In Wicker, Alexander Skarsgård indossa una tuta realizzata fisicamente e un trucco prostetico completo sul viso. Il marito di vimini non è quindi un personaggio costruito interamente al computer. A chiarirlo è Wētā Workshop, il laboratorio che lo ha progettato e realizzato per il film di Alex Huston Fischer ed Eleanor Wilson.
La precisazione risponde alla domanda che il suo aspetto può suscitare: sotto l’intreccio c’è l’attore, mentre gli effetti digitali intervengono in momenti specifici. La presenza della CGI non cancella il lavoro del costume, così come un costume reale non esclude rifiniture successive.

Come è stato realizzato il marito di vimini
Nella scheda ufficiale del progetto Wicker, Wētā descrive una combinazione di tuta e protesi facciali indossate da Skarsgård. Il lavoro sugli effetti pratici è stato guidato dal prosthetic makeup designer Joe Dunckley; l’applicazione del trucco è stata curata dalla lead makeup effects artist Sarah Rubano.
Il laboratorio riferisce di aver sviluppato materiali e processi specifici per il progetto.
Quali parti sono state completate con la CGI
Wētā precisa che nella maggior parte delle inquadrature del marito di vimini non è presente CGI. Alcuni effetti visivi e il lavoro sul suono completano però momenti particolari. L’esempio fornito è l’aggiunta di punti di luce che attraversano l’intreccio, rendendo percepibile che il personaggio è cavo.
La distinzione utile è dunque tra la base materiale della figura e gli interventi che ne completano l’illusione. Un altro caso di trasformazione attraverso il trucco, con un interprete diverso della stessa famiglia, è quello che abbiamo raccontato parlando di Stellan Skarsgård e delle protesi del Barone in Dune 2.

Chi interpreta e perché è fatto di vimini
La sinossi del distributore Black Bear presenta una pescatrice interpretata da Olivia Colman, isolata e derisa dagli abitanti del villaggio. Stanca di quel trattamento, la donna commissiona un marito di vimini a un cestaio. La relazione provoca gelosia e sconvolge gli equilibri della comunità.
Il corpo intrecciato nasce quindi dalla premessa della favola, prima ancora che da una scelta estetica. Per seguire un altro ruolo recente di Alexander Skarsgård, il nostro archivio comprende anche Murderbot, la serie con l’attore protagonista. Qui, invece, la risposta al dubbio sul suo aspetto resta concreta: la figura prende forma soprattutto sul set, attraverso costume e protesi.
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