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23 Jump Street doveva incontrare Men in Black: il crossover fu cancellato

Il crossover mai realizzato tra Jump Street e Men in Black torna attuale con il nuovo 24 Jump Street.

4 min di lettura
21 jump street

Prima di diventare 24 Jump Street, il terzo film della saga aveva preso una strada molto più folle: Sony voleva far incontrare Schmidt e Jenko con gli agenti di Men in Black. Il progetto, noto come MIB 23, arrivò fino allo sviluppo concreto e a un regista, ma non riuscì mai a partire.

Oggi quella storia torna attuale perché Sony ha appena fissato 24 Jump Street al 10 dicembre 2027. Jonah Hill, Channing Tatum e Ice Cube sono stati indicati nei mesi scorsi come protagonisti in trattative per tornare, mentre Rodney Rothman è stato scelto per dirigere il nuovo capitolo.

Il dettaglio curioso è che il numero 23 non è stato semplicemente saltato per una gag. Dietro quel titolo c’è uno dei crossover mai realizzati più strani degli ultimi anni.

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23 Jump Street doveva diventare MIB 23

Dopo il successo di 21 Jump Street e 22 Jump Street, Sony iniziò a lavorare a un terzo film. Nel 2014 Rodney Rothman venne incaricato di scrivere una nuova sceneggiatura.

Pochi mesi dopo emerse però un piano molto più ambizioso. Il terzo capitolo non avrebbe continuato soltanto le missioni sotto copertura di Schmidt e Jenko: avrebbe collegato la loro commedia poliziesca con l’universo fantascientifico di Men in Black.

Jonah hill e channing tatum in 21 jump street

Il progetto divenne noto come MIB 23. Non era soltanto una battuta da titoli di coda: Variety ha ricostruito che nel 2016 il film stava andando avanti con James Bobin indicato come regista.

Perché unire Jump Street e Men in Black?

Sulla carta l’idea sembrava assurda, ma si adattava perfettamente al modo in cui la saga di Jump Street prendeva in giro sequel, reboot e franchise. I titoli di coda di 22 Jump Street avevano già immaginato una quantità crescente di missioni improbabili, da scuole di cucina e accademie di danza fino allo spazio.

Far entrare Schmidt e Jenko nel mondo di Men in Black avrebbe portato quella satira al livello successivo: due poliziotti pasticcioni dentro una delle organizzazioni segrete più famose del cinema, circondati da alieni e tecnologia extraterrestre.

La cosa sorprendente è che Sony non si limitò a discuterne internamente. Il film arrivò abbastanza avanti da avere un titolo, uno sceneggiatore e un regista collegato al progetto.

Il crossover si bloccò prima delle riprese

MIB 23 non arrivò mai sul set. Negli anni successivi il progetto venne accantonato e il terzo Jump Street rimase sospeso.

Channing Tatum ha però continuato a parlare con entusiasmo di quella fase. Nel 2024 ha definito la sceneggiatura del terzo film la migliore che avesse mai letto per un terzo capitolo e ha spiegato che il problema non era la mancanza di volontà da parte sua o di Jonah Hill, ma la difficoltà di far funzionare tutti gli elementi produttivi necessari.

Variety ha ricordato che il crossover emerse durante la fuga di documenti Sony e che nel marzo 2016 risultava ancora in sviluppo, prima di essere definitivamente abbandonato.

Jonah hill, channing tatum e ice cube in 22 jump street

E allora perché il nuovo film si chiama 24 Jump Street?

La scelta continua la vecchia gag della saga. Nel finale di 22 Jump Street vengono mostrati molti sequel immaginari, quindi il franchise può permettersi di saltare un numero senza fingere che nulla sia successo.

Ma oggi quel salto ha anche un altro significato: 23 Jump Street è diventato il capitolo fantasma, quello che per anni avrebbe dovuto trasformarsi nel crossover con Men in Black e che non è mai arrivato al cinema.

24 Jump Street riapre una saga ferma dal 2014

Il 1° ottobre 2026 Sony ha fissato l’uscita statunitense di 24 Jump Street per il 10 dicembre 2027. Variety ha confermato la data dopo aver rivelato a giugno che Jonah Hill, Channing Tatum e Ice Cube erano in trattative per tornare.

Rothman, che aveva già lavorato alla saga, dirigerà il film da una sceneggiatura scritta con Hill e Meghan Malloy. Phil Lord e Chris Miller, registi dei primi due capitoli, restano coinvolti come produttori.

Il nuovo film non resuscita MIB 23, almeno per quanto annunciato finora. Ma il suo arrivo rende molto più interessante ricordare la strada che il franchise aveva provato a prendere: per alcuni anni, il futuro di Jump Street non era una nuova scuola o un’altra missione sotto copertura. Era un portale diretto nel mondo di Men in Black.

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