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Almodóvar: La Forma Del Desiderio

CG Entertainment, in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo, è orgogliosa di annunciare la rassegna Almodóvar: La Forma Del Desiderio. Grazie ad essa dal 15 giugno al cinema torneranno nelle sale cinque film di culto per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del primo cinema di Pedro Almodóvar, quello degli anni […]

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Almodóvar: la forma del desiderio

CG Entertainment, in collaborazione con Cinema Beltrade – Barz and Hippo, è orgogliosa di annunciare la rassegna Almodóvar: La Forma Del Desiderio. Grazie ad essa dal 15 giugno al cinema torneranno nelle sale cinque film di culto per riscoprire la dirompente attualità e la libertà espressiva del primo cinema di Pedro Almodóvar, quello degli anni ‘80.

Almodóvar: la forma del desiderio

I titoli saranno i seguenti: L’indiscreto fascino del peccato (1983), Che ho fatto io per meritare questo? (1984), La legge del desiderio (1987), Donne sull’orlo di una crisi di nervi (1988) e Tacchi a spillo (1991). I film saranno proiettati dai materiali in alta definizione resi disponibili da TF1.

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Almodóvar: la forma del desiderio

L’indiscreto fascino del cinema di Almodóvar

Esattamente 40 anni fa L’indiscreto fascino del peccato (Entre tinieblas) suscita grande scalpore e accende il dibattito alla Mostra del cinema di Venezia del 1983; con la commedia noir Che ho fatto io per meritare questo? (¿Qué he hecho yo para merecer esto?) il giovane Almodóvar va alla ricerca di quello che si cela dietro la facciata di una tranquilla famiglia spagnola.

Almodóvar: la forma del desiderio
L_indiscreto fascino del peccato_cristana sánchez pascual_ foto di ana muller (c) el deseo_distribuzione italiana 2023 cg entertainment
Almodóvar: la forma del desiderio
Che ho fatto io per meritare questo? _verónica forqué e carmen maura_ foto di antonio de benito (c) el deseo_distribuzione italiana 2023 cg entertainment

Indimenticabile melodramma dei sentimenti, La legge del desiderio (La ley del deseo), con un giovanissimo Antonio Banderas, vince il Teddy Bear al Festival di Berlino nel 1987 e rivela per la prima volta il regista spagnolo a un pubblico italiano sbalordito e pronto a lanciarne il culto.

Almodóvar: la forma del desiderio
La legge del desiderio_antonio banderas_foto di jorge aparicio (c) jorge aparicio el deseo_distribuzione italiana 2023 cg entertainment

Almodóvar torna a Venezia con Donne sull’orlo di una crisi di nervi (Mujeres al borde de un ataque de nervios) nel 1988, la commedia degli equivoci che con oltre 50 premi, una nomination agli Oscar® e record al Box Office di più paesi, consacra a livello internazionale il talento del regista spagnolo.

Almodóvar: la forma del desiderio
Donne sull_orlo di una crisi di nervi_foto di paco navarro(c) el deseo_distribuzione italiana 2023 cg entertainment

Con il giallo sentimentale e famigliare Tacchi a spillo (Tajones lejanos, 1991), il cinema di Almodóvar continua a graffiare, riprendendo le tematiche e l’estetica degli anni ’80 e aprendosi allo stesso tempo verso una nuova fase creativa.

Almodóvar: la forma del desiderio
Tacchi a spillo_marisa paredes_foto di mimmo cattarinich (c) el deseo_distribuzione italiana 2023 cg entertainment

Divertenti, grotteschi, melodrammatici, scorretti, passionali, graffianti e sinceri, tutti i personaggi del mondo di Almodóvar sono mossi dal desiderio, che sia per amore, per vendetta, per riscatto o per puro piacere. Carmen Maura, Antonio Banderas, Miguel Bosè, Marisa Paredes, Victoria Abril, Rossy de Palma sono solo alcuni dei grandi interpreti che hanno dato volto e forma al desiderio di ognuno dei personaggi scritti e diretti da Almodóvar; liberi da ogni schema e liberi di essere sé stessi al di là di ogni costrizione o preconcetto.

Il regista spagnolo lo rivedremo a Cannes e, si spera, presto nelle sale con il suo ultimo lavoro: Strange Way of Life in cui per la prima volta Pedro Almodóvar riesce dove nessuno ha mai tentato prima; portare il queer nel selvaggio west.

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