Frankenstein di Mary Shelley, il film del 1994 diretto da Kenneth Branagh, porta la tragedia di Victor Frankenstein fino a un finale molto più esplicito rispetto al romanzo. Nel giro di pochi minuti muoiono Elizabeth, Victor e la Creatura, ma il modo in cui accade cambia alcuni passaggi decisivi dell’opera di Mary Shelley.

Come finisce Frankenstein di Mary Shelley
La vendetta della Creatura raggiunge Victor nel momento più doloroso. Elizabeth viene uccisa nella notte delle nozze. Victor, incapace di accettare la perdita e ancora convinto di poter dominare la morte, compie un nuovo esperimento: ricostruisce e riporta in vita Elizabeth usando anche il corpo di Justine.
La resurrezione non è però una seconda possibilità. Elizabeth comprende di essere diventata il risultato mostruoso dell’ossessione di Victor e si trova davanti sia al suo creatore sia alla Creatura. Disperata, si dà fuoco e muore. È il punto in cui il progetto di Victor crolla definitivamente.
Victor Frankenstein muore?
Sì. Dopo la morte di Elizabeth, Victor insegue la Creatura verso il Nord. La caccia lo consuma fino all’incontro con la spedizione del capitano Walton. Victor muore esausto, senza essere riuscito a eliminare l’essere che aveva creato e abbandonato.

Il rapporto tra Victor e la Creatura si chiude quindi non con una vittoria, ma con il riconoscimento di un legame impossibile da spezzare. Victor ha dato vita alla Creatura e l’ha respinta; la Creatura ha trasformato quel rifiuto in vendetta. Entrambi finiscono distrutti dalla stessa ossessione.
La Creatura muore nel finale?
Nel film sì. Quando vede Victor morto, la Creatura lo piange. Walton prova persino a offrirgli una possibilità di salvezza, ma l’essere sceglie di restare accanto al suo creatore. Sul ghiaccio, dà fuoco alla pira funebre e si lascia consumare dalle fiamme insieme al corpo di Victor.
È una conclusione visiva che rende esplicita la dipendenza fra i due: creatore e creatura non riescono a costruirsi un’esistenza separata e finiscono nello stesso rogo. Per approfondire l’interprete della Creatura trovi anche il nostro ritratto di Robert De Niro.
Cosa cambia rispetto al libro di Mary Shelley
La differenza più evidente riguarda Elizabeth. Nel romanzo viene uccisa dalla Creatura, ma Victor non la riporta in vita. La sequenza della resurrezione, il corpo ricostruito e il suicidio tra le fiamme sono una scelta del film, pensata per condensare in un’unica scena l’orrore della sfida di Victor alla morte.
Anche la sorte finale della Creatura è trattata in modo diverso. Nel romanzo, dopo la morte di Victor sulla nave di Walton, la Creatura annuncia l’intenzione di porre fine alla propria vita e scompare nell’oscurità e tra i ghiacci. Mary Shelley non mostra direttamente la sua morte. Il film, invece, chiude il cerchio con la pira e rende la fine dell’essere visibile e definitiva.
Cosa significa il finale
Il finale mostra il fallimento dell’idea che la scienza possa essere separata dalla responsabilità. Victor riesce a creare la vita, ma non sa prendersi cura di ciò che ha creato. Il vero punto di rottura non è la nascita della Creatura, ma il suo abbandono. Da quel gesto iniziano il rancore, la vendetta e la catena di morti.
La Creatura, a sua volta, non è presentata come semplice mostro. Soffre, desidera essere accettata e finisce per scegliere la violenza. Il rogo finale mette insieme vittima e responsabile, padre e figlio simbolico, mostrando che nessuno dei due è riuscito a interrompere il ciclo.
Quando va in TV Frankenstein di Mary Shelley
Frankenstein di Mary Shelley è in programmazione domenica 6 settembre 2026 in seconda serata su La7Cinema. Per eventuali modifiche puoi controllare la guida TV ufficiale di La7. Il film vede Kenneth Branagh nel ruolo di Victor e Robert De Niro in quello della Creatura.