Madame Cannes 2026 porta nelle Séances Spéciales il primo lungometraggio di Hélène Rosselet-Ruiz, un thriller intimo ambientato nel Triangolo d’Oro di Parigi. Il film usa lusso, controllo e isolamento per raccontare il legame fragile tra due donne intrappolate in una casa sorvegliata.
Madame Cannes 2026: trama, cast e data della première

Madame, titolo internazionale di Le Triangle d’Or, sarà presentato al Festival di Cannes 2026 nella sezione Séances Spéciales. La première è fissata per martedì 19 maggio 2026 e il film dura 90 minuti secondo la scheda ufficiale del festival.
La scheda del Festival di Cannes dedicata a Le Triangle d’Or presenta Laura, giovane assunta al servizio di Souria in una grande dimora parigina. Souria vive nell’attesa delle visite del suo amante, un ricco principe saudita, mentre la casa diventa uno spazio di regole, telecamere e silenzi.
Il cast è guidato da Malou Khebizi, vista in Enzo, Soundos Mosbah, Ziad Bakri e Kassem Al Khoja. La produzione è affidata a Marie-Ange Luciani, nome rilevante del cinema francese recente dopo il successo internazionale di Anatomia di una caduta.
Hélène Rosselet-Ruiz trasforma il lusso in una prigione
Il punto più interessante di Madame non è l’ambiente esclusivo, ma il modo in cui viene rovesciato. Il Triangolo d’Oro, area dell’8° arrondissement legata a boutique, hotel di lusso e palazzi privati, diventa una gabbia sociale. La ricchezza non libera i personaggi: li espone a una sorveglianza più rigida.
Rosselet-Ruiz firma il film insieme a Pauline Guéna e parte da un’esperienza personale come domestica presso una famiglia saudita. Il dato biografico non basta a definire l’opera, ma spiega la precisione del punto di vista: Laura entra in un mondo che la tollera solo finché resta invisibile.
La fotografia è curata da David Chambille, il montaggio da Suzana Pedro e le vendite internazionali sono gestite da MK2 Films. Il distributore francese Ad Vitam presenta Le Triangle d’Or come un dramma incentrato sul rapporto tra Laura e Souria, con uscita francese indicata per il 15 luglio 2026.
Cannes punta ancora sui debutti femminili fuori concorso
La presenza di Madame nelle Séances Spéciales rafforza una linea già visibile a Cannes: affiancare ai titoli più attesi opere prime capaci di lavorare su spazi politici e privati. Non è un film di tappeto rosso nel senso più comodo del termine, ma un racconto che guarda dietro le facciate del privilegio.
Il tema della libertà controllata dialoga con un’edizione in cui il festival continua a essere terreno di confronto culturale, come mostra anche il dibattito acceso intorno a Demi Moore a Cannes 2026 contro l’autocensura nel cinema. Madame sembra muoversi nello stesso spazio critico: meno dichiarazione pubblica, più tensione interna.
Il film arriva inoltre in un momento di forte attenzione per il cinema europeo dopo la stagione dei premi, dalla corsa internazionale di Anatomy of a Fall fino ai bilanci nazionali raccontati dai David di Donatello 2026. Per Rosselet-Ruiz, Cannes diventa quindi una vetrina cruciale: la domanda ora è se Madame resterà un titolo da festival o riuscirà a trovare spazio anche nel circuito d’essai fuori dalla Francia.