The Story of Documentary Film segna il nuovo grande progetto di Mark Cousins dedicato alla storia del cinema documentario. L’opera, composta da 16 volumi, è stata acquisita per il mercato nordamericano da Kino Lorber e punta a diventare uno dei lavori più completi mai realizzati sul nonfiction cinema mondiale.
The Story of Documentary Film racconta oltre cento anni di nonfiction cinema

Mark Cousins torna a lavorare sulla memoria audiovisiva globale dopo progetti come The Story of Film: An Odyssey. Questa volta il regista e storico del cinema concentra l’attenzione sul documentario, attraversando oltre un secolo di produzioni provenienti da Europa, America Latina, Asia e Medio Oriente.
Il progetto non si limita ai documentari più noti. L’obiettivo dichiarato è ricostruire l’evoluzione del linguaggio documentario attraverso film sperimentali, reportage politici, opere autobiografiche e produzioni televisive che hanno modificato il modo di raccontare la realtà.
La distribuzione internazionale conferma il forte interesse verso il documentario contemporaneo. Oltre al Nord America, la serie è stata venduta a I Wonder per l’Italia, Filmin per Spagna e Portogallo e Madman per Australia e Nuova Zelanda.
Negli ultimi anni il documentario è diventato centrale anche sulle piattaforme streaming, trasformandosi da genere di nicchia a prodotto culturale globale. Lo dimostra anche il successo di opere recenti come The Match dedicato a Maradona e produzioni seriali come Nick Cannon racconta la sua famiglia nella docuserie Netflix.
Mark Cousins e il ruolo culturale del cinema documentario
Nel corso della sua carriera, Mark Cousins ha costruito un approccio molto personale alla critica cinematografica. I suoi lavori mescolano analisi storica, montaggio associativo e riflessione politica, cercando di collegare opere lontane tra loro per contesto geografico e culturale.
Con The Story of Documentary Film il regista affronta anche una trasformazione cruciale del settore: il passaggio dal documentario tradizionale alle produzioni ibride contemporanee, dove fiction, archivio, animazione e ricostruzione narrativa convivono sempre più spesso.
La crescita del genere è legata anche alla diffusione delle piattaforme digitali e all’interesse del pubblico per storie reali, criminalità, sport e biografie musicali. Il documentario moderno è ormai una componente stabile dell’intrattenimento globale, non più soltanto un prodotto destinato ai festival.
Anche eventi industriali come Disney Upfront 2026 mostrano quanto il nonfiction content sia diventato importante nelle strategie delle grandi piattaforme e dei broadcaster internazionali.
Perché il documentario sta vivendo una nuova fase globale
Il successo internazionale del documentario dipende da più fattori. I costi produttivi relativamente più bassi rispetto alla fiction permettono maggiore libertà creativa, mentre il pubblico contemporaneo sembra sempre più attratto da contenuti legati a eventi reali e testimonianze dirette.
Parallelamente è cresciuto anche il valore archivistico del documentario. Molte opere vengono oggi utilizzate nelle università, nelle piattaforme educational e nei festival come strumenti per leggere trasformazioni sociali, conflitti geopolitici e mutazioni culturali.
The Story of Documentary Film potrebbe diventare uno dei progetti più importanti per comprendere questa evoluzione. La vera sfida sarà capire se un’opera così ampia riuscirà a trovare spazio non solo tra cinefili e studiosi, ma anche presso il pubblico streaming abituato a consumi molto più rapidi e frammentati.