Sotto il sole di Riccione non è un remake né un sequel ufficiale di Sapore di mare, ma il legame tra i due film è intenzionale. Enrico Vanzina ha definito il film Netflix una sorta di erede spirituale di Sapore di mare, pensato anche come omaggio al fratello Carlo. Il punto in comune non è la storia, ma il modo di raccontare l’estate come stagione in cui amicizie, amori e scelte cambiano i protagonisti.
Il collegamento è ancora più forte perché nel cast c’è Isabella Ferrari, che in Sapore di mare interpretava Selvaggia e qui torna in una commedia estiva con un ruolo completamente diverso: Irene, la madre di Vincenzo. Non è un passaggio casuale e aiuta a capire perché Sotto il sole di Riccione sembri guardare agli anni Ottanta pur raccontando ragazzi del presente.

Sotto il sole di Riccione è ispirato a Sapore di mare?
Sì, nel senso di un’ispirazione dichiarata, ma non di un rifacimento. Vanzina ha parlato di un “Sapore di mare 2.0” e di un film nato per recuperare lo stesso tipo di commedia sentimentale generazionale. La struttura è simile: un gruppo di ragazzi si incontra durante una vacanza, vive relazioni brevi o decisive e arriva alla fine dell’estate diverso da come era partito.
La differenza principale è l’epoca. Sapore di mare guarda agli anni Sessanta attraverso la nostalgia degli anni Ottanta. Sotto il sole di Riccione prova invece a raccontare ragazzi contemporanei, con smartphone, social, musica pop e un modo diverso di vivere amicizie e relazioni.
In un’intervista a Radio Deejay, il progetto viene presentato proprio come un sequel spirituale di Sapore di mare, scritto da Enrico Vanzina pensando anche al fratello Carlo.
Perché proprio Isabella Ferrari collega i due film
Il ponte più evidente ha un volto preciso: Isabella Ferrari. Nel 1983 era Selvaggia, una delle figure più riconoscibili di Sapore di mare. Nel film del 2020 interpreta invece Irene, madre molto protettiva di Vincenzo.
Il passaggio funziona quasi come un cambio generazionale. La ragazza che apparteneva al gruppo dei giovani di Sapore di mare torna decenni dopo nel ruolo dell’adulta che osserva e, a volte, limita l’estate del figlio. Ferrari stessa ha riconosciuto un’affinità tra Irene e una possibile versione adulta di Selvaggia, pur trattandosi di personaggi diversi.

Il film nasce anche dalla canzone Riccione
C’è poi un secondo collegamento, meno evidente ma decisivo: Sotto il sole di Riccione nasce a partire dalla canzone Riccione dei Thegiornalisti. Vanzina ha raccontato che Netflix e Lucky Red gli proposero di sviluppare un film partendo proprio dal brano di Tommaso Paradiso.
La musica, quindi, non è soltanto una decorazione. In Sapore di mare le canzoni degli anni Sessanta costruivano memoria e atmosfera; qui il brano Riccione svolge una funzione simile per una generazione diversa. Il titolo del film deriva direttamente da quell’immaginario e Tommaso Paradiso compare anche nei panni di se stesso.
C’è un dettaglio ulteriore: gli YouNuts!, cioè Antonio Usbergo e Niccolò Celaia, avevano già diretto il videoclip ufficiale di Riccione prima di esordire nel lungometraggio proprio con questo film. La continuità tra canzone, videoclip e film è quindi concreta.
Che cosa riprende davvero da Sapore di mare
Il legame funziona soprattutto su quattro elementi: racconto corale, estate, musica e passaggio all’età adulta. Entrambi i film mettono insieme personaggi diversi nello stesso luogo di vacanza e usano incontri sentimentali e amicizie per raccontare un momento di cambiamento.
Non ci sono però gli stessi personaggi, la stessa continuità narrativa o una ripresa scena per scena. Definirlo remake sarebbe quindi sbagliato. Anche chiamarlo Sapore di mare 3 sarebbe fuorviante: il rapporto è culturale e stilistico, non canonico.
Perché Sotto il sole di Riccione sembra più moderno
Il film del 2020 cambia il modo in cui i ragazzi si conoscono e si raccontano. Il mondo è quello dei social, delle chat e delle relazioni sempre connesse. Anche Vincenzo, interpretato da Lorenzo Zurzolo, entra in contatto con Camilla attraverso un’app, un elemento impossibile nel modello originale dei Vanzina.
Vanzina spiegò che il confronto tra le due generazioni era proprio uno degli obiettivi del progetto: i giovani cambiano, ma restano riconoscibili il desiderio di innamorarsi, la paura del futuro e la sensazione che un’estate possa modificare tutto.
Sotto il sole di Amalfi continua questa idea?
Sì, ma in modo diverso. Sotto il sole di Amalfi è il vero sequel narrativo di Sotto il sole di Riccione: riprende alcuni personaggi, tra cui Vincenzo, Camilla e Irene, e li porta in una nuova estate.
È qui che diventa utile distinguere i termini. Sapore di mare è il riferimento ideale; Sotto il sole di Amalfi è il sequel vero. Il primo spiega da dove arriva il modello, il secondo racconta che cosa succede dopo ai personaggi del film del 2020.
Dove vedere Sotto il sole di Riccione oggi
Il film è ancora disponibile in streaming su Netflix Italia. La scheda ufficiale lo presenta come una commedia corale romantica del 2020 con Cristiano Caccamo, Lorenzo Zurzolo e Ludovica Martino tra i protagonisti.
La curiosità più interessante, però, resta il modo in cui un film nato da una canzone del 2017 ha finito per riportare Enrico Vanzina allo stesso territorio narrativo che aveva segnato la sua carriera quasi quarant’anni prima.