Nel finale di L’uomo che andava appresso ai funerali, Montalbano scopre che Pasqualino Cutufà e Giovanna Bonocore non sono vittime dello stesso assassino. Pasqualino viene ucciso da un uomo malato terminale con il quale aveva avuto una discussione; Giovanna, invece, viene strangolata da due uomini incaricati dal marito Ernesto Guarraci. La doppia indagine, costruita per far sembrare i casi collegati, si chiude quindi con due moventi e due responsabilità differenti.
L’episodio torna su Rai 1 il 24 agosto 2026. Un dettaglio utile per evitare confusione: viene spesso indicato come settima puntata perché è il settimo episodio complessivo de Il giovane Montalbano, ma in realtà è il primo episodio della seconda stagione. La prima trasmissione risale al 14 settembre 2015.
Chi ha ucciso Pasqualino Cutufà?

Pasqualino Cutufà sembra la vittima meno probabile di un omicidio. È un uomo mite che, dopo avere perso una gamba in un incidente sul lavoro, trascorre il tempo seguendo i funerali di Vigata. Proprio questa abitudine dà il titolo all’episodio e finisce per contenere la chiave del caso.
All’inizio i sospetti conducono verso Ernesto Guarraci, l’ex imprenditore edile proprietario del cantiere dove Pasqualino aveva avuto l’incidente. Tra i due esiste ancora un contenzioso lavorativo, particolare che offre alla polizia un movente apparentemente credibile. Montalbano, però, capisce che questa pista non spiega fino in fondo la morte di Cutufà.
La soluzione è molto più personale. Pasqualino viene ucciso da un uomo malato terminale con il quale aveva avuto una discussione. La sua ossessione per i funerali, innocua per quasi tutti gli abitanti di Vigata, assume un significato completamente diverso per una persona costretta a confrontarsi con la propria morte imminente. È proprio da questo incontro che nasce il delitto.
La produzione Palomar presenta ufficialmente l’episodio come un’indagine costruita attorno a un uomo che nessuno sembrerebbe avere motivo di eliminare. La scheda ufficiale di Il giovane Montalbano conferma anche il legame iniziale tra il caso Cutufà e la scomparsa di Giovanna Bonocore, destinato però a rivelarsi più ingannevole di quanto sembri.
Chi ha ucciso Giovanna Bonocore e cosa c’entra Guarraci?
Il secondo caso comincia quando Ernesto Guarraci segnala la scomparsa della moglie Giovanna Bonocore. La donna avrebbe dovuto raggiungere la sorella portando con sé una consistente somma di denaro. Dopo nove giorni il suo corpo viene ritrovato e l’autopsia stabilisce che è stata strangolata nello stesso giorno della sparizione.
La ricostruzione porta Montalbano oltre l’ipotesi di un normale rapimento. Giovanna è stata uccisa da due uomini su incarico di Ernesto Guarraci. Il marito, quindi, non è una semplice persona coinvolta indirettamente nelle due indagini: è il mandante dell’omicidio della propria moglie.
È qui che il titolo dell’episodio può trarre in inganno. La vicenda di Pasqualino e quella di Giovanna sembrano convergere perché entrambe portano a Guarraci: Cutufà aveva lavorato nel suo cantiere e Giovanna è sua moglie. La soluzione finale separa invece i due filoni. Guarraci è responsabile della morte di Giovanna, ma non è l’assassino di Pasqualino.
Perché il finale intreccia due racconti di Andrea Camilleri

La struttura a doppia indagine non è casuale. L’episodio combina due racconti di Andrea Camilleri: L’uomo che andava appresso ai funerali, pubblicato nella raccolta Un mese con Montalbano, e Doppia indagine, contenuto in Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano. La sceneggiatura unisce quindi due misteri originariamente distinti facendoli procedere insieme sullo schermo.
Questo spiega perché la puntata costruisca così a lungo l’impressione che l’incidente sul lavoro, il contenzioso con Guarraci, la morte di Cutufà e la scomparsa di Giovanna facciano parte dello stesso disegno. La soluzione funziona perché Montalbano deve smontare il collegamento più evidente e riconoscere che sta risolvendo due delitti differenti.
È un meccanismo già familiare a chi sta seguendo le repliche e il nostro cluster dedicato alla serie. Nell’episodio precedente abbiamo ricostruito chi è il killer e come finisce Sette lunedì, mentre per un’altra indagine della prima stagione è disponibile il finale spiegato di Il terzo segreto.
Come finisce tra Montalbano e Livia?

Accanto ai due casi polizieschi, l’episodio porta avanti la relazione tra Salvo e Livia. Montalbano diventa geloso perché Livia si comporta in modo insolito, riceve telefonate e si allontana senza spiegargli chiaramente il motivo. Mimì alimenta i sospetti e Salvo arriva a temere che ci sia un altro uomo.
La verità è diversa: Livia ha incontrato un suo ex professore, che le ha proposto un’importante opportunità professionale a Toronto. Non sta tradendo Montalbano, ma sta valutando la possibilità di trasferirsi in Canada per lavoro. Salvo passa quindi dalla gelosia al timore concreto di perderla per la distanza.
Nel finale Livia decide di restare in Italia. Montalbano, travolto dal sollievo e dal sentimento, le chiede di sposarlo e lei accetta. L’episodio si chiude così su un doppio livello: le indagini trovano i rispettivi colpevoli e la relazione tra Salvo e Livia sembra compiere un passo decisivo, anche se il carattere del giovane commissario continuerà a rendere il loro rapporto tutt’altro che lineare.