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Batman – Il ritorno: Catwoman ha nove vite? Il significato del finale

Selina sopravvive alla caduta, ai colpi di Max Shreck e riappare nell’ultima scena: il film di Tim Burton gioca con il mito delle nove vite senza trasformarlo in un vero superpotere.

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Batman – Il ritorno non conferma mai che Catwoman possieda letteralmente nove vite o un potere di resurrezione. Tim Burton costruisce Selina Kyle attorno alla simbologia del gatto e lascia volutamente alcune sue sopravvivenze al limite del possibile. Una cosa, però, è certa: Selina non muore nel finale, perché l’ultima inquadratura la mostra davanti al Bat-Segnale.

Contenuti
Catwoman ha realmente nove vite in Batman – Il ritorno?Selina Kyle muore quando Max Shreck la getta dalla finestra?I gatti riportano Selina in vita?Perché Catwoman conta le proprie vite?Come sopravvive Catwoman ai colpi di Max Shreck?Come finisce Batman – Il ritorno per Catwoman?Catwoman è viva alla fine di Batman – Il ritorno?L’ultima scena di Catwoman fu aggiunta in post-produzionePerché non venne realizzato il film su Catwoman con Michelle Pfeiffer?Quindi le nove vite di Catwoman sono reali?

La Catwoman interpretata da Michelle Pfeiffer è uno degli elementi centrali del film del 1992, sequel del Batman di Tim Burton del 1989. La sua trasformazione comincia quando Max Shreck la getta da una finestra: Selina precipita, viene circondata dai gatti e poco dopo si rialza.

Da quel momento Batman – Il ritorno gioca continuamente con una domanda: Selina è soltanto sopravvissuta oppure è diventata qualcosa di soprannaturale?

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DomandaRisposta
Selina muore dopo la caduta?Il film non mostra una morte definitiva
I gatti la resuscitano?Non viene mai stabilito
Catwoman possiede nove vite?Il film usa soprattutto la simbologia delle nove vite
Perché Selina conta le proprie vite?Per rafforzare la sua nuova identità felina
Catwoman muore contro Max Shreck?No
Chi appare nell’ultima scena?Catwoman davanti al Bat-Segnale
Michelle Pfeiffer girò quell’inquadratura?No, venne utilizzata una controfigura

Catwoman ha realmente nove vite in Batman – Il ritorno?

Batman

La risposta più corretta è no, almeno non come potere esplicitamente stabilito dal film.

Batman – Il ritorno non introduce mai una spiegazione secondo cui Selina Kyle abbia acquisito capacità soprannaturali dopo la caduta.

Non esiste un momento in cui qualcuno le confermi di essere immortale, non viene mostrato un meccanismo di rigenerazione e non c’è una regola narrativa che stabilisca che possa morire esattamente nove volte.

Tim Burton preferisce lavorare con l’ambiguità.

Selina sopravvive a eventi estremi e comincia lei stessa a parlare delle proprie vite come se fosse diventata un gatto. Il film accetta questa metafora e la spinge progressivamente sempre più lontano.

È quindi possibile leggere le nove vite su due livelli.

Il primo è fisico: Selina continua a sopravvivere.

Il secondo è simbolico: ogni esperienza distrugge una parte della vecchia Selina e rafforza Catwoman.

Questa ambiguità distingue nettamente la Catwoman di Pfeiffer dalle incarnazioni più realistiche del personaggio arrivate successivamente.

Selina Kyle muore quando Max Shreck la getta dalla finestra?

Max Shreck scopre che Selina ha compreso il vero scopo della sua centrale elettrica e decide di eliminarla.

La spinge dalla finestra del suo ufficio.

La caduta sembra fatale, ma osservando la sequenza si nota che Selina incontra diverse strutture durante la discesa prima di arrivare al suolo.

Il film non mostra mai che sia clinicamente morta.

Poco dopo numerosi gatti si avvicinano al suo corpo. Quando Selina riprende conoscenza, la sua personalità comincia a cambiare radicalmente.

Il passaggio funziona benissimo anche senza una resurrezione letterale.

La Selina remissiva e impaurita che lavora per Shreck è praticamente scomparsa. Quella che torna nel proprio appartamento è furiosa, libera e pronta a distruggere tutto ciò che rappresentava la sua vecchia vita.

La nascita di Catwoman avviene quindi contemporaneamente sul piano fisico e psicologico.

I gatti riportano Selina in vita?

Batman

Batman – Il ritorno non dà una risposta esplicita.

I gatti circondano Selina dopo la caduta, ma non vediamo alcun trasferimento di energia o altro evento inequivocabilmente soprannaturale.

La scena utilizza piuttosto gli animali per rendere visibile ciò che sta succedendo dentro il personaggio.

Selina non decide semplicemente di indossare un costume.

Adotta progressivamente comportamenti, movimenti e perfino un linguaggio legati al mondo felino.

La trasformazione culmina nel costume nero cucito personalmente nel suo appartamento.

L’American Film Institute ricostruisce la produzione di Batman Returns e conferma Michelle Pfeiffer nel ruolo di Selina Kyle/Catwoman, oltre a documentare quanto lavoro fisico fosse stato necessario per costruire il personaggio: l’attrice si allenò anche con la kickboxer Kathy Long, utilizzata inoltre come controfigura.

Il risultato è una Catwoman che non ha bisogno di un’origine sovrannaturale esplicita per sembrare diversa dalla donna vista all’inizio.

Perché Catwoman conta le proprie vite?

Batman

Dopo la trasformazione, Selina comincia a trattare le proprie esperienze quasi mortali come vite consumate.

È il riferimento più evidente alla leggenda secondo cui i gatti possiedono nove vite.

Batman – Il ritorno rende questa idea sempre più importante man mano che il film procede.

Selina sopravvive alla caduta dal palazzo, allo scontro con Batman e successivamente alle azioni del Pinguino e di Max Shreck.

Nel confronto finale, il gioco diventa esplicito.

Shreck le spara ripetutamente e Catwoman continua ad avanzare contando le vite che le starebbero rimanendo.

Non significa necessariamente che ogni colpo provochi una morte seguita da una resurrezione.

È Selina stessa ad aver fatto della leggenda delle nove vite una parte della propria identità.

La performance di Pfeiffer è fondamentale per rendere credibile questa continua oscillazione tra donna reale e figura quasi mitologica. Se vuoi recuperare il percorso dell’attrice oltre Catwoman, abbiamo dedicato un approfondimento alla carriera di Michelle Pfeiffer.

Come sopravvive Catwoman ai colpi di Max Shreck?

Batman

Qui Batman – Il ritorno diventa molto meno realistico.

Max Shreck spara più volte contro Selina a distanza ravvicinata, ma lei continua ad avvicinarsi.

Il film non offre una spiegazione medica della sua sopravvivenza.

Ed è probabilmente inutile cercarne una perfettamente razionale.

La scena è costruita per portare al massimo il motivo delle nove vite: Catwoman subisce qualcosa che dovrebbe fermarla e continua invece ad avanzare verso l’uomo che aveva cercato di ucciderla all’inizio del film.

Il realismo passa in secondo piano rispetto alla chiusura simbolica della storia.

Shreck aveva creato Catwoman tentando di eliminare Selina.

Alla fine è proprio Catwoman a tornare per lui.

Come finisce Batman – Il ritorno per Catwoman?

Nel finale Bruce Wayne cerca di convincere Selina a fermarsi.

Per raggiungerla si toglie perfino la maschera.

Bruce propone una possibilità che sembrerebbe chiudere la storia con una riconciliazione: abbandonare tutto e tornare insieme a casa.

Selina però rifiuta.

Non vuole che l’amore per Bruce cancelli ciò che Max Shreck le ha fatto e ciò che lei è diventata.

Shreck interviene e spara.

Catwoman continua a camminare verso di lui finché l’arma non è più sufficiente a fermarla.

Selina utilizza quindi un taser in presenza di un cavo elettrico e provoca una potente scarica.

Quando Batman riesce a raggiungere il punto dell’esplosione, trova il corpo carbonizzato di Max Shreck ma non quello di Selina.

Il film potrebbe terminare mantenendo il dubbio sulla sua sorte.

Ma non lo fa.

Catwoman è viva alla fine di Batman – Il ritorno?

Sì.

L’ultima scena del film lo rende esplicito.

Bruce Wayne è in automobile con Alfred quando vede qualcosa muoversi in un vicolo.

Fa fermare la macchina pensando che possa essere Selina, ma trova soltanto il suo gatto.

Lo prende con sé.

Subito dopo la macchina da presa sale sopra Gotham City e inquadra il Bat-Segnale.

A quel punto compare Catwoman, vista di spalle mentre osserva il simbolo di Batman.

Selina è quindi sopravvissuta allo scontro con Shreck.

Questa breve inquadratura cambia completamente la lettura del finale.

L’ultima scena di Catwoman fu aggiunta in post-produzione

Batman

Ed è uno dei dettagli produttivi più interessanti dell’intero film.

L’inquadratura finale di Catwoman non faceva parte delle riprese principali.

Secondo la ricostruzione di TheWrap, basata anche sul documentario produttivo Shadows of the Bat, la scena venne realizzata poche settimane prima dell’uscita del film per mostrare che Catwoman fosse sopravvissuta e lasciare aperta la possibilità di utilizzare ancora il personaggio.

Michelle Pfeiffer non era disponibile.

Per questo motivo la donna che vediamo davanti al Bat-Segnale non è Pfeiffer, ma una controfigura.

La scelta non è marginale.

Senza quell’immagine Batman – Il ritorno potrebbe essere interpretato come la storia della morte di Selina insieme a Max Shreck.

Con quell’immagine, invece, Warner Bros. rende inequivocabile almeno una cosa: Catwoman continua a esistere.

Il film ebbe anche diverse edizioni home video negli anni; sul sito trovi già la nostra pagina dedicata alla Steelbook 4K di Batman – Il ritorno, utile se vuoi recuperare questa versione del personaggio in alta definizione.

Perché non venne realizzato il film su Catwoman con Michelle Pfeiffer?

La sopravvivenza di Selina lasciava una strada perfetta per continuare la sua storia.

E infatti un progetto dedicato alla Catwoman di Michelle Pfeiffer entrò realmente in sviluppo.

L’idea avrebbe mantenuto un legame con la versione costruita da Tim Burton, ma il progetto rimase a lungo fermo e non arrivò mai alla produzione nella forma prevista.

Nel frattempo il cinema di Batman cambiò direzione.

Tim Burton non diresse il terzo capitolo e Michael Keaton non tornò immediatamente come Bruce Wayne. Batman Forever del 1995 passò a Joel Schumacher e Val Kilmer.

Il percorso cinematografico del personaggio prese quindi un’altra strada.

Catwoman sarebbe tornata successivamente al cinema con interpretazioni completamente differenti, ma quella di Michelle Pfeiffer rimase isolata all’interno dell’universo di Burton.

Quindi le nove vite di Catwoman sono reali?

La conclusione più prudente è questa: Batman – Il ritorno usa le nove vite come metafora e come regola poetica del personaggio, senza trasformarle in un superpotere formalmente spiegato.

Il film ci mostra una Selina capace di sopravvivere a situazioni progressivamente più improbabili.

Allo stesso tempo non definisce mai una vera origine soprannaturale.

Per questo entrambe le componenti possono convivere:

  • Selina Kyle è una donna sopravvissuta alla violenza di Max Shreck;
  • Catwoman è la nuova identità che interpreta ogni sopravvivenza come una delle sue nove vite;
  • il film usa questa leggenda per rendere il personaggio quasi mitologico;
  • l’ultima scena conferma che Selina è ancora viva, ma non dimostra che sia immortale.

È proprio il rifiuto di spiegare tutto a rendere ancora così affascinante la Catwoman di Michelle Pfeiffer.

Più di trent’anni dopo Batman – Il ritorno, possiamo stabilire con certezza che Selina sopravvive.

Quello che Tim Burton continua a non dirci è quanto di ciò che abbiamo visto appartenga alla realtà di Gotham e quanto alla leggenda che Selina ha costruito intorno a se stessa.

Titolo SEO: Batman – Il ritorno: Catwoman ha nove vite? Il finale spiegato

Meta description: Catwoman possiede nove vite in Batman – Il ritorno? Ecco perché Selina sopravvive, cosa significa il conteggio e come va interpretato il finale.

Permalink: /batman-il-ritorno-catwoman-nove-vite/

Sottotitolo: Selina sopravvive alla caduta, ai colpi di Max Shreck e compare davanti al Bat-Segnale: il film gioca con le nove vite senza trasformarle in un potere esplicitamente spiegato.

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Intento principale: capire se la Catwoman di Michelle Pfeiffer possieda realmente nove vite e perché Selina Kyle sopravvive nel finale di Batman – Il ritorno.

Micro-intenti intercettati: Selina muore dopo la caduta, significato dei gatti, perché Catwoman conta le vite, come sopravvive ai colpi di Max Shreck, spiegazione del finale, ultima scena davanti al Bat-Segnale, utilizzo della controfigura.

Possibili articoli satellite: Batman – Il ritorno: perché il Pinguino è deformato e cosa gli è successo da bambino, ma lo svilupperei soltanto dopo aver verificato una SERP autonoma e un’effettiva domanda Search.

Pagine esistenti da aggiornare o consolidare: nessuna da consolidare. La recensione di Batman del 1989, il ritratto di Michelle Pfeiffer e la pagina sulla Steelbook di Batman – Il ritorno hanno intenti differenti e funzionano invece come link interni al nuovo cluster.

Vantaggio rispetto alla SERP: l’articolo non si limita a raccontare il finale. Distingue ciò che il film conferma da ciò che lascia ambiguo, risponde subito alla domanda sulle nove vite, ricostruisce le diverse sopravvivenze di Selina e collega la spiegazione narrativa al dettaglio produttivo dell’ultima scena girata con una controfigura.

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