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Sylvester Stallone vide Coppola piangere davanti a una sala quasi vuota

Prima di Rocky e Il Padrino, Stallone lavorava in un cinema: lì vide Coppola uscire in lacrime da una proiezione quasi deserta di The Rain People.

4 min di lettura
Francis ford coppola

Prima che Rocky trasformasse Sylvester Stallone in una star e prima che Il Padrino consacrasse Francis Ford Coppola, i due si incrociarono in un cinema quasi vuoto. Stallone lavorava ancora come maschera: vide il giovane regista entrare per controllare come stesse andando The Rain People e uscire pochi istanti dopo visibilmente distrutto dalla scarsissima affluenza.

Il ricordo emerge da The Steps: A Memoir, il nuovo libro autobiografico di Stallone, ed è stato riportato il 30 settembre da Entertainment Weekly. È un retroscena piccolo, quasi casuale, ma oggi sembra una scena scritta apposta: due futuri giganti del cinema, entrambi ancora lontani dai film che li avrebbero resi immortali, nello stesso corridoio davanti a una proiezione praticamente deserta.

Francis ford coppola
Francis Ford Coppola avrebbe diretto Il Padrino pochi anni dopo l’uscita di The Rain People.

Stallone lavorava al cinema quando arrivò Coppola

All’epoca Stallone non era ancora Rocky Balboa. Prima di riuscire a imporsi come attore e sceneggiatore, passò attraverso una lunga serie di lavori e tentativi falliti. Uno di questi era proprio in una sala cinematografica, dove poteva osservare film e pubblico da una posizione privilegiata.

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Una sera nel cinema veniva proiettato The Rain People, distribuito in Italia con il titolo Non torno a casa stasera. Coppola entrò per capire come il pubblico stesse reagendo al film. Stallone racconta che in sala c’erano soltanto pochissime persone, all’incirca otto. Evitò di dirglielo direttamente e lasciò che il regista andasse a controllare con i propri occhi.

La reazione fu immediata. Secondo il ricordo di Stallone, Coppola tornò fuori profondamente scosso e con le lacrime agli occhi. Parade, che ha ripreso il passaggio del memoir il 30 settembre, conferma lo stesso episodio e il numero ridottissimo di spettatori presenti.

The Rain People arrivò prima de Il Padrino

Il dettaglio che rende questa storia così potente è ciò che sarebbe accaduto poco dopo. The Rain People uscì nel 1969, quando Coppola aveva appena trent’anni. Il film era un road movie intimo e inquieto, costruito intorno a Natalie, una donna che lascia improvvisamente casa dopo aver scoperto di essere incinta e parte senza una meta precisa.

Nel cast c’erano già James Caan e Robert Duvall, due attori che Coppola avrebbe poi ritrovato in Il Padrino. Anche questo rende The Rain People una sorta di ponte nascosto verso il capolavoro del 1972: non era il film che riempiva le sale, ma conteneva già alcune delle persone con cui il regista avrebbe costruito la fase più importante della propria carriera.

Su iCrewPlay Cinema abbiamo raccontato anche il ritorno in sala di Il Padrino Parte II, il capitolo che avrebbe consolidato definitivamente il mito della saga. Guardato da oggi, il contrasto è enorme: prima una sala quasi vuota, poi uno dei titoli più celebrati della storia del cinema.

Per Stallone quella scena diventò una lezione sul fallimento

Stallone non racconta l’episodio per deridere Coppola. Il significato è l’opposto. Nel memoir lo usa come esempio di quanto sia difficile giudicare una carriera da un singolo momento. Quella sera vide un regista convinto di aver fallito; pochi anni dopo lo stesso autore avrebbe realizzato il film che avrebbe cambiato per sempre la sua posizione a Hollywood.

È un’immagine che parla anche della carriera di Stallone. Prima di Rocky, l’attore aveva accumulato rifiuti, lavori occasionali e ruoli minuscoli. Proprio in questi giorni è tornato a raccontare anche il rapporto irrisolto con uno dei capitoli più discussi della sua saga: su iCrewPlay Cinema trovi il nostro approfondimento su perché Stallone vorrebbe rimontare Rocky V.

Coppola poteva immaginare cosa sarebbe successo dopo?

Probabilmente no. Ed è proprio questo il cuore del retroscena. Coppola era reduce da un film che non stava trovando pubblico e Stallone era ancora un aspirante attore senza un ruolo capace di cambiargli la vita. Nessuno dei due, in quel corridoio, aveva ancora raggiunto ciò per cui sarebbe stato ricordato.

Tre anni dopo The Rain People sarebbe arrivato Il Padrino. Nel 1976 Stallone avrebbe portato al cinema Rocky. Il valore della storia non sta quindi soltanto nella curiosità di averli fatti incontrare prima della fama: sta nel vedere, a distanza di decenni, quanto fragile possa apparire una carriera un attimo prima della svolta.

La sala quasi vuota che fece piangere Coppola non fu la fine di qualcosa. Era ancora l’inizio.

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