Ink di Danny Boyle aprirà la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 2 settembre 2026. Il film porta sullo schermo l’acquisto di The Sun da parte di Rupert Murdoch nel 1969 e la trasformazione del quotidiano sotto la direzione di Larry Lamb, raccontando l’origine di un modello editoriale destinato a cambiare la stampa britannica.
Ink di Danny Boyle: la storia vera di Murdoch e The Sun
Ink parte da un fatto preciso: nel 1969 Rupert Murdoch acquistò The Sun e affidò il giornale a Larry Lamb. Il nuovo direttore cambiò formato, tono e priorità editoriali, puntando su titoli più diretti, cronaca popolare, sport e spettacolo. Il film ricostruisce questa trasformazione attraverso il rapporto fra i due uomini.
Guy Pearce interpreta Rupert Murdoch, mentre Jack O’Connell veste i panni di Larry Lamb. Claire Foy è Jules Davies, moglie di Lamb. La sceneggiatura è firmata da James Graham, che adatta la propria opera teatrale Ink, debuttata a Londra nel 2017 e successivamente arrivata a Broadway.
La scheda ufficiale della Biennale Cinema 2026 indica una durata di 116 minuti e conferma il film nel Concorso di Venezia 83. La première mondiale è fissata nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, durante la serata inaugurale del festival.
La scelta di Ink come apertura inserisce Boyle in un’edizione che punta molto sul cinema d’autore internazionale. Per un confronto con altre strategie festivalierie recenti, sul sito abbiamo seguito anche Six Months in a Pink and Blue Building dopo Cannes, un altro esempio di come il passaggio nei festival possa incidere sul percorso distributivo di un film.
Dal teatro al cinema: perché The Sun diventa materia da film

Il centro di Ink non è l’acquisizione finanziaria in sé, ma il cambiamento del linguaggio giornalistico. Murdoch e Lamb volevano competere con il Daily Mirror, allora dominante nel mercato britannico, e costruirono un quotidiano più aggressivo nel tono, più rapido nella lettura e fortemente orientato verso interessi popolari.
Il passaggio più controverso arrivò con Page 3. Nel novembre 1970 The Sun pubblicò una modella in topless, trasformando una scelta editoriale in uno strumento commerciale. Le vendite aumentarono rapidamente e nel 1978 il giornale superò il Daily Mirror, diventando il quotidiano più venduto del Regno Unito.
Boyle affronta quindi un momento storico che precede di decenni social network, piattaforme digitali e metriche di engagement, ma che contiene già alcuni meccanismi riconoscibili: semplificazione del messaggio, ricerca dell’attenzione, personalizzazione della notizia e competizione continua per conquistare il pubblico.
StudioCanal, che distribuisce e produce il progetto insieme agli altri partner, ha già presentato il cast e i primi materiali ufficiali di Ink con Guy Pearce, Jack O’Connell e Claire Foy. Il film segna anche un nuovo passaggio nella carriera di Boyle dopo Trainspotting, The Millionaire e 28 Years Later.
Ink apre Venezia 83 e mette i media al centro del concorso
La Mostra di Venezia ha scelto Ink come film inaugurale e titolo in competizione per il Leone d’Oro. È una collocazione che assegna al lavoro di Boyle una visibilità particolare fin dal primo giorno e lo inserisce direttamente nel dibattito su potere, informazione e trasformazione dei media.
Il festival si svolgerà dal 2 al 12 settembre 2026. Cinema.iCrewPlay ha già seguito altri appuntamenti italiani dedicati al rapporto tra cinema d’autore, premi e distribuzione, come la Festa del Cinema di Roma 2025 e i suoi premi, utile per leggere il ruolo crescente dei festival nel percorso internazionale dei film.
Ink arriva inoltre con un vantaggio narrativo preciso: racconta fatti del 1969 senza trattarli come una semplice ricostruzione d’epoca. La storia di Murdoch e Lamb permette a Boyle di osservare il momento in cui il giornale comincia a essere progettato attorno alla capacità di catturare l’attenzione del lettore.
La questione più interessante sarà capire quanto il film resterà fedele alla cronaca e quanto userà il conflitto tra Murdoch e Lamb per parlare del presente. Venezia offrirà il primo banco di prova critico: da lì si capirà anche se Ink potrà entrare nella stagione dei premi e quale percorso distributivo avrà in Italia.