Arriva, al cinema, Ti uccideranno, il nuovo horror-action-comedy scritto e diretto da Kirill Sokolov. Un film ad alto tasso di adrenalina e intriso di sangue, con protagonisti Zazie Beetz, Myha’La, Paterson Joseph, Tom Felton, Heather Graham e Patricia Arquette.
Il film si presenta con una nuova esilarante messa in scena che mixa il genere horror insieme all’action tra satanismo, sgozzamenti e battaglie corpo a corpo. Insomma, un film originale ma solo dal punto di vista tecnico…

Ti uccideranno: dal produttore e regista di It
Una donna accetta un lavoro come domestica in un elegante grattacielo di New York, sulle tracce della sorella che non vede più da anni. Senza sapere che quell’edificio nasconde un passato inquietante fatto di inspiegabili sparizioni.
Appena entrata in quella comunità riservata e silenziosa, percepisce subito un’atmosfera carica di segreti, come se tutti sapessero qualcosa che nessuno vuole rivelare. Col passare dei giorni, scopre che il grattacielo è legato a una misteriosa setta satanica che opera nell’ombra da anni.
Le numerose sparizioni avvenute nel tempo, sempre ignorate o insabbiate, sembrano condurre tutte alla stessa sinistra verità.
Intrappolata in un luogo che si trasforma lentamente in un incubo, la donna dovrà affrontare l’oscuro potere che domina quell’edificio, trovare la sorella Maria e salvarla prima che anche il suo nome si aggiunga alla lunga lista del Diavolo. Un sacrificio, il tuo nome e diventerai immortale.
Ti uccideranno: un film banale e insignificante
Partendo dal presupposto che è una cozzaglia di roba vista e rivista, l’originalità c’è ma solo dal punto di vista tecnico. Infatti la regia si muove bene, dato le numerose scene quasi da karate kid della protagonista, troviamo una messa in scena adrenalinica e piena di azione e ritmo, enfatizzate proprio dai movimenti di macchina che salvano in corner la parte un po più dinamica del film.
La macchina da presa segue quasi in maniera precisa ogni azione della protagonista, nel tentativo di salvarsi dalle persone che la vogliono uccidere. Tra un’ironica e irreale forza misteriosa nelle arti del combattimento ad una rabbia feroce che nel film viene giustificata, dal passato in prigione di lei.
Tra una serie di successioni di lotte, sgozzamenti, combattimenti a corpo, la protagonista sembrerebbe uscita dal un film di Marvel (capacità assurde e mistiche)mischiato un po al sadismo tarantiniano. Scoprirà di essere finita in hotel posseduto da persone strambe che tentano di rapirla, per sacrificarla a Satana (sai che novità).
Insomma uno splatter che non emoziona rimane piatto alla visione coinvolgendo solo al sangue x il sangue. Scenografia molto blanda, lo stesso hotel sembra essere un po’ un rifacimento all’Overlook Hotel di Shining, le vibes degli interni dai toni caldi ma con lunghe profondità di campo della macchina da presa che provocano un senso di inquietudine.
Passando al body horror, che è pungente e tanto splatter ma che non convince fino in fondo poiché troppo meccanico e poco realistico.
Ti Uccideranno: un horror senza morale
Come in ogni horror e film che si rispetti, è tradizione introdurre una morale che possa legare o empatizzare con lo spettatore. In Ti Uccideranno, la storia si muove su due sorelle (trama e tematiche simili a Finché morte non ci separi 2) la più grande Asia in cerca dell’altra Maria dopo essere uscita di prigione e aver scontato una pena di 7 anni.
L’unico tema, che voglia legare con lo spettatore è la sorellanza, il perdono e la resilienza ma tutto in modo un pò approssimativo. Non viene delimitato un quadro chiaro della loro situazione o del passato che le ha divise, ma tale elemento narrativo serve solo da escamotage alla sceneggiatura.
Ti Uccideranno: si salvi chi può dal finale (spoiler)
Insomma una trama scontata e poco originale che si conclude nell’apice del suo splendore nel finale. Il diavolo prende le sembianze in una testa mozzata di maiale infilzata su un paletto nell’altare sacrificale sotto il seminterrato del Virgil hotel. Già così fa ridere, ma poi quando esso si collega al corpo del fedele braccio destro e direttrice della struttura, il film prende proprio una piega sbagliata.
Una bizzarra lotta tra la protagonista e una testa di maiale che prende vita, tra salti, tanta ilarità e a tratti sgomento.
Se un minimo poteva essere anche credibile, in quel momento non si sa più se piangere per il nervoso di vedere una roba del genere o ridere per la stupidità dell’idea. Bah forse saranno gusti, ma per me è un grandissimo no.