Nick Glennie-Smith è morto il 16 agosto 2026 nella sua casa di Charlottesville, in Virginia. Aveva 74 anni. Compositore, direttore d’orchestra e tastierista britannico, ha legato il proprio nome a film come The Rock, The Man in the Iron Mask e Secretariat, oltre a una lunga collaborazione con Hans Zimmer. La causa della morte non è stata resa nota.
Nick Glennie-Smith, da The Rock alle grandi colonne sonore con Hans Zimmer
Nick Glennie-Smith ha occupato una posizione particolare nella musica per il cinema: autore di colonne sonore proprie, ma anche direttore, arrangiatore e collaboratore in produzioni guidate da Hans Zimmer. Il suo lavoro attraversa così alcuni dei titoli che hanno definito il suono del blockbuster hollywoodiano dagli anni Novanta in poi.
Il passaggio decisivo arrivò con The Rock nel 1996. Per il film d’azione diretto da Michael Bay, Glennie-Smith condivise le principali responsabilità compositive con Zimmer e Harry Gregson-Williams. Quella produzione apparteneva alla fase in cui il gruppo di musicisti gravitante attorno a Zimmer stava sviluppando un linguaggio fatto di orchestra, sintetizzatori, percussioni e temi costruiti per accompagnare montaggio e spettacolarità.
Due anni più tardi firmò la musica di The Man in the Iron Mask, diretto da Randall Wallace e interpretato da Leonardo DiCaprio, Jeremy Irons, John Malkovich, Gérard Depardieu e Gabriel Byrne. La collaborazione con Wallace proseguì poi con We Were Soldiers nel 2002, Secretariat nel 2010 e Heaven Is for Real nel 2014, creando uno dei rapporti professionali più continui della sua carriera cinematografica.
Il rapporto con Hans Zimmer, da Il re leone a Pirati dei Caraibi

La filmografia di Nick Glennie-Smith comprende molti titoli nei quali il suo contributo arrivò come direttore d’orchestra, musicista o componente del gruppo creativo legato a Zimmer. Tra questi figurano Il re leone del 1994, Crimson Tide, Transformers, The Simpsons Movie, X-Men: First Class e Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare. Una presenza meno visibile al pubblico rispetto al compositore principale, ma centrale nel passaggio dalla partitura alla registrazione orchestrale.
Nel corso degli anni partecipò inoltre, con ruoli differenti, alle musiche di Bad Boys, Con Air, The Peacemaker, King Arthur, Il codice da Vinci, Ralph Spaccatutto, Man of Steel, Pacific Rim, The Amazing Spider-Man 2, Deadpool e Ralph spacca Internet. Il percorso arrivò fino al 2024 con Mufasa: The Lion King, mostrando una continuità professionale rara per un musicista entrato nell’industria hollywoodiana alla fine degli anni Ottanta.
Glennie-Smith fu anche direttore musicale dei concerti di Zimmer. Nel 2012 diresse inoltre l’orchestra di 60 elementi utilizzata durante la cerimonia degli Academy Awards per eseguire composizioni legate a Hans Zimmer e Pharrell Williams. Gli archivi della Academy dedicati agli Oscar 2012 permettono di ricostruire il contesto di una cerimonia nella quale la musica dal vivo ebbe un ruolo particolarmente evidente.
Prima di Hollywood, Nick Glennie-Smith suonava con McCartney e Phil Collins

Nicholas Hugh Glennie-Smith era nato a Londra il 3 ottobre 1951. Prima del cinema aveva costruito una carriera come tastierista, lavorando o registrando con musicisti come Paul McCartney, Roger Daltrey, Roger Waters, Phil Collins, Tina Turner, Cliff Richard, Leo Sayer ed Elvis Costello. Il passaggio a Hollywood arrivò alla fine degli anni Ottanta, seguito da lavori per K2 e Cool Runnings nei primi anni Novanta.
Quella formazione spiega anche la capacità di muoversi tra strumenti elettronici e orchestra, caratteristica che sarebbe diventata ricorrente nelle grandi produzioni alle quali partecipò. Glennie-Smith apparteneva a una generazione di musicisti britannici arrivati al cinema dopo esperienze nella musica pop e rock, portando nei processi di composizione e registrazione una familiarità con studio, tastiere e arrangiamento.
Lascia la moglie Jan, con cui era sposato da 52 anni, i figli Seth, Joss, Haley e Katharine e tre nipoti. Seth Glennie-Smith ha seguito a sua volta la strada della musica per immagini come compositore e music editor. Per Hans Zimmer e il suo gruppo di collaboratori scompare così una figura presente dietro decine di produzioni, concerti e sessioni orchestrali: un nome meno esposto sui poster dei film, ma legato direttamente al modo in cui molte colonne sonore degli ultimi trent’anni sono arrivate sullo schermo.