Il secondo film di James Bond porta 007 dall’Orient Express a Venezia, ma l’ultima minaccia arriva quando la missione sembra ormai conclusa. E nel romanzo di Ian Fleming il destino di Bond è molto diverso.
ATTENZIONE: da questo punto l’articolo contiene spoiler completi su Dalla Russia con amore.
In breve: James Bond riesce a eliminare Red Grant, raggiunge Venezia con Tatiana Romanova e conserva il Lektor. Ma Rosa Klebb tenta un ultimo attacco con la lama avvelenata nascosta nella scarpa. A salvarlo sarà proprio Tatiana, che spara a Klebb scegliendo definitivamente Bond.
Prima di arrivare al finale, se vuoi recuperare il contesto del film puoi leggere anche il nostro approfondimento su Dalla Russia con amore e il suo ritorno in TV.
Come finisce Dalla Russia con amore?

Dopo aver ucciso Donald “Red” Grant sull’Orient Express, James Bond continua la fuga insieme a Tatiana Romanova, mantenendo il possesso del prezioso dispositivo crittografico Lektor.
Grant aveva finalmente rivelato a Bond la vera portata del complotto: Tatiana non era stata scelta casualmente e la sua presunta volontà di disertare era servita per attirare 007 in una trappola.
La stessa Tatiana, però, non conosceva l’intero piano.
Credeva di stare eseguendo una missione ordinata da Rosa Klebb e ignorava che la donna fosse ormai al servizio di SPECTRE.
Bond riesce quindi a sopravvivere agli ulteriori tentativi di eliminarlo, prima durante l’attacco dell’elicottero e poi nell’inseguimento in motoscafo.
Quando finalmente lui e Tatiana arrivano a Venezia, la missione sembra conclusa.
Ma è proprio in quel momento che ricompare Rosa Klebb.
Cosa succede nella scena finale con Rosa Klebb?

Klebb raggiunge Bond e Tatiana nel loro hotel veneziano travestita da cameriera.
Il suo obiettivo è recuperare il Lektor e completare personalmente ciò che Red Grant non è riuscito a fare: uccidere James Bond.
Una volta scoperta, affronta 007 utilizzando una delle armi più celebri della saga: una lama avvelenata nascosta nella punta della scarpa.
Bond cerca di impedirle di colpirlo utilizzando una sedia come protezione, mentre Klebb tenta ripetutamente di raggiungerlo con il piede.
La lama non è soltanto un espediente scenografico: è progettata per avvelenare la vittima anche attraverso una ferita minima.
Ed è proprio quando Bond sembra maggiormente in pericolo che interviene Tatiana.
Perché Tatiana spara a Rosa Klebb?

Rosa Klebb ordina a Tatiana di sparare a Bond.
Tatiana però fa l’esatto contrario.
Punta l’arma contro Klebb e le spara, uccidendola.
È una scena importante perché conclude definitivamente l’arco narrativo del personaggio.
Per gran parte del film Tatiana vive infatti in una situazione ambigua. È una funzionaria sovietica convinta di partecipare a un’operazione dei propri servizi segreti, ma viene manipolata da SPECTRE senza conoscerne realmente il piano.
Klebb rappresenta l’autorità alla quale Tatiana ha sempre obbedito.
Bond rappresenta invece il legame personale che progressivamente nasce tra i due.
Quando Klebb le ordina di uccidere 007, Tatiana non può più rimanere nel mezzo.
Sparando a Rosa Klebb, sceglie definitivamente James Bond.
Red Grant muore davvero?

Sì.
Red Grant muore durante il combattimento sull’Orient Express.
Grant si era presentato a Bond fingendo di essere un agente britannico inviato da M, riuscendo inizialmente a conquistare la sua fiducia.
Dopo aver drogato Tatiana, però, rivela il piano.
SPECTRE vuole:
- uccidere Bond;
- recuperare il Lektor;
- utilizzare materiale compromettente per trasformare la morte di 007 in uno scandalo.
Bond riesce a ribaltare la situazione grazie alla famosa valigetta preparata dalla Sezione Q.
Quando Grant la apre nel modo sbagliato, viene investito dal gas lacrimogeno nascosto all’interno.
Comincia così uno dei combattimenti più celebri del film, ambientato nello stretto scompartimento ferroviario.
Alla fine Bond riesce a usare contro Grant il suo stesso filo da strangolamento, uccidendolo.
Chi ha organizzato veramente la trappola contro James Bond?

Dietro l’intera operazione c’è SPECTRE.
Il film sfrutta inizialmente le tensioni della Guerra Fredda facendo credere che l’operazione possa essere uno scontro diretto tra intelligence britannica e sovietica.
In realtà entrambi gli schieramenti vengono manipolati.
SPECTRE vuole contemporaneamente:
- vendicarsi di James Bond;
- impossessarsi del Lektor;
- mettere in difficoltà i servizi britannici.
Tatiana viene utilizzata come esca.
Rosa Klebb coordina l’operazione.
Kronsteen ne costruisce la strategia.
Red Grant deve invece eseguire materialmente l’assassinio.
Questo elemento collega direttamente il film al precedente capitolo cinematografico di 007. Se vuoi approfondire le origini della saga puoi leggere anche Licenza di uccidere: Dr. No e la genesi di James Bond.
Quando il piano fallisce, Kronsteen viene eliminato dalla stessa organizzazione.
Klebb riceve quindi l’ultima possibilità di rimediare, portando allo scontro finale di Venezia.
Qual è l’ultima scena di Dalla Russia con amore?

Dopo la morte di Rosa Klebb, Bond e Tatiana possono finalmente godersi Venezia.
I due si trovano su un’imbarcazione e Bond guarda il filmato compromettente registrato segretamente da SPECTRE durante uno dei suoi incontri con Tatiana.
Quel filmato avrebbe dovuto essere utilizzato per screditare James Bond.
007, però, non sembra particolarmente preoccupato.
Guarda brevemente la pellicola e poi la getta nell’acqua.
Il film termina con Bond e Tatiana insieme sul motoscafo.
È una conclusione molto più leggera rispetto alle scene precedenti, ma completa simbolicamente la missione.
SPECTRE voleva utilizzare Tatiana contro Bond.
Alla fine Tatiana salva Bond.
SPECTRE voleva utilizzare il filmato contro 007.
Bond lo distrugge.
E soprattutto il Lektor rimane nelle mani britanniche.
Tatiana tradisce James Bond?

No, almeno non consapevolmente.
Questo punto può creare confusione perché inizialmente Tatiana partecipa effettivamente alla trappola.
La giovane, però, crede di eseguire un ordine proveniente dai servizi sovietici.
Non conosce realmente il progetto e soprattutto non sa che Rosa Klebb lavora per SPECTRE.
I sentimenti sviluppati successivamente per Bond rendono la sua posizione ancora più complessa.
La scelta finale di sparare a Klebb elimina però ogni dubbio sulla sua lealtà.
Tatiana quindi non è la vera femme fatale della storia.
È anch’essa una pedina del piano di SPECTRE.
Cosa significa il finale di Dalla Russia con amore?

Il finale completa uno dei temi centrali del film: quasi nessuno possiede tutte le informazioni.
Bond sa che la proposta di Tatiana potrebbe essere una trappola, ma accetta comunque la missione.
Tatiana pensa di lavorare per il proprio Paese, mentre sta aiutando SPECTRE.
Gli inglesi vogliono ottenere il Lektor senza sapere inizialmente chi stia realmente muovendo i fili.
SPECTRE è l’unica organizzazione che osserva l’intera partita dall’esterno.
Almeno fino a quando Bond manda in frantumi il piano.
Il finale interrompe questa catena di manipolazioni proprio attraverso Tatiana, il personaggio che più di tutti era stato privato della possibilità di scegliere.
Quando spara a Klebb, Tatiana prende finalmente una decisione autonoma.
Come cambia il finale nel libro Dalla Russia con amore?

Questa è probabilmente la differenza più interessante tra film e romanzo.
Il film diretto da Terence Young è tratto dal quinto romanzo di James Bond scritto da Ian Fleming, pubblicato nel 1957.
Ma la versione cinematografica modifica diversi elementi fondamentali.
Nel romanzo l’organizzazione dietro la trappola non è SPECTRE.
È lo SMERSH, il controspionaggio sovietico.
Rosa Klebb appartiene quindi direttamente allo SMERSH e anche Red Grant lavora per l’organizzazione.
Ma la differenza più importante riguarda proprio James Bond.
Nel libro Rosa Klebb riesce a colpire Bond
Nel romanzo Bond raggiunge Parigi e affronta Rosa Klebb.
Anche qui la donna possiede la lama avvelenata nascosta nella scarpa.
Questa volta, però, riesce realmente a colpire 007.
Il veleno entra in circolo.
Bond comincia a stare male e crolla a terra.
Il romanzo termina lasciando deliberatamente il suo destino in sospeso.
Per chi lesse Dalla Russia con amore alla sua uscita, quindi, la domanda era inevitabile:
James Bond è morto?
Ian Fleming risolse il cliffhanger soltanto nel romanzo successivo, Dr. No.
Film vs libro: le principali differenze

| Film | Romanzo |
|---|---|
| Il complotto è organizzato da SPECTRE | Il complotto è organizzato dallo SMERSH |
| Rosa Klebb lavora per SPECTRE | Rosa Klebb appartiene allo SMERSH |
| Tatiana uccide Klebb | La conclusione è molto più ambigua |
| Bond evita la lama avvelenata | Bond viene colpito dalla lama |
| 007 termina la storia con Tatiana a Venezia | Bond crolla avvelenato |
| Il finale chiude la missione | Il romanzo termina con un cliffhanger |
Perché il finale del film è stato cambiato?

La versione cinematografica aveva esigenze molto diverse rispetto al romanzo.
Dalla Russia con amore era soltanto il secondo film con Sean Connery nei panni di James Bond, dopo Licenza di uccidere.
Il personaggio stava rapidamente diventando un fenomeno cinematografico internazionale.
Terminare il film con Bond apparentemente avvelenato e forse morto avrebbe creato un cliffhanger estremamente radicale.
Gli sceneggiatori trasformano quindi lo scontro con Klebb in una vittoria completa di Bond e Tatiana.
C’è inoltre un’altra modifica importante.
La responsabilità del complotto passa dallo SMERSH a SPECTRE.
In questo modo il film evita di trasformare completamente la storia in uno scontro diretto tra Occidente e Unione Sovietica e, contemporaneamente, rafforza SPECTRE come grande nemico ricorrente della saga.
Dalla Russia con amore prepara i successivi film di James Bond?

Sì.
Ed è proprio SPECTRE il collegamento più importante.
L’organizzazione era già stata introdotta attraverso il dottor No nel primo film, che abbiamo raccontato nel nostro approfondimento su Licenza di uccidere e la nascita cinematografica di James Bond.
In Dalla Russia con amore, però, SPECTRE viene mostrata come un’organizzazione molto più strutturata.
Vediamo:
- una gerarchia interna;
- agenti specializzati;
- una rete internazionale;
- un sistema spietato di punizioni per chi fallisce.
Blofeld rimane ancora volutamente misterioso, ma il film comincia a costruire quello che diventerà il più celebre nemico ricorrente di James Bond.
Bond ha quindi vinto la missione.
Ma la guerra contro SPECTRE è appena cominciata.