No: il Look Back diretto da Hirokazu Kore-eda non è il remake dell’anime del 2024. È un nuovo adattamento live action del manga one-shot di Tatsuki Fujimoto, pubblicato nel 2021. Il film animato di Kiyotaka Oshiyama e il lungometraggio di Kore-eda partono quindi dalla stessa opera originale, ma sono due trasposizioni autonome.
La distinzione è importante perché il nuovo film, presentato in concorso a Venezia 83, non prova semplicemente a ricreare in carne e ossa le immagini dell’anime. Kore-eda ha raccontato di essere arrivato direttamente al manga di Fujimoto e di averlo percepito come un’opera profondamente legata al bisogno di creare. Da qui nasce una versione cinematografica che segue Fujino e Kyomoto nell’arco di tredici anni.
Look Back: manga, anime e live action non sono la stessa versione
| Versione | Anno | Autore/regista | Cosa rappresenta |
|---|---|---|---|
| Manga | 2021 | Tatsuki Fujimoto | Opera originale one-shot |
| Film anime | 2024 | Kiyotaka Oshiyama | Primo adattamento cinematografico del manga |
| Film live action | 2026 | Hirokazu Kore-eda | Nuovo adattamento del manga con attori |
Il modo più semplice per descrivere il rapporto tra i tre è quindi questo: manga originale → due adattamenti cinematografici differenti. Il live action non continua l’anime e non nasce da esso.
Da cosa è tratto il Look Back di Hirokazu Kore-eda?
La fonte è direttamente Look Back di Tatsuki Fujimoto, autore noto anche per Chainsaw Man. La storia segue Fujino, studentessa molto sicura del proprio talento nel disegno, e Kyomoto, ragazza introversa che quasi non esce dalla propria stanza ma possiede una capacità grafica capace di mettere in crisi le certezze di Fujino.
Quella rivalità diventa collaborazione e poi un legame decisivo per entrambe. La sinossi della Biennale specifica che il film di Kore-eda osserva le due protagoniste per tredici anni, mentre inseguono il sogno di diventare autrici di manga.
Il collegamento con Fujimoto rende naturale anche un rimando al nostro approfondimento su Chainsaw Man – La storia di Reze, altro adattamento cinematografico nato dal lavoro del mangaka.
Quindi il film del 2026 rifà le scene dell’anime?
Non è corretto presentarlo in questi termini. L’anime del 2024, diretto da Kiyotaka Oshiyama, è già una propria interpretazione del manga. Kore-eda torna invece alla stessa fonte e la traduce nel linguaggio del cinema dal vivo.
La differenza emerge anche dalle parole del regista. Nel commento ufficiale pubblicato dalla Mostra di Venezia, Kore-eda ricorda di avere trovato il volume in una libreria della stazione di Shinagawa e di averlo letto tutto in una notte. Parla quindi del manga originale come del testo che lo ha spinto a realizzare il film, non dell’anime come modello da riprodurre.
Anche GKIDS presenta ufficialmente il progetto come live-action adaptation del manga di Tatsuki Fujimoto, distinguendolo dal precedente film animato distribuito dalla stessa società.
Cosa cambia nella versione live action?
Prima della première veneziana è prudente distinguere ciò che sappiamo ufficialmente da ciò che richiede ancora la visione completa. Kore-eda non ha annunciato un ribaltamento della storia, ma ha già indicato alcune scelte che cambiano il modo in cui il tempo e la crescita delle protagoniste arrivano sullo schermo.
- La storia copre circa tredici anni della vita di Fujino e Kyomoto.
- Le protagoniste sono rappresentate in diverse fasi della crescita.
- Nel cast figurano Natsuki Deguchi, Aju Makita, Furi Nanase e Rokka Okada, oltre a Masaki Suda, Kankuro Kudo e Kayo Noro.
- Kore-eda firma non solo la regia, ma anche sceneggiatura e montaggio.
- Le riprese e il passaggio delle stagioni diventano strumenti concreti per mostrare lo scorrere del tempo, qualcosa che nel manga nasce invece dal ritmo delle tavole.
Questo è il punto in cui il confronto con l’anime diventerà più interessante dopo l’uscita: non soltanto quali scene vengono conservate, ma come tre linguaggi diversi — manga, animazione e live action — raccontano lo stesso rapporto creativo.
Bisogna vedere l’anime prima del film di Kore-eda?

No. Il nuovo Look Back riparte dall’opera di Fujimoto e può essere visto autonomamente. Guardare prima l’anime può però rendere più interessante il confronto tra le scelte dei due registi.
Se l’obiettivo è conoscere la storia senza anticiparsi troppo il film, si può anche arrivare al live action senza recuperare nulla. Se invece interessa il processo di adattamento, l’ordine più logico è manga → anime → live action, perché permette di vedere come lo stesso materiale cambia forma a ogni passaggio.
Look Back a Venezia 83: quando viene presentato
Look Back è in concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La proiezione pubblica in Sala Grande è prevista lunedì 7 settembre 2026 alle 17:00, seguita da una proiezione alle 20:00 al PalaBiennale. Il film dura 100 minuti ed è in lingua giapponese.
La distribuzione italiana indicata dalla Biennale è Lucky Red. Data e modalità dell’uscita nazionale andranno aggiornate quando il distributore comunicherà il calendario commerciale definitivo.
Per seguire il contesto degli adattamenti giapponesi in live action puoi leggere anche il nostro approfondimento sul live action di Your Name, un caso diverso ma utile per capire quanto il passaggio dall’animazione agli attori possa cambiare struttura e aspettative.
In breve
- Look Back 2026 non è il remake dell’anime.
- Il film di Kore-eda e quello animato del 2024 sono entrambi adattamenti del manga di Tatsuki Fujimoto.
- Il live action dura 100 minuti.
- È in concorso a Venezia 83 il 7 settembre.
- In Italia è distribuito da Lucky Red.