Sì: The Alto Knights – I due volti del crimine è ispirato a una storia vera. Frank Costello e Vito Genovese furono due boss realmente esistiti della mafia italoamericana e il film ricostruisce soprattutto la lotta per il controllo della famiglia criminale culminata nell’attentato del 1957 contro Costello. Robert De Niro interpreta entrambi i personaggi, mentre Cosmo Jarvis veste i panni di Vincent “Chin” Gigante.
Attenzione: da qui in avanti ci sono spoiler sul film e sugli eventi storici che lo hanno ispirato.

The Alto Knights è davvero basato su fatti reali?
Il nucleo storico è reale. Il film di Barry Levinson, scritto da Nicholas Pileggi, mette al centro Frank Costello e Vito Genovese, figure decisive nella storia della criminalità organizzata di New York. La scheda della Commissione Nazionale Valutazione Film identifica l’opera come biografica e storico-drammatica e conferma il doppio ruolo di De Niro.
La pellicola non va però letta come un documentario: dialoghi, incontri privati e diversi passaggi sono ricostruiti per esigenze narrative. Gli avvenimenti centrali — la rivalità, l’attentato a Costello e l’ascesa di Genovese — hanno invece un fondamento storico documentato.
Chi erano davvero Frank Costello e Vito Genovese?
Dopo la condanna di Lucky Luciano nel 1936, Costello divenne il boss operativo della famiglia che in seguito avrebbe preso il nome di Genovese. Vito Genovese, intanto, lasciò gli Stati Uniti e tornò successivamente a New York. Il contrasto tra i due crebbe fino a diventare una lotta per il comando.
La ricostruzione dell’FBI sulla storia di La Cosa Nostra è particolarmente chiara: Costello guidò la famiglia per circa vent’anni, fino al 1957, quando Genovese tentò di prenderne il controllo.
L’attentato del 1957 a Frank Costello è successo davvero?
Sì. Nel 1957 Vincent “Chin” Gigante sparò a Frank Costello su ordine di Genovese. Costello sopravvisse al colpo e, invece di aprire una nuova guerra, lasciò il comando. È il passaggio storico che dà al film gran parte della sua tensione: Genovese conquista il potere, ma non ottiene la stabilità che immagina.

Vincent Gigante fu davvero l’uomo che sparò a Costello?
Secondo la ricostruzione dell’FBI, sì: Genovese mandò Gigante a uccidere Costello. Il tentato omicidio non portò però a una condanna per Gigante, perché Costello rifiutò di identificarlo come l’uomo che gli aveva sparato.
Questo elemento rende il personaggio interpretato da Cosmo Jarvis molto più di un comprimario inventato per il cinema. Gigante sarebbe diventato, decenni dopo, una figura di primo piano della stessa famiglia criminale.
Che fine fecero Costello e Genovese nella realtà?
Dopo l’attentato, Costello si ritirò dal comando e Genovese prese il controllo della famiglia. La sua vittoria durò poco: nel 1959 venne condannato per cospirazione legata al traffico di narcotici e ricevette una pena di 15 anni. Continuò a esercitare influenza dal carcere fino alla morte, avvenuta nel 1969.
Costello, invece, sopravvisse a Genovese e morì nel 1973. Per questo il duello raccontato da The Alto Knights funziona anche come paradosso storico: l’uomo che decide di farsi da parte vive più a lungo del rivale che aveva cercato di eliminarlo.
Quanto è fedele The Alto Knights alla storia vera?
La risposta breve è: fedele nei grandi eventi, romanzato nei dettagli. Costello, Genovese, Gigante, la lotta per il potere e l’attentato del 1957 sono elementi storici. Il film costruisce però attorno a questi fatti conversazioni, conflitti personali e scene private che non possono essere verificati nello stesso modo.
La scelta più evidente è cinematografica: Robert De Niro interpreta sia Costello sia Genovese, trasformando una rivalità reale in un confronto quasi speculare. Se vuoi ripercorrere la carriera dell’attore, trovi anche il nostro ritratto di Robert De Niro.
Il film era già comparso sulle nostre pagine al momento dell’uscita italiana del 2025: nel nostro approfondimento sulle uscite al cinema della settimana trovi anche la scheda originale di The Alto Knights – I due volti del crimine.
The Alto Knights: storia vera in breve
The Alto Knights parte quindi da fatti realmente accaduti. Vito Genovese cercò di eliminare Frank Costello nel 1957 affidando l’attentato a Vincent Gigante; Costello sopravvisse e rinunciò al comando. Genovese conquistò la famiglia, ma due anni dopo finì in carcere. Il film rielabora questa storia con libertà drammatica, mantenendo però intatto il cuore della rivalità che cambiò gli equilibri della mafia newyorkese.