sostegno al collo. È un dettaglio importante perché elimina ogni ambiguità: l’uomo responsabile della morte di Tracy è proprio il nemico che Bond pensava di aver neutralizzato.
Chi uccide Tracy: Blofeld o Irma Bunt?
A sparare materialmente è Irma Bunt, mentre Blofeld guida la Mercedes. La responsabilità dell’omicidio è quindi condivisa: Bunt esegue l’attacco e Blofeld organizza e conduce la vendetta contro 007.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Bond sposa Tracy? | Sì |
| Tracy sopravvive? | No |
| Chi spara? | Irma Bunt |
| Chi guida l’auto? | Ernst Stavro Blofeld |
| Bond muore? | No |
| Blofeld è morto sulla pista da bob? | No |
Cosa significa “abbiamo tutto il tempo del mondo”?
La frase legata al finale è uno dei riferimenti più importanti della saga. Bond e Tracy avevano appena iniziato a parlare della loro vita insieme e del futuro. Dopo l’agguato, quando un agente di polizia si avvicina all’auto, Bond resta accanto alla moglie e cerca quasi di negare ciò che è appena successo.
L’idea di avere “tutto il tempo del mondo” diventa quindi tragicamente opposta a ciò che era stata pochi minuti prima: il tempo che Bond pensava di avere con Tracy è finito prima ancora che la loro vita matrimoniale potesse iniziare.
La stessa frase e il legame musicale con la canzone interpretata da Louis Armstrong vengono richiamati decenni dopo in No Time to Die, dove il percorso sentimentale del Bond di Daniel Craig arriva a una conclusione speculare: questa volta è 007 a morire, mentre Madeleine e Mathilde sopravvivono.
Perché questo finale è così importante per James Bond?
Fino a quel momento i film di Bond avevano costruito un modello abbastanza riconoscibile: 007 fermava il piano del nemico, sopravviveva e si preparava alla missione successiva. Al servizio segreto di Sua Maestà rompe quello schema.
Bond salva il mondo e riesce perfino a sposare la donna che ama, ma non ottiene il lieto fine. La vittoria sulla SPECTRE non impedisce a Blofeld di colpirlo sul piano personale. La morte di Tracy diventa una ferita permanente nella storia del personaggio e viene richiamata anche nei film successivi.
Il finale è uguale al romanzo di Ian Fleming?
Sì, nella sua struttura fondamentale il film rimane molto vicino al romanzo di Ian Fleming del 1963. Anche nel libro Bond sposa Tracy e, poco dopo le nozze, l’auto della coppia viene raggiunta da Blofeld e Irma Bunt. L’attacco uccide Tracy e lascia Bond vivo.
È una fedeltà importante perché il destino della moglie di Bond influenza direttamente il romanzo successivo, Si vive solo due volte. Il film del 1969 conserva quindi una delle svolte più dure pensate da Fleming per il personaggio.
Il collegamento con gli altri finali di 007
Al servizio segreto di Sua Maestà rafforza il nostro cluster sui finali di James Bond. In Dalla Russia con amore il cinema modifica anche alcuni elementi rispetto al romanzo di Fleming, mentre in No Time to Die il rapporto tra amore, perdita e sacrificio torna al centro della conclusione.
Chi recupera il film stasera può quindi leggere il finale su due livelli: come conclusione autonoma della missione contro Blofeld e come origine di una ferita destinata a definire James Bond molto oltre il singolo capitolo.
La programmazione TV del 19 settembre 2026 indica il film in prima serata alle 21:15 su La7 Cinema.

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