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Anvedi questa. Ho pure il cane a casa. Già la sento. Si avvicina. Cortilia Demon, Cortilia Demon. Arrivo fra poco, Cortilia Demon. E io che volevo giusto lo Steelbook in offerta. Suppaman. Scusate. Stavo mangiando. Superman.

Roba fresca, roba fresca. A me basta la base segreta al polo. Quella sì, fresca al punto giusto. E Superman che parla di se stesso in terza persona. E Superman che fa il giro alla velocità della luce. E Superman fattore determinante nei conflitti geopolitici. Lois, la prossima volta solito ortolano. E l’intervista? Quando vuoi. Anche ora. Dai, dai, dai. Allora, Superman, cosa risponde a chi la critica sui social? Ma stiamo registrando. Non posso scriverlo, su. Sì, vabbè, non iniziare. So a memoria. Bla bla bla. Tu sei Superman, profeta del free speech.
Luuuuthor. Luuuuser. Pelato di Erba. Sei solo un invidioso. Ai tempi di Smallville le ho castigate tutte mentre tu eri a nerdare su Pongotube e simili. Ah, ma tu ti impegni. Tu sei l’alfiere del capitalismo che affama i popoli per avidità. Tu sei l’umanista incapace che vuole appiattire il mondo al grigiore democratico. But, sai come si dice. I am Clark Kent. You invece can’t e basta.
Ovviamente tutte fake di Lex. L’harem poi. Assurdo. Come se mentre un dinosauro abbatte autostrade e grattacieli io avessi il tempo di sollazzarmi sull’isola di Epstein. Ingravida le cognate dei giudici. Dobbiamo distruggerlo. Ma sentilo. Turista della democrazia. Turista della democrazia. La suggerirò per il ruolo di kapò.