La Fine di Oak Street non si limita a mettere un Tyrannosaurus rex davanti a una villetta americana. Il film di David Robert Mitchell mostra diversi dinosauri e altre creature preistoriche, tra grandi predatori, piccoli teropodi, animali volanti e specie che il marketing aveva anticipato prima dell’uscita. Ma non tutte le identificazioni sono così semplici come sembrano.
Uno degli elementi più interessanti di La Fine di Oak Street è proprio il modo in cui utilizza i dinosauri. La famiglia Platt non arriva in un parco dove qualcuno può spiegare quali specie sta osservando. Viene trascinata improvvisamente in un ambiente preistorico e deve capire cosa sia pericoloso praticamente nello stesso momento dello spettatore.
Warner Bros. descrive ufficialmente il film come la storia di una famiglia il cui quartiere viene trasportato in un luogo sconosciuto dopo un misterioso evento cosmico. La presenza dei dinosauri è quindi una conseguenza del mistero centrale, non il punto di partenza della storia.
Ma quali dinosauri ci sono in La Fine di Oak Street?
La risposta è meno scontata del previsto.
Quali dinosauri ci sono in La Fine di Oak Street?
Tra trailer, materiale promozionale e prime proiezioni del film possiamo identificare o ricondurre con buona sicurezza le creature principali a:
| Creatura | Presenza | Quanto è sicura l’identificazione |
|---|---|---|
| Tyrannosaurus rex | Film | Alta |
| Allosaurus o grande teropode simile | Film e marketing | Alta, ma con qualche ambiguità |
| Spinosaurus | Film | Alta |
| Piccoli teropodi simili a raptor | Film | Alta |
| Pterosauri | Film | Alta |
| Titanoboa o grande serpente preistorico | Film | Alta |
| Sauropode simile a Brachiosaurus | Trailer | Probabile |
| Anchilosauro o tireoforo simile | Trailer e marketing | Probabile |
| Triceratops | Marketing collegato al film | Da distinguere dalla presenza nel montaggio finale |
| Therizinosaurus | Marketing collegato al film | Da distinguere dalla presenza nel montaggio finale |
| Stegosaurus | Marketing e immagini | Da verificare scena per scena |
| Ouranosaurus | Materiale promozionale | Possibile |
Il punto importante è questo: non esiste al momento un bestiario ufficiale Warner Bros. che assegni un nome a ogni creatura mostrata. Alcune identificazioni derivano quindi dal design degli animali, dai trailer, dalle iniziative promozionali e dalle testimonianze di chi ha già visto il film.
Ed è proprio per questo che alcune creature vengono identificate in modo diverso dagli spettatori.
C’è un T-Rex in La Fine di Oak Street?

Sì, il Tyrannosaurus rex compare nel film.
Le prime reazioni alle proiezioni hanno citato esplicitamente una sequenza nella quale Denise, il personaggio interpretato da Anne Hathaway, affronta un grande dinosauro utilizzando un fucile. Alcuni spettatori lo identificano direttamente come T-Rex.
Il problema è che un altro grande teropode del film è stato più volte identificato come Allosaurus, creando una certa confusione tra le diverse scene.
Persino alcuni spettatori delle anteprime hanno ammesso di non essere completamente sicuri se una delle creature fosse un Tyrannosaurus o un Allosaurus.
Quindi sì, il T-Rex fa parte del film, ma non tutti i grandi carnivori che vediamo sono necessariamente Tyrannosaurus.
L’Allosaurus è uno dei dinosauri principali?
L’Allosaurus è una delle creature maggiormente associate alla campagna promozionale di La Fine di Oak Street.
Il grande predatore mostrato nelle immagini e nei trailer è stato identificato ripetutamente come Allosaurus, tanto da diventare praticamente uno dei dinosauri simbolo del film.
L’identificazione è plausibile anche per alcune caratteristiche del corpo e del cranio, ma è meglio mantenere una piccola cautela perché il film non inserisce etichette scientifiche sullo schermo.
L’Allosaurus reale visse nel Giurassico superiore, molto prima del Tyrannosaurus rex.
Questa differenza temporale è importante, perché ci porta direttamente a uno degli aspetti più curiosi del film.
C’è anche lo Spinosaurus?

Sì. Lo Spinosaurus compare nel film ed era stato anticipato anche da alcuni materiali promozionali prima dell’uscita.
Le discussioni successive alle prime proiezioni confermano la presenza dello Spinosaurus insieme a T-Rex e piccoli predatori simili a raptor.
È una scelta interessante perché lo Spinosaurus è molto diverso dai classici grandi teropodi terrestri.
Secondo il Natural History Museum di Londra, lo Spinosaurus era un enorme dinosauro carnivoro vissuto nel Cretaceo, probabilmente adattato almeno in parte a una vita legata agli ambienti acquatici.
La sua presenza aumenta quindi ulteriormente la varietà dell’ecosistema mostrato nel film.
I raptor sono i dinosauri più importanti?
Potrebbero essere addirittura le creature con maggiore presenza sullo schermo.
Uno spettatore di una proiezione anticipata, interrogato proprio su quale dinosauro avesse più spazio nel film, ha indicato i piccoli predatori descritti come “raptor”.
Bisogna però fare una precisazione.
Usare la parola raptor non significa necessariamente che siano Velociraptor.
È diventato un termine cinematografico molto ampio per indicare piccoli teropodi predatori veloci e spesso piumati.
Da questo punto di vista La Fine di Oak Street sembra cercare un’immagine più moderna del dinosauro rispetto a molti vecchi film.
Il Natural History Museum ricorda infatti che numerose scoperte hanno dimostrato la presenza di piume in diversi dinosauri teropodi e che le ricostruzioni moderne di molti predatori sono molto più simili agli uccelli rispetto alle vecchie rappresentazioni da “lucertoloni”.
Perché alcuni dinosauri hanno le piume?
Questa è probabilmente una delle query secondarie più interessanti del film.
Alcune creature di La Fine di Oak Street hanno infatti un aspetto molto diverso da quello reso popolare da Jurassic Park.
Non è soltanto una scelta estetica.
Oggi sappiamo che diversi dinosauri possedevano piume o strutture simili a piume, soprattutto tra i teropodi.
Il Natural History Museum spiega che la scoperta dei dinosauri piumati ha modificato profondamente la nostra idea di come apparissero questi animali e del rapporto evolutivo tra dinosauri e uccelli.
Per questo un piccolo predatore ricoperto di piume non rappresenta necessariamente una fantasia del film.
Può essere, almeno nell’impostazione generale, più vicino alle ricostruzioni paleontologiche moderne di quanto sembri.
Ci sono pterosauri?

Sì.
Nel film compaiono anche rettili volanti simili a pterosauri.
Una delle testimonianze delle prime proiezioni descrive addirittura una scena nella quale alcuni di questi animali si nutrono della carcassa di un gatto.
Tecnicamente, però, c’è una precisazione importante:
gli pterosauri non erano dinosauri.
Erano rettili volanti appartenenti a un gruppo distinto.
Nel linguaggio comune finiscono quasi sempre nello stesso calderone dei dinosauri, soprattutto al cinema, ma dal punto di vista scientifico è utile distinguere le due categorie.
C’è anche un serpente gigante?
Sì, e questa è una delle sorprese che dimostra come La Fine di Oak Street voglia andare oltre il semplice catalogo di dinosauri.
Alcuni spettatori delle proiezioni hanno identificato una grande creatura serpentiforme come Titanoboa, il gigantesco serpente preistorico vissuto dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani.
Questo dettaglio è molto importante.
Se l’identificazione è corretta, significa che il mondo nel quale finisce Oak Street non ricostruisce un singolo periodo preciso della preistoria.
Mescola animali appartenenti a epoche differenti.
Il film mescola dinosauri vissuti in epoche diverse?
Sì, ed è probabilmente la risposta più importante per capire la fauna di La Fine di Oak Street.
Consideriamo soltanto alcune delle creature associate al film:
- Stegosaurus visse nel Giurassico superiore, circa 152-145 milioni di anni fa.
- Spinosaurus visse molto più tardi, nel Cretaceo, circa 99-94 milioni di anni fa.
- Tyrannosaurus rex appartiene invece alla parte finale del Cretaceo.
Non avrebbero quindi potuto incontrarsi nello stesso ecosistema reale.
E se aggiungiamo Titanoboa, vissuto addirittura dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani, la distanza temporale diventa ancora più evidente.
Questo suggerisce che La Fine di Oak Street non vuole essere una ricostruzione paleontologica di un preciso momento della storia terrestre.
La preistoria del film funziona come un mondo cinematografico nel quale creature provenienti da epoche diverse possono convivere.
E Triceratops, Ankylosaurus e Therizinosaurus?

Qui serve maggiore cautela.
Triceratops, Ankylosaurus e Therizinosaurus sono comparsi nel materiale promozionale collegato al film, compreso un gioco e filtro realizzato per TikTok. Lo stesso materiale mostrava anche Stegosaurus, un animale simile a Ouranosaurus e piccoli teropodi.
Questo però non significa automaticamente che ogni animale presente nel gioco promozionale abbia una scena riconoscibile nel montaggio cinematografico.
È una distinzione importante.
Il marketing può utilizzare creature del mondo del film, concept art o modelli creati appositamente per una campagna senza garantire che tutte abbiano lo stesso spazio nella pellicola.
Per questo non metteremmo Triceratops o Therizinosaurus nella stessa categoria di T-Rex, Spinosaurus e raptor, la cui presenza nel film è corroborata direttamente dalle proiezioni.
Quello con le grandi unghie è un Therizinosaurus?
Probabilmente è questa una delle identificazioni che genererà maggiore discussione.
Il Therizinosaurus è immediatamente riconoscibile per le enormi zampe anteriori dotate di artigli molto lunghi.
Il Natural History Museum descrive il vero Therizinosaurus come un grande teropode erbivoro, lungo circa dieci metri e dotato di alcuni degli artigli più lunghi conosciuti tra gli animali terrestri.
Una creatura compatibile compare nei materiali promozionali di La Fine di Oak Street, ma bisogna distinguere ancora una volta tra marketing e presenza chiaramente identificabile nel film.
C’è lo Stegosaurus?

Lo Stegosaurus è stato associato alla campagna del film e nel materiale promozionale compare anche una carcassa riconducibile alla specie.
Nei trailer compare inoltre un grande animale corazzato che alcuni spettatori hanno interpretato come Stegosaurus, mentre altri ritengono possa avere caratteristiche più vicine a un anchilosauro o a un tireoforo non identificato con precisione.
Il motivo della confusione è semplice: Mitchell non gira le scene come se fossero un documentario.
Molte creature vengono intraviste rapidamente, al buio, dietro vegetazione o durante sequenze d’azione.
Il dubbio fa parte dell’esperienza.
La Fine di Oak Street è scientificamente accurato?
In parte sì, ma non vuole essere un documentario.
Da una parte troviamo dettagli interessanti, soprattutto nella volontà di non rappresentare automaticamente ogni dinosauro come un enorme rettile squamoso.
Le piume di alcuni piccoli teropodi sono coerenti con ciò che oggi sappiamo sull’evoluzione di questi animali.
Dall’altra parte, il film sembra mettere nello stesso ambiente creature appartenenti a periodi molto distanti tra loro.
È quindi più corretto parlare di immaginario preistorico aggiornato che di ricostruzione scientifica rigorosa.
David Robert Mitchell, del resto, ha spiegato che l’idea del film nacque immaginando semplicemente un dinosauro dentro un normale quartiere americano. I riferimenti dichiarati comprendono The Twilight Zone, Poltergeist e Signs, più che la volontà di realizzare un nuovo Jurassic Park.
È lo stesso motivo per cui avevamo spiegato che La Fine di Oak Street non è semplicemente un nuovo Jurassic Park.
Perché i dinosauri funzionano diversamente da Jurassic Park?
In Jurassic Park i personaggi conoscono almeno teoricamente gli animali che stanno osservando.
Esistono scienziati, recinti, computer, schede sulle specie.
In La Fine di Oak Street accade l’opposto.
La famiglia Platt non sa cosa abbia davanti.
Può vedere un predatore oltre una finestra, sentire qualcosa muoversi nel giardino o incontrare una creatura nella vegetazione senza conoscere nome, comportamento o livello di pericolosità.
È proprio questa ignoranza a trasformare gli animali in una fonte di tensione.
Per approfondire il tono del film abbiamo già analizzato anche se La Fine di Oak Street sia un horror e quanto faccia paura.
Qual è il dinosauro più importante del film?
Se parliamo di presenza costante, i piccoli predatori simili a raptor sembrano avere più spazio di qualsiasi singolo grande dinosauro. Una testimonianza diretta di una proiezione anticipata li indica come le creature con maggiore minutaggio.
Se parliamo invece di immagine simbolo del film, la situazione cambia.
Il grande teropode associato all’Allosaurus è diventato uno dei volti della campagna promozionale, mentre T-Rex e Spinosaurus rappresentano le apparizioni più immediatamente riconoscibili per il grande pubblico.
Mitchell sembra quindi evitare di costruire tutto attorno a un solo “mostro finale”.
L’idea è più inquietante:
Oak Street non è minacciata da un dinosauro. È finita dentro un intero ecosistema che non dovrebbe esistere in quel modo.
Ed è proprio questa differenza a rendere La Fine di Oak Street qualcosa di diverso dal solito film con dinosauri.
Il mistero su come la famiglia sia arrivata in quel mondo è inoltre collegato alle teorie nate prima dell’uscita sul possibile rapporto tra La Fine di Oak Street e Cloverfield.
Per chi invece cerca altri film costruiti attorno a famiglie isolate, creature e realtà improvvisamente ostili, abbiamo selezionato anche 5 film simili a La Fine di Oak Street.