Steven Spielberg James Bond: per decenni è stata una combinazione che molti appassionati hanno immaginato ma che non si è mai concretizzata. Il regista ha raccontato di aver provato più volte a ottenere la regia di un film di 007, ricevendo però un rifiuto dopo l’altro.
Perché Steven Spielberg non ha mai diretto James Bond
La risposta è sorprendentemente semplice: i produttori della saga non gli affidarono mai il progetto. Dopo il successo de Lo squalo nel 1975, Spielberg contattò Albert R. Broccoli, storico custode cinematografico di James Bond, proponendosi per dirigere uno dei film della serie. La risposta fu negativa.
Il regista non si arrese. Tentò nuovamente qualche anno dopo, quando venne coinvolto indirettamente in una richiesta legata a Moonraker. Anche in quell’occasione cercò di ottenere una possibilità dietro la macchina da presa, senza successo. Un doppio rifiuto che avrebbe avuto conseguenze imprevedibili sulla sua carriera.
Proprio in quel periodo Spielberg stava coltivando il desiderio di realizzare una grande saga avventurosa. Un percorso che abbiamo analizzato anche parlando di Disclosure Day e del ritorno di Spielberg alla fantascienza.
Come nacque Indiana Jones dopo il no a 007

Nel 1977, durante una vacanza alle Hawaii, George Lucas presentò a Spielberg un nuovo progetto che inizialmente si chiamava Indiana Smith. L’idea nacque proprio dalla consapevolezza che il regista desiderasse lavorare su un eroe seriale nello stile di James Bond.
Da quell’incontro sarebbe nato Indiana Jones, uno dei personaggi più influenti della storia del cinema. In un certo senso, il mancato ingresso nella famiglia di 007 contribuì alla creazione di un franchise capace di lasciare un’impronta culturale altrettanto forte.
- Primo rifiuto dopo il successo de Lo squalo
- Secondo tentativo durante il periodo di Moonraker
- Incontro con George Lucas alle Hawaii nel 1977
- Nascita del progetto Indiana Jones
Cosa cambia ora che James Bond è passato ad Amazon MGM
Negli ultimi anni il controllo creativo del marchio James Bond è entrato in una nuova fase con il coinvolgimento di Amazon MGM Studios. Questo ha riaperto molte discussioni sul futuro della saga e sui registi che potrebbero guidarne il prossimo capitolo.
Spielberg ha scherzato sul fatto che, a questo punto della sua carriera, sarebbe probabilmente troppo costoso da assumere. Le sue parole arrivano mentre il dibattito attorno ai grandi franchise cinematografici continua a essere molto acceso, come dimostrano anche le discussioni su Masters of the Universe e il ruolo di Jared Leto.
La storia lascia una domanda affascinante per gli appassionati di cinema: come sarebbe cambiata la saga di James Bond se uno dei più grandi registi della storia avesse ricevuto quel sì che cercava da anni?