Stephen Colbert si avvicina all’addio al Late Show con David Letterman, riportando davanti all’Ed Sullivan Theater il peso simbolico della storia CBS.
L’apparizione di Letterman è arrivata esattamente una settimana prima dell’ultima puntata di Colbert, fissata per il 21 maggio. Il gesto più discusso è stato il lancio di alcuni elementi scenografici del programma verso il logo CBS, un saluto ironico e fisico a un’epoca televisiva.
Stephen Colbert e David Letterman: cosa è successo al Late Show

Stephen Colbert ha ospitato David Letterman nella fase finale del Late Show, trasformando la puntata in un passaggio di testimone al contrario. I due hanno usato mobili e pezzi del set come oggetti da congedare, caricando la gag di un valore nostalgico per il pubblico CBS.
Il riferimento non è casuale. Letterman ha legato il proprio nome al Late Show per oltre 20 anni, mentre Colbert ha raccolto quell’eredità dopo il 2015, adattandola a una televisione più politica, frammentata e dominata dalla conversazione social.
Per contestualizzare la storia del programma resta utile la pagina ufficiale del Late Show with Stephen Colbert su CBS, mentre il profilo di Stephen Colbert agli Emmy chiarisce il peso industriale del conduttore nel panorama televisivo americano.
Il Late Show verso l’ultima puntata del 21 maggio
Il 21 maggio segnerà la chiusura del percorso di Colbert alla guida del Late Show. Non si tratta solo della fine di una conduzione, ma di un momento che obbliga CBS a ridefinire il proprio rapporto con il late night, genere sempre meno centrale nella fruizione lineare.
La presenza di Letterman serve a ricordare che il Late Show non è mai stato un semplice contenitore di interviste. Il programma ha costruito rituali, linguaggio comico, rapporto con New York e una forma specifica di satira televisiva, capace di cambiare tono a seconda del conduttore.
Colbert ha spostato l’asse verso l’attualità politica, soprattutto negli anni più divisivi della televisione americana. Questa identità ha rafforzato la sua base di pubblico, ma ha anche reso il programma più legato al ciclo quotidiano delle notizie rispetto all’era Letterman.
Perché l’addio di Stephen Colbert pesa sulla TV americana
Il congedo di Stephen Colbert arriva in una fase difficile per i late show. Gli ascolti tradizionali contano meno, le clip online hanno cambiato la circolazione dei monologhi e le piattaforme hanno abituato il pubblico a consumare comicità e commento politico fuori dagli orari fissi.
Il gesto con Letterman funziona proprio perché parla a due pubblici: chi ricorda il late night come appuntamento televisivo e chi lo conosce attraverso frammenti virali. Lanciare pezzi del set contro il logo CBS è una gag, ma anche una dichiarazione sul rapporto tra conduttori, rete e memoria del programma.
La domanda ora riguarda il dopo. CBS proverà a conservare il formato classico o userà la fine dell’era Colbert per ripensare il late night in modo più flessibile? La risposta dirà molto sul futuro della televisione generalista americana.