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Thunderbolts: 5 curiosità per il fenomenale cinecomic

Scopriamo i riferimenti ai film e ai fumetti nell'ultimo capitolo Marvel

Giuseppe Marazita 8 ore fa Commenta! 9
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Thunderbolts* è al cinema dal 30 Aprile e si sta dimostrando una piacevole sorpresa, conquistando il cuore dei fan e il favore della critica. Composto da ex supercriminali, similmente alla Suicide Squad, il gruppo è stato creato dallo scrittore Kurt Busiek nel 1997 e sul grande schermo riunisce Yelena Belova, Bucky Barnes, Red Guardian, Ghost, Taskmaster e John Walker. Dopo essersi ritrovati nel mezzo di una trappola mortale orchestrata da Valentina Allegra de Fontaine, questi emarginati disillusi devono affrontare una missione pericolosa che li metterà di fronte agli aspetti più oscuri del loro passato.

Contenuti
Il fantastico intro di Thunderbolts*Il regista commenta il cambio di BobRiferimenti a Cap in Thunderbolts*L’assistente di ValIl finale e le scene post credit di Thunderbolts*

Thunderbolts* presenta almeno cinquanta riferimenti ai film e ai fumetti. Oltre a qualche spunto inserito nella recensione, abbiamo preferito riportare solo alcuni easter eggs, racchiusi in base a cinque argomenti più interessanti, inclusa la spiegazione delle scene dopo i titoli di coda. A questo punto solo i veri fan che hanno già visto il film potranno continuare poiché saranno presenti SPOILER.

Thunderbolts
(l-r): ghost (hannah john-kamen), taskmaster (olga kurylenko), john walker (wyatt russell), bucky barnes (sebastian stan), alexei shostakov/red guardian (david harbour), and yelena belova (florence pugh) in marvel studios’ thunderbolts*. Photo courtesy of marvel studios. © 2024 marvel.

Il fantastico intro di Thunderbolts*

Dopo l’assenza in Captain America: Brave New World, nel nuovo cinecomic torna la classica sequenza iniziale con fanfara e logo dei Marvel Studios: in un primo momento è declinata in giallo e blu, ricordando le storie a fumetti di Sentry, ma gradualmente la musica si distorce e scompare mentre i colori sono sopraffatti da ombre nere, prefigurando The Void, la controparte negativa di Bob. Interpretato da Lewis Pullman (Top Gun: Maverick) in Thunderbolts* , Robert “Bob” Reynolds è una versione di Superman della Marvel nata da una variante potentissima del siero del supersoldato usato su Capitan America.

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Sentry thunderbolts

Nel Marvel Cinematic Universe il background del personaggio è simile a quello dei fumetti, ma le sue origini al cinema sono influenzate dall’operato di Valentina Allegra de Fontaine. I protagonisti lo scoprono nel caveau dell’OXE Group insieme a design delle acconciature e dei costumi per Sentry. Nei fumetti, il questa società segreta è fondata precisamente dal Life Model Decoy (androide duplicato di una persona spesso controllato da quest’ultima) di Valentina.

Il regista commenta il cambio di Bob

Prima di Lewis Pullman, Steven Yeun avrebbe dovuto interpretare Sentry, ma ha poi abbandonato il progetto a causa di altri impegni lavorativi. In occasione della premiere mondiale di Thunderbolts*, il regista Jake Schreier ha commentato il recasting del supereroe, concentrandosi sul lavoro svolto con il nuovo attore:

“Dal punto di vista della scrittura, non molto. Penso che quello che vuoi, con qualsiasi attore, sia esplorare quali punti di connessione trova con quel personaggio, quindi, è stato un nuovo processo con Lewis, che è così aperto e interessato a capire tutti i livelli di quel personaggio. E dato che è un personaggio così ricco e stratificato, era necessario esplorarlo per farlo funzionare. Io e lui ci riunivamo ogni fine settimana e passavamo in rassegna, riga per riga, intere scene, quali battute si legano un po’ di più ad alcuni lati del personaggio e lo definiscono davvero”.

Nope
Steven Yeun in una scena di Nope

Riferimenti a Cap in Thunderbolts*

Dopo Captain America: Brave New World, in Thunderbolts* vediamo il deputato Barnes nel Congresso di Brooklyn, rappresentando il quartiere dove lui e Steve Rogers sono cresciuti. Prima della battaglia nella Watchtower, Bucky usa una delle portiere del camion come scudo, ricordando il debutto pubblico dell’amico nei panni di Capitan America nel film del 2011. Per scappare dal caveau dell’OXE, Walker usa il suo scudo per rompere un generatore e grida “Alla tua sinistra“, ricordando la celebre frase Steve Rogers e Sam Wilson.

Thunderbolts: 5 curiosità per il fenomenale cinecomic

All’inizio dell’attacco di Void a New York, Red Guardian dà una spinta a Yelena per aiutarla a saltare, in modo simile a come aveva fatto Captain America per Natasha in Avengers del 2012 contro una nave aliena. I riferimenti alla nota battaglia di New York abbondano in Thunderbolts*, soprattutto durante il gala “In onore degli eroi di New York” organizzato da Valentina.

Infine, riferendoci al film di febbraio di Captain America, Val ricorda in Thunderbolts* la devastazione di Hulk Rosso e da lontano si intravede il celebre obelisco americano in fase di riparazione in una scena ambientata a Washington DC durante la preparazione di un’udienza del Congresso per la direttrice dell’OXE.

Captain america

L’assistente di Val

Durante il film Mel (Geraldine Viswanathan) è semplicemente la collaboratrice più fidata di Valentina, ma notiamo che la sua collana è a forma di uccello: in attesa di conferme nei prossimi film, dovrebbe essere Melissa Gold, alias Songbird, membro dei Thunderbolts nei fumetti, creata da Mark Gruenwald, Ralph Macchio e John Byrne nel 1979 sulle pagine di Marvel Two-in-One n. 54.

Il finale e le scene post credit di Thunderbolts*

Finalmente assistiamo a due scene dopo i titoli di coda sorprendenti, in linea con il film che ci ha pienamente convinti. La scena mid-credit di è uno sketch divertente con protagonista Red Guardian che cerca di convincere una donna in un supermercato a comprare una scatola di cereali con la scritta “Thunderbolts”. Nel supermercato sentiamo Nothing’s Gonna Stop Us Now degli Starship, brano musicale che continua nei titoli di coda e che era stato usato nel primo trailer del film.

La scena post-credit si collega al finale, in cui Valentina annuncia pubblicamente che i Thunderbolts sono i suoi “Nuovi Vendicatori”, svelando il significato dell’asterisco del titolo sulle note del classico tema degli Avengers di Alan Silvestri. I New Avengers hanno debuttato nei fumetti nel 2005 ed era presente anche Sentry nel gruppo. La sequenza alla fine di tutti i titoli è ambientata 14 mesi dopo il finale della storia del film e nascono problemi di copyright con Sam Wilson, il nuovo Captain America (Anthony Mackie), intenzionato a muovergli causa per aver preso il nome degli “Avengers”.

Il nuovo logo degli Avengers utilizzato dai Nuovi Vendicatori ci ricorda il design utilizzato per la “A” del Captain America di John Walker in Falcon and the Winter Soldier. Bucky indossa il suo ispirato dal recente “Revolution” nei fumetti. Mentre Red Guardian sfoggia una nuova divisa, Yelena parla di problemi con lo spazio, riferendosi al prossimo Avengers: Doomsday e soprattutto a un’astronave in avvicinamento, quella dei Fantastici Quattro. La presenza di questo team era stata “spoilerata” dai titoli di coda nella sezione della colonna sonora in cui leggiamo il tema di Fantastic Four: First Steps.

Robert downey jr avengers

La scena post-credit di Thunderbolts* è la più lunga del MCU ed è stata girata direttamente dai Fratelli Russo sul set di Avengers: Doomsday: a questo punto dopo gli eventi del film del 23 luglio, I Fantastici 4 si recheranno nell’universo principale, dove troveranno gli Avengers (di Sam Wilson) e i New Avengers.

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