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Verity domina il box office: 32,6 milioni e Digger crolla

Il thriller con Anne Hathaway e Dakota Johnson parte fortissimo, mentre il film con Tom Cruise delude nel primo weekend.

4 min di lettura
Verity film trailer

Verity ha vinto il weekend al box office nordamericano con 32,6 milioni di dollari. Il thriller con Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett ha battuto nettamente Digger, il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu con Tom Cruise, fermo a 8 milioni negli Stati Uniti e Canada.

Il dato è particolarmente interessante perché i due film sono arrivati nelle sale italiane nello stesso momento, il 1° ottobre 2026. Mentre Digger partiva con aspettative enormi e un budget molto più pesante, Verity ha trasformato la notorietà del romanzo di Colleen Hoover e la curiosità attorno al suo cast in un debutto molto più forte.

Anne hathaway e dakota johnson in verity

Quanto ha incassato Verity nel primo weekend?

Secondo i dati riportati da Associated Press, Verity ha raccolto 32,6 milioni di dollari al box office domestico nel weekend del 2-4 ottobre.

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A questo risultato si aggiungono circa 30 milioni di dollari dai mercati internazionali. Il totale globale iniziale arriva quindi a circa 62,6 milioni di dollari, come riportato anche da Barron’s.

Per un thriller psicologico vietato ai minori negli Stati Uniti è una partenza notevole, soprattutto in un weekend in cui l’attenzione dell’industria era concentrata su un progetto molto più costoso come Digger.

Perché il risultato di Digger è così sorprendente?

Digger riunisce Tom Cruise e il regista premio Oscar Alejandro G. Iñárritu, ma il debutto nordamericano si è fermato a circa 8 milioni di dollari. All’estero il film ha aggiunto circa 12 milioni, per un totale iniziale vicino ai 20 milioni.

Il problema è il rapporto tra questi numeri e i costi. AP indica per il film un budget di produzione nell’ordine dei 125-150 milioni di dollari, a cui si aggiunge una campagna promozionale stimata attorno ai 100 milioni. È ancora troppo presto per parlare del risultato finale, ma il primo weekend rende la strada verso il pareggio molto più complicata.

Il contrasto con Verity è quindi netto: il film con Anne Hathaway e Dakota Johnson non aveva bisogno di battere un blockbuster tradizionale per diventare un caso, ma lo ha fatto proprio mentre il titolo con Cruise faticava a trasformare il prestigio del cast in biglietti venduti.

Poster di verity con anne hathaway e dakota johnson

Verity era già un titolo forte prima dell’uscita

Il film parte da un vantaggio evidente: Verity è tratto dal bestseller di Colleen Hoover e porta sullo schermo una storia costruita attorno a segreti, manipolazioni e a un finale volutamente ambiguo. È il tipo di thriller che non finisce quando scorrono i titoli di coda, perché spinge il pubblico a discutere su chi stia mentendo davvero.

Proprio per questo abbiamo già approfondito il finale di Verity e il dubbio tra manoscritto e lettera. La crescita al botteghino può ora allargare ulteriormente il pubblico che, dopo la visione, cercherà spiegazioni sul twist conclusivo.

Nel cluster trovi anche dove è stato girato Verity e dove si trova la casa dei Crawford, oltre al nostro approfondimento sulla scena tra Anne Hathaway e Dakota Johnson nata direttamente sul set.

Il successo di Verity continuerà?

Il primo posto del weekend non basta ancora per parlare di fenomeno definitivo. Il dato da osservare sarà la tenuta nella seconda settimana: un thriller con forte passaparola può perdere rapidamente spettatori, ma può anche restare in alto se il finale continua a generare conversazione.

Il film è arrivato nei cinema italiani il 1° ottobre; la programmazione nazionale è confermata anche dalle sale raccolte da ComingSoon. Questo rende il risultato americano interessante anche per il pubblico italiano: Verity è ora in piena finestra theatrical e il boom internazionale può aumentare la curiosità proprio nei giorni successivi al debutto.

La vera sorpresa del weekend

Il punto non è soltanto che Verity sia arrivato primo. È come ci è arrivato: un thriller tratto da un romanzo popolarissimo ha aperto sopra i 30 milioni domestici mentre un progetto da oltre cento milioni con Tom Cruise ha esordito a un quarto di quella cifra.

Se la tendenza continuerà, il weekend del 2-4 ottobre potrebbe essere ricordato come quello in cui Verity è passato da adattamento molto atteso a vero caso cinematografico. E per chi è appena uscito dalla sala, la domanda più forte resta la stessa: alla fine, bisogna credere al manoscritto o alla lettera?

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