Jumanji: Open World cambia ancora una volta le regole del gioco: nel primo trailer gli avatar interpretati da Dwayne Johnson, Kevin Hart, Jack Black e Karen Gillan vengono trascinati nel mondo reale, dove animali, livelli e pericoli digitali iniziano a invadere città e strade. Il film arriverà nelle sale statunitensi il 25 dicembre 2026 e viene presentato come l’ultima partita del gruppo formato nei due capitoli diretti da Jake Kasdan.
Il nuovo episodio riparte dal finale di Jumanji: The Next Level, quando alcune creature riuscivano a oltrepassare il confine del videogioco. Quella breve scena diventa ora la premessa dell’intero film. Dopo aver portato i ragazzi dentro Jumanji nel 2017, la saga rovescia il meccanismo e lascia che sia il gioco a entrare nella loro realtà.
Jumanji: Open World, cosa mostra il primo trailer

Il trailer di Jumanji: Open World mostra gli avatar fuori dalla giungla e bloccati in una sorta di modalità dimostrativa malfunzionante. Smolder Bravestone, Franklin Finbar, Ruby Roundhouse e Shelly Oberon conservano aspetto e abilità del gioco, ma devono muoversi in un ambiente che non segue più le regole dei livelli affrontati nei film precedenti.
Le immagini alternano inseguimenti urbani, animali in fuga, rinoceronti, struzzi e nuove sequenze nella giungla. Il contrasto crea una struttura vicina al Jumanji del 1995, in cui il gioco da tavolo liberava nella cittadina di Brantford piante, animali e cacciatori. Open World sembra quindi unire le due identità del franchise: l’invasione del mondo reale del film con Robin Williams e il sistema di avatar introdotto con Benvenuti nella giungla.
Il riferimento al passato non si limita alla struttura narrativa. Durante la presentazione del film al CinemaCon, Dwayne Johnson ha spiegato che una metà dei dadi originali del film del 1995 sarà nascosta nelle scene come omaggio ad Alan Parrish e a Robin Williams. Il dettaglio collega la chiusura del nuovo ciclo alle origini cinematografiche della saga.
Il materiale promozionale suggerisce inoltre che il gruppo dovrà riportare gli avatar dentro il gioco prima che l’invasione diventi irreversibile. Alex Wolff, Morgan Turner, Ser’Darius Blain e Madison Iseman tornano nei ruoli dei giocatori reali, mentre Danny DeVito, Awkwafina, Nick Jonas, Bebe Neuwirth, Rhys Darby e Lamorne Morris ampliano il numero dei personaggi coinvolti.
Perché Jumanji: Open World chiude il ciclo iniziato nel 2017

Jumanji: Open World viene promosso con l’idea di un’ultima partita. La chiusura riguarda soprattutto la trilogia avviata da Jumanji: Benvenuti nella giungla, non necessariamente l’intero marchio. Il franchise esiste infatti dal film del 1995, tratto dal libro illustrato pubblicato da Chris Van Allsburg nel 1981, e potrebbe continuare in futuro con nuovi personaggi o un’altra forma del gioco.
Per il gruppo attuale, però, il trailer costruisce un finale riconoscibile. Gli avatar vengono separati dal loro ambiente, i giocatori devono affrontare direttamente le conseguenze delle proprie scelte e il mondo di Jumanji perde il confine che lo aveva reso controllabile. Riportare tutto dentro il gioco significa chiudere il percorso iniziato quando Spencer, Martha, Fridge e Bethany trovarono una vecchia console durante la punizione scolastica.
Il titolo Open World indica proprio questa espansione. Nel linguaggio dei videogiochi, un open world permette di muoversi senza una progressione completamente lineare. Nel film la definizione assume anche un significato concreto: Jumanji non è più confinato a una mappa, ma può estendersi ovunque. Il rischio finale riguarda quindi l’intera realtà, non soltanto la sopravvivenza dei giocatori intrappolati.
La regia resta affidata a Jake Kasdan, che torna anche alla sceneggiatura insieme a Jeff Pinkner e Scott Rosenberg. La continuità creativa permette al film di riprendere battute, dinamiche e rapporti costruiti nei capitoli precedenti senza trasformare la conclusione in un reboot mascherato.
Per ricostruire il percorso produttivo del franchise è utile recuperare l’articolo dedicato alle prime informazioni sul seguito di Benvenuti nella giungla e quello sull’ingresso di Danny DeVito e Awkwafina nel cast di The Next Level.
Un franchise da oltre un miliardo e mezzo torna alle origini

La scelta di chiudere il ciclo arriva dopo due risultati commerciali rilevanti. Jumanji: Benvenuti nella giungla ha incassato circa 962 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget riportato di 90 milioni, secondo i dati raccolti nella scheda box office del franchise Jumanji. Il successo ha trasformato un rilancio considerato rischioso in una delle proprietà più solide di Sony.
Jumanji: The Next Level, uscito nel 2019, ha superato gli 800 milioni di dollari globali. I due film con Dwayne Johnson hanno quindi costruito insieme un mercato superiore a 1,7 miliardi, senza contare home video, streaming e sfruttamento televisivo. Open World arriva sette anni dopo il secondo capitolo, una distanza ampia che rende necessario richiamare sia il pubblico giovane sia chi aveva seguito la saga al cinema.
Il ritorno del cast principale svolge questa funzione. Dwayne Johnson resta Smolder Bravestone, Kevin Hart interpreta Franklin Finbar, Jack Black torna come Shelly Oberon e Karen Gillan riprende Ruby Roundhouse. La loro comicità dipende ancora dal contrasto tra i corpi degli avatar e le personalità dei giocatori, ma portare entrambi nello stesso mondo consente al film di metterli finalmente a confronto senza passare attraverso il cambio d’identità.
Il cast comprende inoltre Alex Wolff, Morgan Turner, Ser’Darius Blain, Madison Iseman, Nick Jonas, Danny DeVito, Awkwafina, Bebe Neuwirth, Marin Hinkle e Rhys Darby. Tra i nuovi ingressi risultano Brittany O’Grady, Burn Gorman, Dan Hildebrand e Jack Jewkes. La presenza di figure provenienti da tutte le fasi della saga rafforza l’idea di un capitolo costruito per raccogliere le linee narrative rimaste aperte.
La vera sfida sarà dare un finale ai giocatori, non al gioco

Il trailer concentra l’attenzione sugli effetti spettacolari dell’invasione, ma la chiusura dipenderà dal destino dei quattro ragazzi. Spencer ha usato Jumanji per diventare la versione più sicura di sé, Martha ha trovato nell’avatar una forza che non riconosceva, Fridge ha imparato a perdere il controllo e Bethany ha superato la propria ossessione per l’immagine. Un ultimo ingresso nel gioco ha senso soltanto se completa questi percorsi.
La formula potrebbe inoltre aprire uno spazio per un passaggio di consegne. Alcune anticipazioni legate al trailer indicano la possibilità che un nuovo gruppo di giocatori raccolga l’eredità del cast storico. Il dato non è ancora abbastanza definito per parlare di uno spin-off o di un nuovo film, ma permetterebbe a Sony di chiudere la trilogia senza rinunciare al marchio.
La data statunitense del 25 dicembre 2026 colloca Jumanji: Open World nel periodo natalizio che aveva favorito i due capitoli precedenti. Sony punta quindi ancora sulla visione familiare e sulla tenuta prolungata al box office, più che su un’apertura concentrata nel primo fine settimana.
Il primo trailer chiarisce la direzione: il gioco torna nel mondo reale, il nuovo ciclo richiama apertamente Robin Williams e il gruppo affronta la propria ultima missione. Resta da capire se il finale chiuderà davvero il rapporto tra Spencer e gli avatar oppure se l’ultima scena lascerà Jumanji pronto a scegliere altri giocatori.