La comandante interpretata da Eva Green non è un personaggio inventato: Artemisia I di Caria combatté realmente al fianco di Serse, ma il film cambia quasi tutto sulla sua origine, Temistocle e soprattutto sulla sua morte.
Artemisia, interpretata da Eva Green in 300 – L’alba di un impero, è realmente esistita.
La parte sorprendente è che il film non ha inventato neppure il suo ruolo militare: Artemisia I di Caria fu davvero una regina e comandante navale alleata di Serse durante l’invasione persiana della Grecia del 480 a.C.
Da questo punto in poi, però, cinema e storia prendono strade molto diverse.
Artemisia non era una schiava greca trasformata in una guerriera assetata di vendetta, non esistono prove di una relazione con Temistocle e soprattutto non venne uccisa da lui durante la battaglia di Salamina.
| Nel film | Nella realtà |
|---|---|
| Artemisia è realmente esistita | Sì |
| È una comandante navale | Sì |
| Combatte dalla parte di Serse | Sì |
| È una schiava greca | No |
| Odia i Greci per vendetta personale | Non documentato |
| Ha una relazione con Temistocle | No, è invenzione cinematografica |
| Comanda tutta la flotta persiana | No |
| Consiglia Serse | Sì |
| Muore durante la battaglia di Salamina | No |
| Viene uccisa da Temistocle | No |
| Sopravvive a Salamina | Sì |
Chi era veramente Artemisia I di Caria?

La vera Artemisia era la sovrana di Alicarnasso, città della Caria situata nell’area dell’attuale Turchia.
Erodoto la descrive come figlia di Ligdami, di origine caria da parte paterna e cretese da parte materna. Dopo la morte del marito governò mentre il figlio Pisindeli era ancora giovane.
Quando Serse organizzò la grande spedizione contro la Grecia, Artemisia partecipò alla campagna senza essere costretta a farlo.
Era al comando delle forze provenienti da Alicarnasso, Cos, Nisiro e Calinda e mise a disposizione del sovrano persiano cinque navi considerate da Erodoto tra le migliori della flotta.
Il personaggio storico era quindi già eccezionale senza bisogno delle aggiunte di 300 – L’alba di un impero.
Artemisia comandava davvero la flotta di Serse?
Non esattamente.
Il film trasforma Artemisia praticamente nella comandante suprema della marina persiana. La realtà era più complessa.
Artemisia guidava il proprio contingente navale e godeva di una posizione particolarmente prestigiosa presso Serse, ma non comandava da sola l’intera enorme flotta persiana.
La sua importanza emerge soprattutto dai consigli attribuiti a lei da Erodoto.
Prima della battaglia di Salamina, Artemisia suggerì infatti a Serse di non affrontare i Greci in uno scontro navale.
Secondo il suo ragionamento, la superiorità persiana sulla terraferma rendeva inutile rischiare le navi in uno spazio nel quale i Greci avrebbero potuto sfruttare meglio la propria esperienza.
Serse apprezzò il consiglio, ma decise di combattere comunque.
Artemisia aveva previsto correttamente il pericolo.
Artemisia era davvero una schiava greca che odiava la Grecia?

No.
Nel film Artemisia viene presentata come una bambina greca catturata, violentata e ridotta in schiavitù prima di essere salvata e addestrata dai Persiani.
Da questa origine nasce il suo odio quasi assoluto verso la Grecia.
Non è la biografia dell’Artemisia storica.
Le fonti antiche la descrivono come sovrana di Alicarnasso e non raccontano una storia di schiavitù paragonabile a quella mostrata nel film.
Anche l’idea di una vendetta personale contro tutti i Greci appartiene quindi alla costruzione narrativa del personaggio interpretato da Eva Green.
Artemisia e Temistocle ebbero davvero una relazione?
No.
Non esiste una fonte storica attendibile che documenti una relazione sentimentale o sessuale tra Artemisia e Temistocle.
La lunga scena dell’incontro tra i due in 300 – L’alba di un impero serve soprattutto a costruire cinematograficamente il rapporto tra i due avversari.
Il film li presenta come due figure attratte l’una dall’altra ma schierate su fronti opposti.
È una soluzione narrativa efficace, non un episodio storico conosciuto.
Temistocle fu realmente uno dei protagonisti della resistenza ateniese contro l’invasione persiana e Artemisia partecipò realmente alla battaglia di Salamina, ma non abbiamo elementi che permettano di trasformare questa contemporaneità in una relazione personale.
Cosa fece veramente Artemisia durante la battaglia di Salamina?
La vera storia contiene comunque un episodio che sembra scritto per il cinema.
Durante la battaglia Artemisia venne inseguita da una nave ateniese e si ritrovò con la via di fuga bloccata dalle imbarcazioni dello stesso schieramento persiano.
Secondo Erodoto decise allora di speronare una nave alleata appartenente ai Calindi.
La manovra funzionò.
L’inseguitore ateniese, vedendola attaccare quella che riteneva una nave persiana, pensò probabilmente che Artemisia appartenesse ai Greci o avesse cambiato schieramento e abbandonò l’inseguimento.
Serse, che osservava la battaglia, interpretò invece l’episodio come una vittoria di Artemisia contro una nave nemica.
La reputazione della regina presso di lui aumentò ulteriormente.
Temistocle uccise davvero Artemisia?

No, ed è probabilmente la differenza più importante tra film e realtà.
Nel finale di 300 – L’alba di un impero Temistocle affronta Artemisia direttamente e la trafigge durante lo scontro di Salamina.
Storicamente Artemisia sopravvisse.
Erodoto la colloca ancora accanto a Serse dopo la sconfitta della flotta persiana.
Il sovrano le chiese nuovamente consiglio e Artemisia sostenne la scelta di ritirarsi.
Successivamente le venne affidato anche il compito di accompagnare alcuni figli di Serse fino a Efeso.
Questo rende impossibile il duello mortale raccontato dal film: Artemisia era ancora viva dopo Salamina.
Come morì davvero Artemisia?
Qui la risposta diventa meno soddisfacente, ma storicamente più corretta: non lo sappiamo con certezza.
Dopo gli avvenimenti successivi alla battaglia di Salamina, Artemisia praticamente scompare dalle fonti storiche affidabili.
Esistono racconti posteriori e tradizioni sulla sua morte, ma non abbiamo una ricostruzione sufficientemente solida da stabilire quando e come morì.
La conclusione più prudente è quindi molto semplice.
Artemisia I di Caria è realmente esistita, fu veramente una comandante navale e combatté dalla parte di Serse. La sua intelligenza strategica e la sua partecipazione alla battaglia di Salamina non sono invenzioni di 300 – L’alba di un impero.
Sono invece fiction la sua infanzia da schiava, la vendetta personale contro i Greci, la relazione con Temistocle e il duello nel quale viene uccisa.
Paradossalmente, il film ha inventato gran parte della sua storia proprio quando la vera Artemisia era già abbastanza straordinaria da non averne bisogno.