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Inferno, finale spiegato: cosa succede a Sienna e perché il film cambia il libro

Massimo 1 ora fa Commenta! 12
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Il piano di Zobrist, il tradimento di Sienna e la corsa nella Cisterna Basilica portano a un finale molto diverso da quello immaginato da Dan Brown. E nel film il virus non ha lo stesso effetto del romanzo.

Contenuti
Come finisce Inferno?Perché Sienna tradisce Robert Langdon?Perché Robert Langdon ha perso la memoria?Sienna muore davvero nel finale di Inferno?Il virus di Zobrist viene liberato?Come finisce invece il libro Inferno?Sienna è cattiva anche nel libro?Film e libro: le differenze del finale in breveCosa succede a Robert Langdon alla fine?Perché il finale di Inferno è così diverso dal romanzo?

Attenzione: da questo punto ci sono spoiler completi sul finale di Inferno.

Come finisce Inferno? Robert Langdon riesce a impedire che il piano di Bertrand Zobrist si compia, mentre Sienna Brooks muore tentando di liberare il virus nella Cisterna Basilica di Istanbul. Il contenitore biologico viene danneggiato dall’esplosione, ma l’OMS riesce a isolarlo prima che l’agente possa diffondersi.

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È proprio questo il punto che distingue maggiormente il film diretto da Ron Howard dal romanzo di Dan Brown. Nel libro il piano di Zobrist ha già avuto successo quando Langdon scopre la verità. Nel film, invece, il virus viene fermato.

Inferno, terzo film cinematografico con Tom Hanks nei panni di Robert Langdon dopo Il Codice Da Vinci e Angeli e Demoni, torna inoltre in TV questa sera, 31 agosto 2026, alle 21:25 su Rai 2, secondo la programmazione Rai.

Come finisce Inferno?

Il finale si sposta a Istanbul, dove Robert Langdon comprende finalmente dove è nascosta l’arma biologica progettata da Bertrand Zobrist.

Il percorso degli indizi conduce alla Cisterna Basilica, l’enorme struttura sotterranea situata nei pressi di Santa Sofia.

All’interno della cisterna è nascosta una sacca contenente il virus. Il piano è semplice e devastante: provocare un’esplosione abbastanza potente da rompere il contenitore e permettere all’agente biologico di diffondersi.

Langdon arriva sul posto insieme a Elizabeth Sinskey, all’OMS e a Harry Sims, il capo del Consortium.

A quel punto non rimangono più dubbi sulle reali intenzioni di Sienna.

Perché Sienna tradisce Robert Langdon?

Inferno, finale spiegato: cosa succede a Sienna e perché il film cambia il libro

Per gran parte del film Sienna Brooks viene presentata come la persona che salva Langdon e lo aiuta a comprendere cosa gli sia accaduto.

La verità è molto diversa.

Sienna era legata sentimentalmente a Bertrand Zobrist e condivide il suo progetto.

Zobrist è convinto che la crescita incontrollata della popolazione porterà l’umanità al collasso. Per lui le normali soluzioni politiche e sociali sono insufficienti: serve un intervento radicale capace di ridurre drasticamente la pressione demografica.

Sienna conosceva il suo piano e, dopo la morte di Zobrist, decide di portarlo a termine.

Gli enigmi che Langdon crede di risolvere per fermare la catastrofe diventano quindi anche una corsa contro Sienna, che vuole raggiungere il virus prima dell’OMS.

La rivelazione modifica retroattivamente buona parte di ciò che abbiamo visto.

Sienna non è semplicemente una dottoressa finita per caso nell’avventura di Langdon. È parte centrale del piano.

Perché Robert Langdon ha perso la memoria?

Anche l’amnesia di Langdon fa parte dell’inganno.

All’inizio del film Robert si sveglia in un ospedale di Firenze con ricordi confusi, visioni infernali e la convinzione di essere stato ferito alla testa.

In realtà la perdita di memoria è stata provocata artificialmente.

Harry Sims rivela che Langdon è stato rapito e drogato con benzodiazepine. Anche buona parte di ciò che avviene nell’ospedale è una messinscena orchestrata dal Consortium.

Questo spiega perché Langdon non riesca a ricostruire le ultime ore e perché alcune sue percezioni sembrino così poco affidabili.

Il professore, quindi, non sta semplicemente cercando di risolvere gli enigmi di Zobrist: per buona parte del film sta anche ricostruendo una storia alla quale aveva già partecipato prima che gli cancellassero temporaneamente i ricordi.

Sienna muore davvero nel finale di Inferno?

Inferno, finale spiegato: cosa succede a Sienna e perché il film cambia il libro

Sì, Sienna muore.

Nella Cisterna Basilica tenta inizialmente di utilizzare un detonatore per far esplodere l’ordigno collocato vicino alla sacca.

Le comunicazioni vengono però bloccate, impedendole di attivarlo a distanza.

Sienna decide allora di avvicinarsi personalmente all’esplosivo.

Langdon prova a convincerla a fermarsi, ma lei continua a credere nel progetto di Zobrist. Si immerge e provoca manualmente l’esplosione.

L’esplosione uccide Sienna.

Il suo ultimo tentativo riesce effettivamente a rompere la sacca contenente l’arma biologica, ma Elizabeth Sinskey l’ha già inserita in una speciale unità di contenimento.

Il dispositivo viene violentemente sbattuto contro una colonna, ma l’OMS riesce a mantenerlo sotto controllo.

Il piano fallisce.

Il virus di Zobrist viene liberato?

Nel film no.

Ed è importante distinguere ciò che accade nella pellicola da ciò che Dan Brown racconta nel romanzo.

Nel film il virus è presentato come una pericolosa arma biologica capace di provocare una catastrofe sanitaria e uccidere una parte enorme della popolazione mondiale.

La stessa sinossi ufficiale di Sony Pictures descrive la missione di Langdon come una corsa per impedire la diffusione di un virus che potrebbe eliminare metà della popolazione mondiale.

L’esplosione provocata da Sienna rompe la sacca, ma questa si trova già all’interno del dispositivo di contenimento dell’OMS.

Il virus viene quindi recuperato e messo in sicurezza.

L’umanità nel film viene salvata.

Questa conclusione potrebbe sembrare quella naturale per un thriller hollywoodiano, ma chi ha letto Inferno sa che il libro compie una scelta molto più inquietante.

Come finisce invece il libro Inferno?

Inferno, finale spiegato: cosa succede a Sienna e perché il film cambia il libro

Nel romanzo di Dan Brown, Langdon arriva troppo tardi.

Quando i protagonisti trovano il luogo nel quale dovrebbe essere custodito il virus, scoprono che l’agente è stato liberato prima della data che avevano previsto.

Il piano di Bertrand Zobrist ha quindi già funzionato.

Ma arriva anche una seconda rivelazione.

Quello creato da Zobrist non è un virus progettato per sterminare miliardi di persone.

È un vettore genetico concepito per modificare il DNA umano e rendere sterile casualmente circa un terzo della popolazione.

Zobrist non vuole aumentare il numero delle morti. Vuole diminuire quello delle nascite e rallentare così la crescita demografica.

Questa distinzione è fondamentale perché rende molto più ambiguo il problema morale sollevato dal romanzo.

La guida ufficiale di Dan Brown dedicata a Inferno pone infatti direttamente al lettore la questione: possono circostanze catastrofiche giustificare una soluzione estrema come quella ideata da Zobrist?

Sienna è cattiva anche nel libro?

No, ed è un’altra delle grandi differenze.

Nel film Sienna vuole completare il piano di Zobrist e liberare il virus.

Nel romanzo la situazione è più complessa.

Sienna fugge perché vuole raggiungere per prima l’agente biologico, ma il suo obiettivo non è diffonderlo. Vuole impedirne l’utilizzo e teme anche che organizzazioni governative possano trasformare quella tecnologia in un’arma.

Quando scopre cosa ha realmente fatto Zobrist, ormai è troppo tardi.

Il virus si è già diffuso a livello mondiale.

Sienna nel libro sopravvive, mentre nel film muore nell’esplosione della Cisterna Basilica.

Alla fine del romanzo Elizabeth Sinskey arriva persino a coinvolgerla nella discussione internazionale sulle conseguenze della scoperta di Zobrist.

Il cambiamento non è quindi secondario: il film trasforma una figura moralmente ambigua in una vera antagonista dell’ultimo atto.

Film e libro: le differenze del finale in breve

Inferno, finale spiegato: cosa succede a Sienna e perché il film cambia il libro
Inferno filmInferno libro
Il virus viene fermatoL’agente si è già diffuso
La minaccia è potenzialmente letaleIl vettore genetico provoca sterilità
Sienna vuole completare il pianoSienna vuole fermare il virus
Sienna muoreSienna sopravvive
Langdon e OMS riescono nella missioneLangdon arriva troppo tardi
Finale relativamente rassicuranteFinale volutamente ambiguo

Ron Howard modificò consapevolmente la conclusione, trasformando il finale più filosofico del romanzo in una resa dei conti cinematografica nella quale Langdon può intervenire direttamente.

Per questo chi vede prima il film e legge successivamente il libro può avere l’impressione di trovarsi davanti a due conclusioni quasi opposte.

Cosa succede a Robert Langdon alla fine?

Dopo aver fermato il piano di Sienna, Langdon parla con Elizabeth Sinskey e recupera anche il suo caratteristico orologio di Topolino.

La conclusione lo riporta poi a Firenze.

Langdon torna a Palazzo Vecchio e rimette segretamente al proprio posto la maschera mortuaria di Dante, uno degli oggetti fondamentali nella catena di enigmi che ha attraversato il film.

È un ritorno simbolico alla normalità.

Dopo essere stato drogato, manipolato e trascinato in una possibile catastrofe globale, Langdon restituisce l’oggetto da cui era partito uno dei misteri e chiude il cerchio.

Inferno è il terzo film diretto da Ron Howard con Tom Hanks nel ruolo del professore. Se vuoi ricostruire anche le controversie che accompagnarono l’inizio della saga cinematografica, abbiamo approfondito perché Il Codice Da Vinci fu censurato e vietato in alcuni Paesi.

E anche il capitolo precedente presenta una storia produttiva particolare: molte delle location che sembrano appartenere al Vaticano non furono realmente girate al suo interno, come abbiamo ricostruito nel nostro approfondimento su dove è stato girato Angeli e Demoni.

Perché il finale di Inferno è così diverso dal romanzo?

La spiegazione più semplice è che il film cerca una conclusione più immediata e più adatta alla struttura di un thriller.

Nel romanzo il punto centrale è proprio il fallimento.

Langdon risolve l’enigma, arriva alla destinazione corretta e comprende il progetto di Zobrist, ma non può più impedirlo. L’umanità deve vivere con le conseguenze di una decisione già presa da qualcun altro.

Il film costruisce invece un vero conto alla rovescia: c’è una sacca da raggiungere, una bomba da fermare, un’antagonista da affrontare e una catastrofe che può ancora essere evitata.

Cambiano quindi non soltanto gli eventi ma anche il significato della storia.

Nel film Robert Langdon salva il mondo. Nel libro scopre che il mondo è già cambiato.

Ed è probabilmente questa la differenza più importante da ricordare quando si cerca di capire davvero il finale di Inferno.

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