Nel finale di Cars, Saetta McQueen rinuncia volontariamente alla vittoria della Piston Cup per aiutare The King a concludere la sua ultima gara. Chick Hicks taglia il traguardo per primo, ma il gesto di Saetta vale più del trofeo: dimostra che il viaggio a Radiator Springs lo ha cambiato e che vincere non è più la sua unica priorità.
Attenzione: seguono spoiler completi su Cars – Motori ruggenti. Il film Pixar è tornato al cinema per il ventesimo anniversario e il suo finale resta il punto in cui il percorso di Saetta McQueen si chiude nel modo più netto.
Come finisce Cars
La Piston Cup arriva alla gara decisiva tra Saetta McQueen, Chick Hicks e Strip Weathers, conosciuto come The King. Saetta parte con l’ossessione di vincere il titolo e ottenere la sponsorizzazione Dinoco, ma durante la corsa applica ciò che ha imparato a Radiator Springs.
Nel finale Chick colpisce The King e lo manda violentemente fuori pista. Saetta è ormai vicinissimo alla vittoria, ma vede l’incidente e si ferma prima della linea del traguardo. L’immagine gli ricorda ciò che era successo anni prima a Doc Hudson, la cui carriera si era spezzata dopo un grave incidente.
Saetta torna indietro, raggiunge The King e lo spinge fino al traguardo. Chick vince quindi la Piston Cup, mentre Saetta sceglie di perdere.
Perché Saetta McQueen rinuncia alla Piston Cup?
Saetta rinuncia perché ha capito che il valore di una gara non coincide soltanto con chi arriva primo. All’inizio del film è convinto che fama, sponsor e trofei siano l’unica misura del successo. Radiator Springs gli mostra invece amicizia, lealtà e rispetto.
La scheda ufficiale Disney riassume proprio questa trasformazione: il soggiorno forzato lungo la Route 66 insegna a Saetta che nella vita esiste qualcosa di più importante dei trofei e della fama.
Il gesto verso The King è quindi la prova finale. Saetta potrebbe ottenere tutto ciò che desiderava all’inizio, ma decide che lasciare un campione ferito solo per conquistare un titolo non è il tipo di pilota che vuole diventare.
Chi vince davvero la Piston Cup?
La Piston Cup viene vinta ufficialmente da Chick Hicks. Taglia il traguardo per primo dopo che Saetta si ferma. Il pubblico, però, reagisce negativamente al modo in cui Chick ha eliminato The King.
Il contrasto è intenzionale: Chick ottiene il trofeo che Saetta desiderava, ma Saetta conquista il rispetto del pubblico e degli altri piloti. Il film separa così in modo netto vittoria sportiva e vittoria personale.
Perché Saetta aiuta The King?
Saetta vede in The King ciò che era successo a Doc Hudson. Doc era stato un grande campione, ma dopo il suo incidente il mondo delle corse lo aveva rapidamente sostituito. Il trauma spiega gran parte della diffidenza di Doc verso l’ambiente competitivo.
Quando The King finisce fuori pista, Saetta ha quindi davanti la possibilità di ripetere la stessa storia oppure di interromperla. Sceglie la seconda strada e permette al veterano di completare dignitosamente la sua ultima gara.
Pixar descrive Saetta come un rookie ossessionato da vittoria e vantaggi del successo prima dell’arrivo a Radiator Springs. Il finale mostra quanto quella descrizione non sia più sufficiente.
Perché Saetta rifiuta Dinoco?
Dopo la gara, Dinoco gli offre la sponsorizzazione che aveva sempre desiderato. Saetta rifiuta e resta con Rust-eze, il marchio che lo aveva sostenuto quando non era ancora famoso.
Anche questa scelta chiude il percorso del personaggio: all’inizio vuole liberarsi immediatamente del vecchio sponsor, alla fine riconosce il valore della lealtà.
Cosa succede a Radiator Springs alla fine?
Saetta decide di stabilire a Radiator Springs il proprio quartier generale. La sua presenza riporta attenzione e visitatori nella cittadina, contribuendo alla rinascita della vecchia comunità lungo la Route 66.
Su cinema.iCrewPlay abbiamo già raccontato il ritorno di Cars al cinema per il ventesimo anniversario. Per ricostruire invece il catalogo dello studio, trovi anche la nostra guida ai film Pixar in ordine e alle prossime uscite.

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