Agente 007: Dalla Russia con amore torna in TV sabato 8 agosto 2026: La7 lo trasmette alle 21:15. Il secondo film cinematografico di James Bond, diretto da Terence Young e uscito nel 1963, riporta Sean Connery al centro di una storia di spionaggio costruita su doppi giochi, sorveglianza e tensioni da Guerra fredda.
La programmazione è confermata dalla guida ufficiale di La7, che colloca il film dopo In Onda. Per chi segue il franchise, il passaggio televisivo offre anche l’occasione di rivedere il capitolo in cui molti elementi destinati a diventare ricorrenti iniziano a prendere una forma precisa.
Agente 007: Dalla Russia con amore, trama e orario su La7

James Bond viene inviato a Istanbul per ottenere un dispositivo sovietico di decifrazione, il Lektor, attraverso Tatiana Romanova. La missione è però manipolata dalla SPECTRE, che vuole attirare 007 in una trappola. La7 manda in onda il film sabato 8 agosto alle 21:15, nella prima serata dedicata al cinema.
Sean Connery interpreta ancora Bond dopo Licenza di uccidere. Accanto a lui ci sono Daniela Bianchi nel ruolo di Tatiana Romanova, Pedro Armendáriz come Kerim Bey, Robert Shaw nei panni del sicario Red Grant e Lotte Lenya come Rosa Klebb. Bernard Lee torna come M e Lois Maxwell come Miss Moneypenny.
Il film evita di ridurre il conflitto a uno scontro diretto tra Regno Unito e Unione Sovietica. La sceneggiatura sposta infatti il centro della minaccia sulla SPECTRE, organizzazione criminale che usa la rivalità tra servizi segreti come terreno operativo. È una scelta che permette alla storia di conservare tensione politica senza dipendere da un singolo scenario geopolitico.
Perché Dalla Russia con amore è decisivo nella storia di James Bond

Il sito ufficiale di James Bond 007 indica il 10 ottobre 1963 come data della première mondiale a Londra. Era il secondo film della serie prodotta da Albert R. Broccoli e Harry Saltzman, a un solo anno dal debutto di Connery in Licenza di uccidere.
Dalla Russia con amore consolida diversi elementi che diventeranno parte della grammatica della saga: la sequenza prima dei titoli, l’intervento della Q Branch, i gadget, la SPECTRE come minaccia sovranazionale e una costruzione dell’azione meno legata al puro spettacolo. Lo scontro sul treno tra Bond e Red Grant resta uno dei passaggi più riconoscibili del film.
Anche il rapporto con l’Italia entra presto nel percorso cinematografico di 007: il finale porta Bond e Tatiana a Venezia. Quel legame tornerà più volte nella saga, fino ai capitoli moderni. Chi vuole confrontare epoche diverse del personaggio può recuperare anche il nostro approfondimento sul finale di Quantum of Solace, dove il peso di Vesper continua a definire il Bond di Daniel Craig.
Sean Connery, Terence Young e un Bond ancora vicino al thriller di spionaggio

Rispetto ai capitoli successivi, Dalla Russia con amore resta più vicino al thriller di spionaggio che al grande spettacolo tecnologico. Terence Young, già regista del primo Bond e poi di Thunderball, lavora soprattutto sulla pressione tra i personaggi, sugli ambienti chiusi e sull’incertezza delle alleanze.
Il film dura circa 122 minuti secondo il British Film Institute e precede Goldfinger, uscito nel 1964, che avrebbe spinto ulteriormente la serie verso gadget e spettacolarità. Rivederlo in TV significa quindi tornare al momento in cui il modello Bond era ancora in costruzione, prima che la formula diventasse pienamente riconoscibile al grande pubblico.
Per chi cerca altre proposte cinematografiche nella programmazione televisiva, sul sito è disponibile anche l’approfondimento su MK Ultra su Rai 4 e la storia vera dietro il thriller. Nel caso di 007, invece, l’appuntamento di La7 rimette al centro un film che spiega bene come la saga abbia costruito il proprio linguaggio già nei primi due capitoli.