The Mummy: Book of the Dead (probabile titolo italiano La Mummia: Il Libro dei Morti) è il titolo ufficiale annunciato da Universal Pictures, che ha acceso l’entusiasmo degli appassionati di cinema di tutto il mondo. La nostalgia degli anni tra la fine del vecchio millennio e l’inizio del nuovo ha colpito ancora una volta. La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, posizionando il lungometraggio tra gli eventi cinematografici di riferimento dei prossimi anni.

Le connessioni con il passato della saga di The Mummy
La scelta del titolo The Mummy: Book of the Dead non è casuale ed esprime la chiara volontà di riallacciarsi alle origini del franchise. Il celebre volume rilegato in oro nero, che nel capolavoro del 1999 fu la causa involontaria del risveglio del sacerdote Imhotep, torna al centro dell’azione. Questa menzione diretta suggerisce che la trama scaverà profondamente nella mitologia dell’antico Egitto, forse esplorando maledizioni ancora nascoste o nuovi e spietati antagonisti risvegliati da rituali proibiti.
L’annuncio del titolo è stato accompagnato dalla diffusione del primo logo ufficiale, caratterizzato da scritte dorate che richiamano immediatamente l’estetica visiva dei capitoli storici. A molti sembrava scontato, ma la conferma del ritorno della coppia di protagonisti assoluti è una novità molto rilevante: Brendan Fraser e Rachel Weisz vestiranno di nuovo i panni del carismatico avventuriero Rick O’Connell e dell’intraprendente egittologa Evelyn “Evie” O’Connell.

Si tratta di una reunion storica per la saga di The Mummy: mentre Fraser era apparso anche nel terzo capitolo del 2008 ambientato in Cina, Rachel Weisz aveva rinunciato a quel progetto, sostituita da Maria Bello. Vederli di nuovo insieme sul set cancella anni di digiuno e promette di ripristinare quella chimica ironica, romantica e spumeggiante che ha decretato il successo planetario dei primi due film.
Nel cast di The Mummy: Book of the Dead ritornano anche altri personaggi secondari, come John Hannah nel ruolo del simpatico e pasticcione Jonathan Carnahan, fratello di Evelyn, Oded Fehr nei panni di Ardeth Bay, il fiero leader dei Medjai che ha vigilato per anni sui segreti delle sabbie, e Kevin J. O’Connor che torna a interpretare il viscido Beni Gabor (dettaglio che pone interrogativi sulla trama, considerata la sua apparente fine nel film originale). I ruoli dei nuovi ingressi Michael Johnston e Numan Acar sono al momento protetti da un fitto velo di riservatezza.
Per gestire un’eredità così pesante, la produzione ha deciso di affidare la cabina di regia a Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, il duo creativo comunemente noto nell’ambiente cinematografico come Radio Silence. I due registi si sono imposti all’attenzione di Hollywood grazie all’ottimo lavoro svolto con pellicole capaci di fondere terrore e intrattenimento, come Finché morte non ci separi (Ready or Not) e il fortunato rilancio del brand Scream. La sceneggiatura The Mummy: Book of the Dead sarà firmata da David Coggeshall.
I registi hanno dichiarato che la sceneggiatura si è dimostrata fin da subito trascinante, offrendo un mix perfetto di avventura epica, grande spettacolo visivo, momenti spaventosi e una forte componente di puro divertimento. Questa descrizione allontana il progetto sia dalle derive horror eccessivamente crude (come la recente e separata rielaborazione thriller del mito firmata da Lee Cronin all’inizio dell’anno), sia dal fallimentare tentativo di reboot action con Tom Cruise del 2017, garantendo ai fan il rispetto assoluto dell’identità originaria della serie.
Le riprese di The Mummy: Book of the Dead sono già ufficialmente iniziate, dislocate tra i teatri di posa degli Sky Studios a Londra e le calde location reali del Marocco, che presteranno nuovamente il volto alle suggestive ambientazioni desertiche. La macchina promozionale si sta muovendo con largo anticipo: la data ufficiale per il debutto nei cinema statunitensi è stata fissata per il 15 ottobre 2027. La scelta di collocare l’uscita in pieno periodo autunnale, a ridosso delle festività di Halloween, testimonia la volontà di Universal di sfruttare al massimo le atmosfere misteriose e sovrannaturali del film, puntando a sbancare i botteghini di tutto il mondo.


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